⏰ In 30 secondi:
- Dal 16 maggio i monopattini elettrici devono avere la targa obbligatoria;
- Chi circola senza contrassegno rischia sanzioni fino a 400 euro;
- Dal 16 luglio scatta invece l'obbligo di assicurazione RC.
Per i guidatori che circolano con un monopattino elettrico senza targa, scatta una sanzione amministrativa fino a 400 euro. L’alto numero di richieste del contrassegno sul Portale dell’Automobilista rischia di creare ritardi nei ritiri, alimentando incertezze sull’applicazione delle multe.
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A partire dal 16 maggio 2026 tutti i monopattini elettrici in circolazione in Italia dovranno essere dotati di targa – o contrassegno identificativo. Gli utenti non in regola rischiano una sanzione amministrativa compresa tra 100 e 400 euro.
Il nuovo obbligo, previsto dal Codice della Strada, ha però aperto un fronte di criticità pratiche: l’alto numero di richieste sta generando timori di ritardi nella ricezione del contrassegno.
La targa è un contrassegno adesivo, composto da tre lettere e tre numeri, da apporre sul parafango posteriore o sul piantone dello sterzo, rispettando orientamento e leggibilità.
La richiesta avviene tramite il Portale dell’Automobilista (nella sezione “gestione pratiche on line”), accessibile con SPID o carta d'identità elettronica, con pagamento in via telematica tramite PagoPA.
Una volta trasmessa la domanda e ottenuta la conferma, viene fissato un appuntamento presso la Motorizzazione Civile o gli intermediari autorizzati per il ritiro.
Assoutenti segnala che, a causa dell’elevato numero di richieste, potrebbero verificarsi ritardi nella consegna delle targhe per i monopattini elettrici, anche per chi ha già presentato domanda. Non è infatti ancora chiaro se chi ha regolarmente inoltrato la richiesta, ma riceve la targa solo dopo la scadenza, possa circolare senza incorrere nelle sanzioni.
Il Portale dell'Automobilista avvisa che la Motorizzazione Civile “sta monitorando continuativamente la disponibilità di appuntamenti liberi presso gli uffici, procedendo ove necessario al progressivo ampliamento della relativa offerta".
Il costo base è stato fissato in 8,66 euro, relativo alla sola produzione del targhino. A questa voce si aggiungono imposta di bollo (16 euro) e diritti di Motorizzazione (10,20 euro), per un totale che si attesta complessivamente sui 35 euro per chi gestisce autonomamente la pratica.
Rivolgendosi a un’agenzia di pratiche auto, il costo può lievitare fino a circa 70 euro, a seconda dei singoli tariffari, con il servizio che include l’assistenza per l’impostazione della domanda, il ritiro del contrassegno e la sua applicazione sul monopattino.
Se la targa diventa obbligatoria dal 16 maggio, il contratto di assicurazione RC per i monopattini elettrici slitta al 16 luglio, per dare tempo alle compagnie di adattare i sistemi informativi e alle famiglie di adeguarsi.
La norma segue la riforma del Codice della Strada, che ha inserito i monopattini tra i veicoli soggetti a copertura obbligatoria verso terzi, con un target di risarcimento allineato a quello di autoveicoli e motoveicoli: il minimo è di 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e 1,3 milioni per quelli alle cose.
La polizza dovrà riportare il numero di targa del monopattino: dunque, non sarà sufficiente una generica RC capofamiglia che non includa espressamente il contrassegno identificativo del mezzo elettrico.
Nei primi due anni dall’avvio dell’obbligo assicurativo non è previsto il sistema di indennizzo diretto: gli incidenti causati da monopattini saranno gestiti con la procedura di risarcimento ordinario, con il danneggiato che dovrà rivolgersi all’assicuratore del responsabile del sinistro e non alla propria compagnia.
Per quanto riguarda la stipula, potrà essere effettuata anche dai minori a partire dai 14 anni, ma con la domanda presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale. In caso di uso familiare condiviso, è fondamentale verificare che la polizza includa tutti i conducenti, evitando così buchi di protezione.
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