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Crescita dell’elettrico: l’Italia procede lentamente

Il Green Deal ha fissato alcune date per la transizione ecologica europea: in particolare il 2035 per la fine della produzione di nuove auto a benzina e gasolio e il 2050 per il raggiungimento della neutralità climatica. Segugio.it offre uno spaccato dell'attuale situazione in Italia.

Pubblicato il 22/03/2022
auto elettrica che si ricarica presso la colonnina di ricarica apposita
L'indagine di Segugio.it sull'elettrico

Scegliere un’auto elettrica vuol dire contribuire al benessere del pianeta, ma anche risparmiare e godere di differenti bonus e incentivi studiati proprio per incoraggiarne l’acquisto.

Tutti questi fattori stanno facendo sì che il mercato dell’elettrico stia diventando sempre più fiorente, facendo crescere il peso delle auto elettriche sulle nuove immatricolazioni in Italia, dove ha registrato nel 2021 un valore del 4,6%, mentre l’Europa ha raggiunto livelli ben più alti grazie all’impegno di Paesi come il Regno Unito (11,6%), la Germania (13,5%), la Svezia (19%) e, infine, l’Olanda (19,8%).

È quanto emerso dall’ultima indagine di Segugio.it sul mercato dell’auto, che nel 2021 ha registrato un forte calo delle immatricolazioni, del 23% rispetto ai livelli pre-Covid e dunque rispetto ai dati del 2019. Se le vendite sono state decisamente inferiori - si contano circa 400mila auto in meno - si è potuto comunque registrare un andamento positivo per le auto elettrificate e ibride grazie al contrappeso degli incentivi stanziati dallo Stato.

Obiettivi climatici e confronto con l’Europa

L’incidenza dell’elettrico e dell’ibrido sul mercato delle immatricolazioni è così passata dal 3,5% del 2017 al 38,3% registrato nel 2021, ma questo ancora non è sufficiente per eguagliare i livelli raggiunti dal resto dei Paesi europei.

Il Green Deal ha fissato al 2050 il raggiungimento della neutralità climatica e per raggiungere tale obiettivo è necessario operare attivamente sul sistema dei trasporti, responsabile del 25% delle emissioni di gas serra. Il 2035 è l’anno a partire dal quale non saranno più vendute le auto a benzina e gasolio, ma anche le ibride, puntando ad un nuovo parco circolante interamente elettrico.

I Paesi dell’UE si sono dunque prontamente mobilitati per raggiungere l’obiettivo climatico, registrando nel 2021 differenti traguardi, in base all’impegno impiegato:

  • Regno Unito, Germania, Svezia e Olanda: oltre il 10% delle nuove immatricolazioni è costituito da veicoli green;
  • Italia, Belgio, Polonia, Romania e Grecia: livelli di immatricolazioni green in forte crescita;
  • Spagna e Repubblica Ceca: scarsa crescita dei livelli di immatricolazioni elettriche.
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Un’auto elettrica, dunque, è un bene per il pianeta, ma anche per le spese del proprietario del veicolo: passare da un’auto a benzina a una elettrica consente un risparmio sull’assicurazione auto che tocca il 14,4%, percentuale e che sale al 16,2% in caso di passaggio da auto a metano e GPL e arriva quasi al 21% nel confronto con il gasolio.

Inoltre, i prezzi dell’assicurazione auto hanno mostrato una tendenza al rialzo, come registrato da Segugio.it nell’Osservatorio Assicurativo Auto di Marzo 2022, che potrebbe giocare a favore dei veicoli green: nel mese di febbraio si è registrato un aumento del 4,9% rispetto al mese precedente, con un premio assicurativo di 343,9 euro. La situazione, però, non è preoccupante, visto che rispetto a febbraio 2021 si registra comunque un calo dell’8,7%.

Con Segugio.it è facile trovare la migliore assicurazione per il proprio veicolo: è sufficiente confrontare le offerte delle compagnie assicurative più competitive sul mercato e trovare quella che meglio risponde alle proprie esigenze di risparmio e di copertura assicurativa.

A cura di: Emanuele Anzaghi
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