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Legge Bersani e vantaggi per gli assicurati

La Legge Bersani, o Decreto Bersani, è un provvedimento in vigore dal 2007 che consente al proprietario di un veicolo acquistato nuovo o usato di ottenere la stessa classe di merito di un mezzo circolante e assicurato già in suo possesso o in possesso di un componente del nucleo familiare convivente.

Tramite l’ereditarietà della classe di rischio, il soggetto potrà quindi risparmiare sul costo dell’RC Auto. Occorre, però, precisare che usufruire della stessa categoria non vuol dire pagare lo stesso premio assicurativo: quest’ultimo dipende anche da altri fattori, tra cui le caratteristiche personali delle figure elencate in polizza, il numero di anni da cui si è patentati, la potenza e l’alimentazione del veicolo.

Requisiti per usufruire della Legge Bersani

Per passare da una classe meno favorevole e più costosa ad una più favorevole ed economica, devono essere soddisfatte diverse condizioni.
In particolare:

Dunque, tramite la Legge Bersani l’assicurato non viene più classificato nella classe 14 – la categoria piuttosto onerosa – al momento di effettuare la prima polizza per un mezzo sia usato che nuovo, ma accede direttamente alla migliore classe posseduta o presente all’interno dello stato di famiglia.

Grazie alla Legge Bersani anche i giovani neopatentati che si assicurano per la prima volta possono evitare di partire dalla quattordicesima classe di merito (o CU), ereditando invece quella del genitore.

Ricordiamo che la stipula del nuovo contratto non deve avvenire necessariamente presso la stessa compagnia del veicolo dal quale si ottiene la classe di merito, ma può essere concluso presso un’altra agenzia, che magari propone una tariffa più conveniente.

Una precisazione va fatta anche in merito al verificarsi di un eventuale incidente: il sinistro causato dal veicolo che ha usufruito del Decreto Bersani non ha effetti sulla classe del mezzo da cui si è ereditata la classe di merito. Le uniche conseguenze sono quindi solo per chi è stato agevolato dal decreto, in quanto al rinnovo della polizza gli sarà applicato il malus in caso di incidente con colpa principale o se la somma della responsabilità dei sinistri paritari, presenti sull’attestato di rischio negli ultimi 5 anni, supera il 51%.

Legge Bersani: in alcuni casi può non convenire

La richiesta del Decreto da parte dell’assicurato è opportuna solo se il passaggio alla migliore classe di merito corrisponde ad un effettivo risparmio sul premio della polizza. Generalmente, una classe di rischio bassa, dalla prima alla sesta, conviene sempre rispetto a iniziare dalla classe quattordici; al contrario, ereditare una classe alta, quale ad esempio la 11, potrebbe risultare più onerosa della quattordicesima naturale. Per l’assicurato è quindi consigliabile verificare che ci sia una reale convenienza sul piano economico: per farlo basta confrontare i preventivi delle varie compagnie assicurative. Segugio.it è il portale leader in Italia nel settore delle comparazioni e consente di individuare per ogni profilo di utente la migliore RC Auto in modo semplice e gratuito.

La variante dell’RC familiare

L’RC familiare, introdotta a partire dal 16 febbraio tramite il Decreto fiscale 2020, ha ampliato i confini della Legge Bersani. Rispetto a quest’ultima, consente infatti di acquisire la classe di merito maturata su un altro veicolo (di proprietà oppure in possesso di un familiare stabilmente convivente) anche in fase di rinnovo di una polizza esistente, a patto che l’attestato di rischio dell’assicurato non includa sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria negli ultimi 5 anni. Inoltre, il provvedimento prevede il trasferimento della classe tra veicoli appartenenti a tipologie diverse, come ad esempio tra un’auto e una moto.

Con queste modifiche, si amplia dunque il numero di soggetti che possono usufruire della migliore posizione assicurativa di un proprio familiare. Ad esempio, il figlio che è assicurato con il proprio scooter in nona classe, non scende più in ottava categoria al rinnovo della polizza, ma beneficia della prima classe che il padre ha maturato sulla propria auto. Allo stesso modo, il genitore che rinnova il contratto per la moto ottiene ora la classe più bassa maturata sulla polizza della propria auto.

Il provvedimento dovrebbe portare nel tempo ad un risparmio delle tariffe per i gruppi familiari che possiedono più veicoli (ad esempio due auto e due moto). Tradotto in percentuale, le stime degli esperti prospettano uno sconto sulle tariffe di circa il 30-40% per chi già beneficiava della Legge Bersani.

RC Familiare: cosa succede in caso di incidente?

Il beneficiario della polizza familiare che causa un sinistro sarà soggetto a un “super-malus”. Le compagnie assicurative potranno infatti applicare al rinnovo della polizza una penalizzazione di 5 classi di merito (anziché di sole 2), ma solo se viene accertata una responsabilità esclusiva o principale del conducente collocato nella classe più favorevole per il veicolo di diversa tipologia e se lo stesso incidente ha comportato il pagamento di un indennizzo superiore ai cinque mila euro.