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Polizze Fwu: nuovi rischi per i titolari delle polizze

“Alcuni individui o società potrebbero contattare i contraenti e, se del caso, i loro aventi diritto, nell’ambito della liquidazione di Fwu per proporre i loro servizi”. È l'allarme lanciato dalla CAA, l'autorità di vigilanza delle assicurazioni del Lussemburgo.

A cura di: Luigi Dell'Olio
A cura di: Esperto di prodotti finanziari, mercati energetici e telefonia
Si laurea in Giurisprudenza e diventa in seguito giornalista professionista, specializzandosi in economia e finanza. Collabora con primarie testate italiane, tra cui “la Repubblica” e “Affari&Finanza”. È inoltre coordinatore del mensile “Private” e autore per Segugio.it.

linea editoriale Segugio.it
Tempo di lettura 2 minuti
Pubblicato 11/04/2025
cubi con lettere impresse formano la scritta frode, vicino rotoli di banconote
Polizze Fwu: tutti i rischi per i titolari

Ancora preoccupazioni diffuse per i sottoscrittori di polizze Fwu Life Insurance Lux, compagnia lussemburghese finita in liquidazione. Sono circa 110 mila i clienti italiani coinvolti dal crac (per un valore degli investimenti, che a questo punto rischiano di andare in fumo, stimato in non meno di 300 milioni di euro), ancora in attesa di capire se e in che misura potranno recuperare quanto meno le somme investite.

Polizze Fwu: l’allarme delle autorità per la presenza di truffatori

La CAA, autorità di vigilanza del settore assicurativo del Lussemburgo, ha diffuso una nota per mettere in guardia gli investitori dalla presenza di possibili truffatori o - quanto meno - approfittatori. “Alcuni individui o società potrebbero contattare i contraenti e, se del caso, i loro aventi diritto, nell’ambito della liquidazione di Fwu per proporre i loro servizi”, spiega l’ente di controllo. Pertanto, raccomanda a chi viene contattato di essere estremamente prudente e di assicurarsi che dall’altra parte vi sia un soggetto abilitato a chiedere informazioni e a proporre effettive soluzioni.

Secondo le informazioni raccolte in Rete, i malintenzionati operano attraverso i social network, le e-mail o il telefono, talvolta presentandosi come avvocati che propongono consulenze (che al momento non possono andare al di là di quanto viene riportato dai siti internet istituzionali, dato che le competenze sono in capo a soggetti esteri). Ci sono poi studi legali e associazioni che propongono di intentare cause ai broker che hanno collocato le polizze. Anche in questo caso, occorre prestare grande attenzione in quanto, a fronte di inevitabili spese legali, si rischia di imbarcarsi in una causa con pochi elementi a disposizione. C’è poi chi offre i propri servizi per far ottenere liquidazioni maggiori ai clienti di Fwu, ma in questa fase nessuno sa ancora quanto otterrà, quindi non possono esservi certezze.

Gli sviluppi della vicenda Fwu

Life Insurance Lux è una compagnia specializzata in polizze vite esposte ai mercati finanziari. A luglio scorso ha interrotto le nuove sottoscrizioni, dopo che i revisori non hanno certificato il bilancio 2023. Poco dopo, la società ha fatto sapere di non riuscire a onorare gli impegni verso i clienti, adducendo come principale ragione delle difficoltà il rialzo dei tassi di interesse, che avrebbe compromesso la capacità di generare rendimenti, unito a pressioni derivanti dall’aumento dei tassi di interesse.

Falliti i tentativi di salvataggio, la società è stata messa in liquidazione e questo ha comportato il congelamento (formale, dato che i riscatti erano già stati bloccati su iniziativa della compagnia) delle polizze per tutti i clienti, che ora non possono accedere ai loro risparmi, né richiedere rimborsi. Questo blocco, temporaneo secondo Fwu, è stato attuato per preservare i fondi mentre si esplorano soluzioni alternative. La già citata CAA ha presentato al tribunale del Lussemburgo la domanda di scioglimento e messa in liquidazione coatta della compagnia e resta da capire se e come potrà offrire ristori ai risparmiatori.

Quanto ai prossimi passi, il liquidatore infatti dovrà inviare entro il 31 luglio una lettera contenente una dichiarazione di credito precompilata. Qui sarà scritto l’importo che potrà essere liquidato. Somma che potrà essere accettata o contestata, anche senza il supporto di un consulente legale, dato che IVASS e le altre istituzioni italiane del settore proporranno sui rispettivi siti Internet dei formulari da compilare. I contraenti dovranno inviare la propria dichiarazione entro il 31 gennaio 2028 per rientrare nella procedura di liquidazione. In caso contrario, sarà loro preclusa la possibilità di recuperare le somme investite.

Il faro acceso da questa vicenda ha spinto Ania a rilasciare di recente un vademecum sulle polizze vita rivolto ai risparmiatori. “Polizze sicure” - questo il nome - una bussola online presente sul sito internet della stessa associazione, che punta a favorire scelte consapevoli.

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