Auto elettriche, ecco cosa serve per incrementare il mercato

21/04/2018

Auto elettriche, ecco cosa serve per incrementare il mercato

La vendita dei veicoli elettrici fatica ancora a imporsi nel panorama del mercato automobilistico mondiale. L'anno scorso ne sono stati venduti circa 1,3 milioni di esemplari, una cifra che rappresenta circa l'1% del parco circolante totale, ma che è cresciuta di quasi il 60% rispetto al 2016. Il trend sarà sicuramente in continuo aumento, visto che i costruttori hanno annunciato il lancio di oltre cento nuovi modelli elettrici entro i prossimi 7 anni: la spinta delle Case dovrebbe diffondere queste vetture nel medio-lungo termine, portando la quota di mercato di questi mezzi a un valore vicino al 20% entro il 2030.

Tuttavia, il nuovo studio della società di consulenza McKinsey, realizzato in collaborazione con A2Mac1 (fornitore di servizi per il settore automobilistico), ha individuato una serie di fattori il cui sviluppo da parte dei produttori potrà rendere più veloce l’affermazione delle elettriche. Vediamoli qui di seguito.

Più modelli per il mercato

Ciò che aiuterà le vetture a zero emissioni a guadagnare quote di mercato è l’incremento del numero di modelli che le Case devono inserire nelle loro gamme. Questo dovrebbe aumentare l'efficienza di progettazione e ridurre i costi di produzione, portando il costo dell’auto elettrica a un livello accessibile a più segmenti di clienti. In più, un impatto positivo lo si sta già avendo grazie ai progressi in termini di maggiore autonomia delle batterie, che rende possibile l’uso dell’auto anche fuori dai centri abitati.

Lo sviluppo Auto native

Dallo studio emerge che i costruttori dovrebbero puntare su vetture elettriche native, vale a dire progettate ex-novo. Questa soluzione significa maggiore flessibilità, in quanto l’auto sarebbe costruita attorno al pacco batterie e questo si tradurrebbe in maggiore autonomia, maggiore potenza e anche una ricarica più veloce.

In Italia automobilisti più consapevoli e aiuti dal Governo

“Quel che manca in Italia, rispetto soprattutto ai paesi nordici”, commenta Lorenzo Marfisi del Gruppo Acquisto Auto, “sono un’adeguata informazione e una maggiore consapevolezza sul mondo elettrico e sui suoi benefici in termini di riduzione delle emissioni e dell’inquinamento acustico; inoltre manca un aiuto economico da parte del Governo nella forma di incentivi diretti all’acquisto per i veicoli ibridi plug-in e per i veicoli totalmente elettrici”.

Proprio il Gruppo Acquisto Auto nasce con l’obiettivo di aiutare a risolvere questi problemi, informando gli utenti sui vantaggi della scelta elettrica (in termini di benefici ambientali e del piacere di guida) e creando gruppi per l’acquisto dei veicoli elettrici – per ottenere dal concessionario vantaggi economici più consistenti. Ricordiamo che la strategia delle Case (come ad esempio FCA, Fiat Chrysler Automobiles) di abbandonare lo sviluppo dei veicoli diesel a vantaggio di quelli a zero impatto ambientale, avrà una notevole ripercussione sulle vendite dei mezzi ecologici in Italia – una notizia di cui si può approfondire nella news “Auto: addio motori diesel, il futuro è elettrico”. 

Quanto costa assicurare un’auto elettrica?

Sicuramente meno di una vettura a carburante tradizionale. La conferma arriva da Segugio.it, il portale che permette di confrontare le migliori proposte sull’RC Auto delle principali compagnie presenti sul territorio nazionale.

Una serie di simulazioni in diversi Comuni italiani (35enne in prima classe di merito che assicura una Nissan Leaf Visia, nessun sinistro negli ultimi 5 anni, percorrenza di 20 mila chilometri ogni 12 mesi) ci dicono che i prezzi sono particolarmente bassi, soprattutto nel nord Italia.

Partendo dalla provincia di Milano si è rilevato che il premio annuo più conveniente è quello praticato da Italiana Assicurazioni, che con un prezzo di 175,15 euro offre una copertura con formula di guida esperta (conducenti con più di 26 anni). A Bologna e Roma la miglior cifra per assicurare la Nissan Leaf è un po’ più alta e vede in entrambi i casi la convenienza della compagnia Verti, rispettivamente 213,89 e 226,98 euro.

Se ci spostiamo al Sud, è Italiana Assicurazioni a offrire il prezzo più basso sia a Napoli (406,24 euro) che a Bari (233,84). Da alcuni preventivi risulta che le compagnie applicano tariffe per assicurare un veicolo elettrico che sono scontate di quasi il 50% rispetto a un’auto con carburante tradizionale: a Bari ad esempio una vettura di pari potenza (Alfa Romeo Giulietta 2.0 JTDm 150 CV Super) fa registrare una spesa minima per la polizza RC Auto di 412 euro. 

A cura di: Paola Campanelli

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