L'evoluzione della mobilità urbana sta portando con sé nuove regolamentazioni per garantire una circolazione più sicura e ordinata. Una delle novità più importanti riguarda i monopattini elettrici, che dal 16 maggio 2026 dovranno essere dotati di un "targhino" identificativo, come previsto dal decreto attuativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il targhino risponde a esigenze di sicurezza pubblica: con oltre un milione di unità in circolazione nelle città italiane, l'assenza di identificazione univoca ha complicato gli interventi delle forze dell'ordine. Grazie al contrassegno, ogni conducente sarà tracciabile, riducendo fughe dopo sinistri o violazioni.
Caratteristiche tecniche del targhino del monopattino elettrico
Non si tratta di un adesivo qualunque, ma di un contrassegno ufficiale prodotto dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, con tecnologie anticontraffazione avanzate per garantire autenticità.
Le specifiche sono precise: dimensioni compatte di 50 millimetri per 60 millimetri, fondo bianco con caratteri neri, e un codice alfanumerico di 6 caratteri su due righe (numeri da 2 a 9 e lettere per evitare confusioni visive). Questo design minimalista lo rende visibile e resistente alle intemperie urbane.
L'installazione non lascia margini d'errore: va fissato sul supporto posteriore o sulla parte anteriore del piantone dello sterzo.
Targa monopattini elettrici: personalizzazione al proprietario
Una novità chiave è la natura "personale" del targhino: è legato al codice fiscale del proprietario e non al veicolo specifico, poiché i monopattini non richiedono iscrizione all'Archivio Nazionale dei Veicoli. Questo significa flessibilità totale: in caso di vendita o cambio mezzo, il contrassegno resta al proprietario, trasferibile sul nuovo monopattino senza nuove pratiche.
Targa monopattini: procedura e costi per ottenerlo
La richiesta è digitalizzata: si effettua tramite un’apposita piattaforma, autenticandosi tramite SPID o carta d’identità elettronica. Una volta evasa la richiesta, il ritiro avviene allo sportello locale della Motorizzazione Civile o in un'agenzia di consulenza.
Il costo base della targa è di 8,66 euro: tuttavia, si stima che per gli utenti l’importo da sborsare sarà molto più alto. Sull’argomento, si è espresso il presidente di Assosharing, Luigi Licchelli: "Un contrassegno che vale 8,66 euro arriva a costare 33 euro all'utente finale, perché le tasse accessorie superano del 300% il valore del bene. Non esiste un precedente simile in Europa”.
Targa monopattini: sanzioni per i ritardatari
Chi ignorerà l'obbligo dal 16 maggio affronterà multe salate: da 100 a 400 euro, applicabili dalle forze dell’ordine durante i controlli. Non solo verbali, ma possibili sequestri del mezzo in casi gravi, con aggravanti per recidiva o sinistri senza identificazione. L'obiettivo è di promuovere una micromobilità responsabile.
Assicurazione RC collegata alla targa
L'obbligo del targhino si intreccia strettamente con l'assicurazione RC monopattino: sarà anch'essa obbligatoria dal 16 maggio. La polizza deve riportare il codice del contrassegno per validità legale, coprendo responsabilità civile verso terzi in caso di danni o infortuni.
Senza targa registrata, nessuna copertura è effettiva, esponendo l'utente a rischi personali e penali enormi. Le polizze avranno un costo a partire da 30 euro annui per l’RC base: per mettersi in regola, si potrà effettuare un preventivo su portali specializzati dopo aver ottenuto il targhino.
A proposito di assicurazione, non dimentichiamo l’utile servizio di Segugio.it, il portale che propone offerte di assicurazione auto, assicurazione moto e assicurazione autocarro, garantendo risparmi significativi sul premio.