Voli a rischio per il caro carburante: come proteggersi con una polizza viaggio
Il prezzo del carburante per aerei è salito molto a causa del conflitto in Medio Oriente: il trend costringe le compagnie a tagliare i voli e alzare i prezzi dei biglietti. Tuttavia, alcune mete a lungo raggio risultano più convenienti delle rotte europee, grazie a offerte aggressive per riempire gli aerei.
Caro carburante: salgono i prezzi dei biglietti aerei
⏰ In 30 secondi:
Il jet fuel è raddoppiato: biglietti più cari del 5-10% e voli a rischio taglio;
Le rotte europee subiscono rincari maggiori; il lungo raggio offre prezzi più bassi;
Con i voli instabili, un'assicurazione viaggio è la tutela più utile da valutare.
Il 2026 si sta configurando come un anno critico per il trasporto aereo. L’aumento del costo del carburante, dovuto alla crisi in Medio Oriente, sta mettendo i voli sotto pressione: da un lato si annunciano rincari sui biglietti, dall’altro aumenta il rischio concreto di cancellazioni o riduzioni di frequenza, soprattutto in Europa.
Il fulcro della crisi è il prezzo del jet fuel, il carburante specifico per gli aerei di linea. Tra febbraio e marzo 2026 il costo medio è passato da circa 99 a 195 dollari al barile, con un più che raddoppio in poche settimane.
Su questo quadro pesa anche la chiusura dello Stretto di Hormuz, che rischia di ridurre le forniture di cherosene già da fine aprile/inizio maggio, quando le compagnie segnalano che le scorte potrebbero dimezzarsi.
Per il settore aereo, il carburante rappresenta fino al 25-30% dei costi operativi. Una riduzione anche del 10-20% delle forniture può tradursi quindi in meno voli, aerei fermi e biglietti più cari per chiunque voglia volare tra aprile e l’alta stagione estiva.
Rincari sui biglietti e voli a rischio
Ita Airways, per esempio, stima un impatto fino a 50 milioni di euro nel 2026 e rincari medi sui biglietti tra il 5% e il 10%, con punte più alte su alcune rotte.
Altrettanto chiaro è il messaggio di Ryanair: i costi del carburante sono raddoppiati nel solo mese di marzo e l’aumento sarà trasferito sui passeggeri a partire da dopo Pasqua e per tutta l’estate. I fornitori, inoltre, garantiscono oggi il carburante solo fino a metà-fine maggio, con possibili stop nelle forniture se la situazione di crisi si prolunga.
Parallelamente, Lufthansa e altre grandi compagnie europee stanno varando piani di emergenza che includono il fermo di decine di aerei e possibili riduzioni di personale, mentre il rischio più concreto è proprio quello di cancellazioni o tagli di rotte nelle settimane clou dell’estate.
Tratte europee più care, lungo raggio più “economico”
Le tratte europee rischiano di subire rincari più marcati, perché hanno margini più ridotti e sono più sensibili all’aumento del carburante. Le compagnie lowcost hanno già ridotto o sospeso numerose rotte in tutta Europa – tra cui alcuni collegamenti con le Azzorre in Portogallo e riduzioni in Belgio – con conseguente aumento della pressione sui prezzi sulle rotte ancora attive.
Dinamica diversa sulle rotte a lungo raggio. Alcune compagnie, per riempire gli aerei e contrastare il timore del turista, stanno proponendo offerte molto aggressive: infatti, alcune mete lontane, come Thailandia, Hong Kong, Malesia, Giappone, Sud Africa e Kenya, sonodiventate più economiche di molte destinazioni europee. Tuttavia, questo ribaltamento dei prezzi non elimina il rischio di cancellazioni.
Viaggi estivi: quando prenotare per limitare i danni?
Non esiste una “data perfetta”, ma gli esperti suggeriscono un approccio equilibrato: conviene monitorare più volte il prezzo del volo scelto e bloccare la prenotazione quando si raggiunge una soglia ragionevole, evitando sia l’eccessiva fretta sia il rimandare troppo a lungo, con il rischio di ritrovarsi costretti a pagare di più o a non trovare più posti.
Inoltre, è sempre bene puntare su tariffe più flessibili. In un contesto così instabile, optare per un biglietto modificabile o rimborsabile diventa un vero strumento di sicurezza: la possibilità di cambiare data o ottenere un rimborso, se il volo viene cancellato o rimosso, si trasforma in un vantaggio concreto per chi ha già organizzato il viaggio.
Dato il rischio concreto di cancellazione o riduzione dei voli, diventa sempre più importante prevedere una tutela aggiuntiva rispetto al solo biglietto aereo. Nell’assicurazione viaggio è inclusa la polizza di annullamento del volo: ricordiamo che la polizza viaggio interviene per varie situazioni, garantendo spese mediche, furto e danneggiamento dei bagagli e responsabilità civile.
Chi vuole valutare le opzioni disponibili può affidarsi a Segugio.it, che permette di confrontare le offerte diassicurazione viaggiodi diverse compagnie, selezionando coperture, massimali e durata del viaggio.
Tra i partner di Segugio.it c'è Coverwise, che in base al livello di copertura scelto, tutela in caso di:
RC verso terzi;
assistenza sanitaria e spese mediche;
interruzione del viaggio;
smarrimento del bagaglio;
assistenza sanitaria al nucleo familiare e assistenza all’abitazione per la durata del viaggio;
La tregua in Medio Oriente ha avuto un effetto positivo sui prezzi del petrolio, ma il costo di benzina e diesel continua a essere molto alto. Ecco cosa sta succedendo e quali potrebbero essere gli effetti sul costo del carburante del cessate il fuoco in futuro.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto carburanti, prorogando fino al 1° maggio 2026 lo sconto di 24,4 centesimi al litro su benzina e gasolio. Per la copertura della proroga sono stanziati 500 milioni di euro. Il decreto bis include anche un intervento per le aziende agricole.
Mentre la benzina beneficia in parte del taglio delle accise, il gasolio mantiene livelli record, penalizzando autotrasporto ed esercenti. Le Associazioni dei consumatori chiedono al Governo nuove misure, con una distinzione netta tra i due carburanti.
Segugio.it ha analizzato l’andamento delle richieste di assicurazioni viaggio effettuate a marzo 2025 e le ha confrontate con quelle realizzate dopo l’inizio delle recenti tensioni in Medio Oriente. Dall’analisi emerge che l’interesse per la copertura annullamento registra un +33,2%: la percentuale sale al +44,2% nell’area “Mondo escluso Usa/Canada/Caraibi”.