⏰ In 30 secondi:
- A marzo 2026 le immatricolazioni di veicoli commerciali salgono dello 0,7%;
- Il diesel cala al 75%, mentre crescono i veicoli elettrici e plug-in;
- Il noleggio a breve termine è il principale canale a sostenere il mercato.
Secondo l'Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (UNRAE), le immatricolazioni di mezzi commerciali sono in aumento dello 0,7% su base annua. Le vendite di mezzi con motori diesel rappresentano il 75% del venduto, in calo del 6%: da registrare, invece, l’aumento della quota di veicoli elettrici e plug-in.
⏰ In 30 secondi:
A marzo 2026 il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri torna a crescere, pur con un passo ancora prudente. Dopo tre mesi consecutivi di contrazione (da novembre 2025 a gennaio 2026) e un febbraio sostanzialmente stabile, l’UNRAE certifica 17.568 nuove immatricolazioni, pari a un aumento dello 0,7% rispetto a marzo del 2025.
Il segnale è positivo, ma non è ancora sufficiente per parlare di una vera ripartenza del mercato. Inoltre, va considerato che a marzo 2025 si era verificata una flessione molto marcata, -13,9%, il che rende il modesto recupero più significativo sul piano statistico che su quello effettivo della domanda industriale.
A sostenere il mercato, secondo le analisi disponibili, è stato soprattutto il noleggio a breve termine, +1,9%, che ha dato un contributo decisivo alla tenuta del comparto. Senza questo apporto, marzo avrebbe probabilmente chiuso in calo.
È un elemento importante perché conferma quanto il mercato dei veicoli commerciali leggeri resti esposto alle dinamiche delle flotte e alle scelte dei grandi utilizzatori professionali.
In crescita anche enti e società, che fanno segnare un +1,1% su base annua; le perdite riguardano, invece, le autoimmatricolazioni, -1,1 punti, e il noleggio a lungo termine, -2,4%.
A marzo 2026 il diesel fa segnare una quota del 75,1%, perdendo il 6% su base annua; in calo anche il motore a benzina, -0,3 punti percentuali, che si attesta al 3,7% di quota. Il Gpl scende all’1,8% di share, mentre i veicoli plug-in passano dallo 0,6% di un anno fa al 2,8% di marzo.
Infine, i veicoli commerciali elettrici a marzo salgono al 3,6% di quota (+0,4%), in aumento rispetto al 2,7% di febbraio e al 3,2% dello stesso mese del 2025.
Nel complesso, il mercato dei veicoli commerciali leggeri si muove su livelli inferiori rispetto alle attese di inizio anno. Le prospettive per i prossimi mesi dipenderanno molto dalla capacità delle imprese di rinnovare i parchi circolanti e dagli incentivi o misure di sostegno alla mobilità professionale.
Il settore, infatti, deve fare i conti con una domanda che resta prudente e con un parco veicoli ancora datato, fattore che rende più urgente il ricambio ma non sempre più semplice la decisione d’acquisto.
Ricordiamo che questi mezzi richiedono polizze specifiche, che offrano una copertura adeguata anche per il carico trasportato. Per semplificare questa scelta, è consigliabile affidarsi a Segugio.it, che permette di confrontare in modo semplice e veloce le assicurazioni autocarro offerte dalle diverse compagnie online partner.
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Il bollo viene calcolato esclusivamente sulla portata utile dell’autocarro, vale a dire la capacità di carico espressa in chili riportata sul documento di circolazione. Per gli autocarri con peso superiore alle 12 tonnellate si considerano anche il numero di assi e il tipo di sospensione dell'asse motore. Il pagamento dell’imposta va effettuato entro la fine del mese successivo alla scadenza.
Il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri (portata inferiore alle 3,5 tonnellate) chiude il 2025 in calo del 4,9%, con 189.050 immatricolazioni contro le 198.703 del 2024, secondo i dati UNRAE. Dicembre segna un -5,3% a 14.504 unità, confermando otto mesi negativi su dodici. Il diesel scende a una quota dell'80% (-3,7 punti), mentre i BEV salgono al 4,4% (+2,5 punti) e gli ibridi all'8,2%.