Revisione ciclomotore: scadenze e sanzioni per il 2026
Nel 2026 sono chiamati alla revisione periodica i ciclomotori immatricolati per la prima volta nel 2022 e quelli che hanno svolto l'ultimo controllo nel 2024. Stabile il costo, che è pari a 79,02 euro. Circolare con la revisione scaduta fa rischiare una sanzione amministrativa fino a 694 euro.
I ciclomotori, o cinquantini, sono soggetti a revisione periodica obbligatoria al pari degli altri veicoli a motore. Si tratta di un controllo tecnico obbligatorio previsto dalla legge che attesta l’idoneità del veicolo alla circolazione su strade pubbliche e la conformità alle norme di sicurezzae ambientali.
Per il 2026 lo schema resta quello consolidato: prima revisione entro quattro anni dalla prima immatricolazione e controlli successivi ogni due anni. Dunque, quest’anno devono effettuarla:
i ciclomotori immatricolati per la prima volta nel 2022;
i ciclomotori sottoposti a revisione nel 2024.
Ricordiamo che per la revisione c'è tempo rispettivamente fino all’ultimo giorno del mese di immatricolazione, o del mese in cui è stato fatto l'ultimo controllo.
Dove fare la revisione del ciclomotore e quanto costa?
La revisione può essere eseguita presso le officine private autorizzate, pagando un importo di 79,02 euro. La procedura richiede la presentazione del documento di circolazione e di un documento di identità del proprietario.
Fino a qualche anno fa, si poteva prenotare la revisione anche presso la Motorizzazione Civile: tuttavia, la circolare del 21 maggio 2020 numero 3352 ha sospeso il servizio.
Revisione ciclomotore: quali controlli vengono eseguiti?
La revisione verifica in modo puntuale gli elementi essenziali per la sicurezza e la conformità del ciclomotore:
efficienza dei sistemi di frenata;
stato delle sospensioni e degli pneumatici;
integrità della struttura telaistica;
corrette emissioni inquinanti;
assenza di anomalie nei veicoli elettrici;
funzionamento degli impianti di illuminazione e segnalazione.
Rispetto ai motocicli (hanno cilindrata superiore ai 50 centimetri cubici), viene anche effettuata la prova di velocità dinamica, in quanto il ciclomotore non può superare i 45 chilometri orari.
Non dimentichiamo che l’iter inizia con il controllo della corrispondenza dei dati di targa e dei riferimenti riportati sul certificato di circolazione.
L’esito positivo della revisione consente la regolare circolazione su strada; in caso contrario, con esito “ripetere” o “sospeso”, il veicolo deve essere sottoposto a riparazioni e a successiva verifica entro trenta giorni.
Ciclomotore: sanzioni e conseguenze della mancata revisione
Viaggiare con la revisione scaduta espone a una sanzione amministrativa compresa tra 173 e 694 euro, oltre al divieto di circolare fino al superamento della revisione.
Inoltre, in caso di incidente, l’assenza di revisione valida può complicare le valutazioni assicurative: la compagnia potrebbe ridurre il risarcimento.
Revisione ciclomotore: consigli pratici per i proprietari
Per evitare le sanzioni, è consigliabile verificare la scadenza annotata sul documento di circolazione o consultare il Portale dell’Automobilista, che consente di controllare le informazioni aggiornate sulla revisione.
Prenotare per tempo la visita presso il centro autorizzato riduce i tempi di attesa; in caso di esito negativo, è preferibile rivolgersi a officine specializzate per eseguire le riparazioni necessarie e ripresentare il mezzo a controllo.
Ciclomotore: attenzione anche all’obbligo assicurativo
È sempre bene controllare che l’assicurazione RC non sia scaduta: in questo caso, si rischia una sanzione amministrativa compresa tra 866 e 3.464 euro.
Per la stipula della polizza è possibile affidarsi a Segugio.it, il portale che confronta le offerte diassicurazione ciclomotore proposte dalle diverse compagnie online partner, valutando prezzi, copertura e clausole.
Facciamo un esempio. Ipotizziamo la richiesta per assicurare un Piaggio Liberty 50, immatricolato nel 2020, di proprietà di un 69enne, residente ad Asti, che staziona in prima classe di merito da almeno due anni (zero sinistri con e senza colpa negli ultimi cinque anni, percorrenza media annua di 2.000 chilometri).
Segugio.it consiglia il preventivo ConTe.it, che applica un premio di 96,13 euro. La polizza ConTe.it consente la guida del ciclomotore alla sola persona indicata come conducente principale e risarcisce in caso di sinistro fino a 10 milioni di euro per i danni alle persone e fino a 1,3 milioni di euro per i danni alle cose.
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