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Formule di guida: quali sono e come incidono sul costo dell’RC Auto

Pubblicato il 25/05/2020

I parametri che le compagnie assicurative valutano per il calcolo del premio finale sono diversi e di vario genere. Nella guida “I dati che incidono sulla polizza” abbiamo evidenziato che tra i fattori tenuti in considerazione dall’impresa c’è la formula di guida, una clausola contrattuale con cui si specifica quali conducenti sono ammessi alla guida dell’auto o della moto assicurata.

Tale formula è necessaria all’assicurazione per calcolare il cosiddetto “rischio assicurativo”: la valutazione fatta dalla compagnia è semplice, visto che più persone sono i potenziali guidatori, più probabilità ci sono che si incorra in un sinistro.

Esistono tre diverse formule di guida, vale a dire:

  • libera
  • esperta
  • esclusiva

Formula di guida libera

Con la guida libera si può far condurre il veicolo a qualsiasi soggetto, che resta sempre coperto dalla polizza RC Auto. Questa formula di guida ha il vantaggio di essere flessibile: ad esempio, il genitore può far utilizzare la propria auto o moto a qualsiasi componente della famiglia senza alcun problema, oppure prestarla a un amico o a un conoscente. Lo svantaggio riguarda invece l’ammontare del premio, che è più consistente a causa del numero maggiore di guidatori.

Formula di guida esperta

La clausola prevede che l'auto o la moto sia utilizzata solo da persone "esperte", ossia che hanno maturato una certa esperienza alla guida e che rientrano in una determinata fascia di età. Ciò significa che per godere della copertura assicurativa in caso di sinistro, il veicolo deve essere guidato da persone con età minima solitamente non inferiore ai 23-25 anni e con patente conseguita da almeno 2-3 anni. Con la guida esperta si paga quindi un premio più basso rispetto al caso precedente, perché non consente l’utilizzo dell’auto/moto ai più giovani e ai neopatentati.

Formula di guida esclusiva

Rispetto alle altre due formule consente un vantaggio economico sul premio davvero rilevante, dato che il mezzo può essere guidato solo da chi viene indicato come conducente principale – con le generalità che devono essere comunicate alla compagnia alla stipula del contratto. La guida esclusiva è indicata per famiglie con un solo automobilista (o motociclista): è bene anche ricordare che c’è un vero risparmio sul costo della polizza solo se l’assicurato è in possesso della patente di guida da più anni. Infatti, un neopatentato che chiede la guida esclusiva potrà ottenere un risparmio molto ridotto, in quanto a condurre il mezzo ci sarà sempre un soggetto poco esperto e quindi con un alto rischio di incorrere in un sinistro.

Guida esperta ed esclusiva: attenzione alla rivalsa

Chi sceglie queste formule deve evitare accuratamente di far guidare l’auto o la moto a persone diverse da quelle autorizzate. In caso di sinistro causato da un conducente diverso da quello previsto dalla polizza, la compagnia di assicurazione può avvalersi del diritto di rivalsa, ossia chiedere al guidatore la restituzione di parte del danno liquidato o nel peggiore dei casi la somma totale di quanto versato al danneggiato. Tuttavia, molte compagnie tendono a escludere la rivalsa per il primo sinistro, intentando l’azione solo per gli eventi dannosi successivi.

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A cura di: Enrico Campanelli
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