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Fermo amministrativo sull’auto: cos’è e come si cancella

Il fermo amministrativo è una misura che blocca l’utilizzo dell’auto fino a quando il proprietario non provvede a estinguere un determinato debito. A seguito del fermo, il veicolo non può circolare: in caso di utilizzo, si rischia una sanzione amministrativa fino a 7.937 euro.

Pubblicato il 28/12/2022
auto parcheggiate
Fermo amministrativo dell'auto

Il fermo amministrativo è un atto formale che blocca l’utilizzo di una vettura fino a quando il proprietario non provvede ad estinguere un determinato debito con l’erario.

In particolare, viene attivato da un Agente della riscossione per garantire un credito che si riferisce al mancato pagamento di tributi o tasse (ad esempio IVA, IRPEF e Bollo auto) oppure di sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada.

Con il fermo l’auto non può né circolare, né essere rottamata. Tuttavia, per la rottamazione è prevista un’eccezione quando il mezzo non è più idoneo alla circolazione: la demolizione è infatti concessa solo se il veicolo è sprovvisto di alcuni elementi essenziali (motore, pneumatici, parti della carrozzeria) o se ha subito danni ingenti a seguito di un incendio o un incidente stradale.

È importante anche specificare che l’auto soggetta al fermo non può essere parcheggiata in strada, ma è necessario custodirla in un luogo non soggetto a pubblico passaggio, quali ad esempio un cortile o un box privato.

Il fermo non impedisce la vendita dell’auto

L’acquirente deve però essere informato del fermo: in caso contrario, avrà diritto alla restituzione di quanto versato, oltre al risarcimento del danno. È possibile accertarsi dell’esistenza di eventuali fermi rivolgendosi al PRA (Pubblico Registro Automobilistico), che effettuerà una visura tramite il numero di targa del mezzo: il controllo può essere fatto anche sul portale dell’ACI, a cui si può accedere solo tramite SPID, Carta Nazionale dei Servizi o carta d’identità elettronica.

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Cancellazione e sospensione del fermo

La cancellazione del fermo avviene solo quando il debito viene pagato interamente. Il proprietario può anche richiedere la rateizzazione del debito: in questo caso il fermo viene sospeso solo dopo il pagamento della prima rata del piano di ammortamento. L’Agente della riscossione rilascerà all’automobilista un documento che riporta il consenso alla sospensione del fermo.

Le sanzioni per chi circola con l’auto soggetta al fermo

Le forze dell’ordine possono multare l'automobilista per un importo che varia da 1.984 a 7.937 euro, oltre ad applicare la sanzione accessoria della confisca del veicolo e della revoca della patente.

L’auto con il fermo amministrativo deve essere assicurata?

L’auto potrebbe sostare anche senza copertura, in quanto è obbligatorio custodirla in un garage o un’area privata.

Tuttavia, è sempre bene che il veicolo sia assicurato per tutelarsi da alcuni eventi accidentali. Un esempio è l’incendio dell'auto per un corto circuito: gli eventuali danni a cose o immobili adiacenti non sarebbero coperti in caso di mancata stipula dell’RC.

Ricordiamo che per risparmiare sulla polizza basta rivolgersi a Segugio.it, il portale online che confronta le assicurazioni auto più convenienti proposte dalle varie compagnie partner.

Un esempio di assicurazione conveniente

Ipotizziamo, al 28 di dicembre, la richiesta di un automobilista 58enne (prima classe di merito da almeno due anni, nessun sinistro negli ultimi cinque anni, patente mai sospesa, percorrenza media annua di 10.000 chilometri), residente a San Candido (provincia di Bolzano), che vuole assicurare una Volkswagen Touran (diesel, immatricolata nel 2003).

La miglior tariffa arriva dal preventivo Verti, che prevede una copertura con formula di guida esperta (ammette alla guida del mezzo solo conducenti con più di 23 anni) a 158,21 euro; la polizza Verti applica un buon massimale, che ammonta a 7 milioni di euro per i danni alle persone e 2,5 milioni di euro per quelli alle cose.

A cura di: Enrico Campanelli

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