Passeggeri dietro, allacciate le cinture

17/06/2019

Passeggeri dietro, allacciate le cinture

Le cinture di sicurezza sono dispositivi di ritenuta presenti su tutte le vetture, che tutelano l’incolumità di guidatori e passeggeri. 

Sono obbligatorie per legge, ma in molti ignorano che l’imposizione riguarda anche gli occupanti dei sedili posteriori. L’utilizzo delle cinture di sicurezza posteriori (e anteriori) è disciplinato dall’articolo 172 del Codice della Strada, che specifica come il vincolo riguardi le autovetture, gli autoveicoli destinati al trasporto di cose, gli autobus e i quadricicli leggeri.

Multe salate per i trasgressori

Il comma 10 dello stesso articolo punisce chi non indossa le cinture di sicurezza con una sanzione amministrativa compresa tra gli 80 e i 323 euro. Per il guidatore è prevista anche la decurtazione di 5 punti dalla patente: entrambe le sanzioni si applicano al conducente anche qualora il mancato uso della cintura riguardasse un minore a lui affidato.

Ricordiamo che i bambini di statura inferiore ai 150 centimetri devono essere assicurati al sedile con un seggiolino omologato adeguato al loro peso.

Per quanto riguarda invece i passeggeri anteriori o posteriori maggiorenni, rispondono in proprio per il non utilizzo della cintura, ricevendo in caso di trasgressione una multa dell’importo visto sopra, ma senza alcuna decurtazione di punti dalla licenza di guida.

Eccezioni all’uso delle cinture

Il comma 8 stabilisce che l’obbligo delle cinture anteriori e posteriori non riguarda:

- gli appartenenti alle Forze di Polizia, alle Forze Armate, ai corpi di polizia municipale e provinciale, al servizio antincendio e sanitario (in caso di servizio di emergenza);

- i conducenti dei veicoli con allestimenti specifici per la raccolta e per il trasporto di rifiuti;

- gli appartenenti ai servizi di vigilanza privati che effettuano scorte;

- gli istruttori di guida;

- le persone che in base alla certificazione rilasciata da Unità Sanitaria Locale risultino affette da patologie particolari (o che presentino condizioni fisiche che costituiscono controindicazione specifica all'uso dei dispositivi di ritenuta);

- le donne incinta, sulla base della certificazione rilasciata dal ginecologo curante.

Quanti italiani non utilizzano la cintura?

Un’indagine realizzata nel 2016 da Ipsos lo ha domandato a un campione rappresentativo della popolazione italiana composto da 1.250 persone. Dalle rilevazioni è risultato che il 21% non indossa le cinture anteriori, mentre con riferimento a quelle posteriori la percentuale è salita al 50% (60% se si considerano le risposte di chi effettua soli tragitti urbani).

Cinture di sicurezza e assicurazione

In caso di sinistro, la compagnia potrebbe non risarcire completamente il danno fisico patito dal conducente o dal passeggero anteriore o posteriore che non indossava la cintura di sicurezza al momento dell’impatto. In particolare, l’indennizzo sarà ridotto dal 30% al 50%, ma solo se la compagnia dimostra che l’uso della cintura avrebbe diminuito o impedito il danno.

A proposito di assicurazione, ricordiamo che quelle più convenienti si trovano sempre su Segugio.it. La semplice compilazione del form messo a disposizione dal portale darà accesso a una serie di preventivi delle compagnie partner capaci di soddisfare le esigenze differenti di ogni assicurato.

A cura di: Paola Campanelli

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