⏰ In 30 secondi:
- La tregua in Medio Oriente ha fatto calare il petrolio sotto i 100 $/barile;
- I prezzi di benzina e diesel restano elevati nonostante il calo del petrolio;
- Nuovi tagli alle accise dipendono da una deroga UE al patto di stabilità.
La tregua in Medio Oriente di 14 giorni ha avuto un impatto significativo sul prezzo del petrolio ma, per il momento, il costo dei carburanti come benzina e diesel continua a essere alto (e anche in leggera crescita). Ecco cosa sta succedendo e quali potrebbero essere le novità in arrivo.
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La crisi in Medio Oriente potrebbe essere arrivata a un punto di svolta, a distanza di oltre un mese dai primi attacchi all’Iran. Tra gli effetti della tregua di 14 giorni, che potrebbe essere l’anticamera di un accordo di pace di lunga durata, c’è anche un calo del prezzo del petrolio che, inevitabilmente, avrà un effetto sul settore dei carburanti, con una possibile riduzione del prezzo a litro per benzina e diesel che, nonostante il taglio delle accise prorogato fino a inizio maggio, hanno ormai raggiunto quotazioni da record. Nel frattempo, si registra un calo di prezzo del gas naturale.
L’accordo per un cessate il fuoco di 14 giorni in Medio Oriente ha avuto un impatto immediato sul costo del petrolio, tornato al di sotto dei 100 dollari al barile, con un calo di circa il 15% rispetto alle quotazioni della giornata di ieri. Si tratta di una notizia molto positiva per tutto il settore energetico. Ricordiamo che dallo Stretto di Hormuz passa circa il 20% del petrolio mondiale.
Il transito delle navi è stato ridotto in modo drastico dall’Iran, che controlla lo Stretto, nelle ultime settimane. Con una tregua e la ripresa del passaggio delle navi, quindi, le consegne del petrolio dovrebbero tornare a essere stabili, con un effetto benefico su tutto il settore energetico e, quindi, anche sul settore dei carburanti.
In un periodo di crisi energetica, diventa ancora più importante ridurre il costo della polizza auto in modo da minimizzare le spese per il proprio veicolo. Per farlo è possibile affidarsi al confronto dei preventivi tramite Segugio.it. Basterà inserire il numero di targa del veicolo da assicurare per individuare le offerte di assicurazione auto più vantaggiose tra quelle proposte dalle compagnie partner.
L’andamento del prezzo del petrolio non è direttamente collegato all’andamento del prezzo di benzina e diesel alla pompa. Il calo registrato in queste ore, quindi, non comporterà una riduzione immediata dei costi dei carburanti anche se rappresenta una notizia molto importante.
I dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy confermano livelli ancora elevati con prezzi pari a 1,789 euro al litro per la benzina e 2,178 euro al litro per il gasolio in modalità self service sulla rete ordinaria e pari a 1,825 euro al litro per la benzina e 2,191 euro al litro per il gasolio in autostrada. Si tratta di quotazioni leggermente più alte rispetto alla giornata di ieri.
La situazione andrà monitorata con attenzione: nel corso dei prossimi giorni, soprattutto in caso di conclusione positiva delle trattative per una tregua duratura, ci potrebbero essere effetti positivi sul costo dei carburanti con un sostanziale calo del costo al litro.
Naturalmente, non è possibile escludere una situazione opposta a quella descritta. Un eventuale fallimento delle trattative e una ripresa delle ostilità, con effetti immediati sul transito delle navi a Hormuz, potrebbero causare una nuova impennata dei prezzi, con un rimbalzo ancora più marcato rispetto a quanto registrato nelle ultime settimane.
Ricordiamo che il Governo ha tagliato le accise con un provvedimento provvisorio che si esaurirà a inizio maggio, come misura per contrastare il caro carburante. All’orizzonte potrebbero esserci nuovi interventi per far fronte al caro carburante.
In questo caso, però, molto dipenderà dall’UE. Come confermato dal ministro dell’economia, Giorgetti, al momento i fondi per nuovi provvedimenti di sostegno contro il caro energia sono terminati.
Senza una deroga al patto di stabilità, quindi, il Governo potrebbe trovarsi impossibilitato a intervenire con un nuovo pacchetto di misure a sostegno del settore dei trasporti, per raggiungere l’obiettivo di ridurre i costi di benzina e diesel.
| Assicurazione Auto | Massimale | Prezzo |
|---|---|---|
| Polizza Auto Prima Ripara Prima | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 131,00 € |
| Polizza Auto Prima.it Assicurazioni | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 131,00 € |
| Polizza Auto BeRebel Assicurazioni | 7 milioni di € per le persone, 3 milioni di € per le cose | da 141,24 € |
| Polizza Auto Allianz Direct - Direct Repair | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 146,50 € |
| Polizza Auto GenialClick | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 151,00 € |
| Polizza Auto Allianz Direct | 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose | da 154,40 € |
| Polizza Auto Bene Assicurazioni | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 155,36 € |
| Polizza Auto Bene Autofit RiparaBene | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 160,36 € |
| Polizza Auto ConTe.it | 10 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 168,66 € |
| Polizza Auto Linear Assicurazioni Riparazione Diretta | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 173,88 € |
| Polizza Auto ConTe.it Assistenza no Stress | 10 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 175,91 € |
| Polizza Auto Linear | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 182,15 € |
| Polizza Auto Quixa Total Quality | 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose | da 191,00 € |
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto carburanti, prorogando fino al 1° maggio 2026 lo sconto di 24,4 centesimi al litro su benzina e gasolio. Per la copertura della proroga sono stanziati 500 milioni di euro. Il decreto bis include anche un intervento per le aziende agricole.
Mentre la benzina beneficia in parte del taglio delle accise, il gasolio mantiene livelli record, penalizzando autotrasporto ed esercenti. Le Associazioni dei consumatori chiedono al Governo nuove misure, con una distinzione netta tra i due carburanti.
Il Governo interviene con un decreto legge che taglia le accise di 25 centesimi su euro al litro su benzina e gasolio, valido dal 19 marzo al 7 aprile. La misura prevede anche nuove norme anti-speculazione, che obbligano le compagnie a comunicare i rincari con 48 ore di anticipo.
A marzo 2026 l’Italia registra aumenti record su benzina e diesel, con il gasolio che supera i 2 euro al litro in tutta la rete distributiva. Il conflitto in Medio Oriente fa schizzare le quotazioni internazionali, colpendo famiglie e imprese di trasporto. Il governo attiva “Mister Prezzi” per vigilare su speculazioni.