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Patente: come conseguirla, tempi e rilascio

La patente di guida rappresenta libertà e indipendenza, ma ottenerla richiede impegno e preparazione. Scopri in questa guida completa come funziona l’iter per la patente B: visite, teoria, pratica, esami e tutte le opzioni tra scuola guida e privatista.

A cura di: Davide Raia
A cura di: Esperto di mercati energetici, telefonia e assicurazioni
Dal 2007 inizia a collaborare come editor per agenzie di comunicazione e importanti realtà editoriali italiane, specializzandosi nella realizzazione di contenuti legati a tariffe energetiche, telefoniche e assicurative. Dal 2024 inizia a collaborare con Segugio.it.

linea editoriale Segugio.it
Tempo di lettura 5 minuti
Pubblicato il 27/05/2025
ragazza sorridente mostra la patente
Patente in Italia: costi, tempistiche e rilascio

Conseguire la patente di guida è uno dei passaggi più importanti verso l’autonomia personale, soprattutto per i giovani. In Italia, ottenere la patente di categoria B richiede il rispetto di alcuni requisiti minimi, una preparazione teorica e pratica adeguata, e il superamento di due esami.

Il percorso può essere affrontato con l’aiuto di un’autoscuola oppure da privatista, con alcune differenze nei costi e nelle modalità. In questa guida analizziamo tutte le tappe necessarie per ottenere la patente, dalla visita medica iniziale fino al rilascio del documento, con tempi indicativi, costi stimati e consigli utili per affrontare l’iter senza intoppi.

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Requisiti per conseguire la patente

Per ottenere la patente B in Italia, è necessario soddisfare alcuni requisiti fondamentali stabiliti dal Codice della Strada. Il primo è l’età: è possibile sostenere l’esame solo a partire dal compimento dei 18 anni. La domanda può essere presentata anche poco prima, ma la prova pratica può essere svolta solo dopo il compleanno.

Oltre al requisito anagrafico, è obbligatorio dimostrare l’idoneità psico-fisica alla guida attraverso una visita medica. L’accertamento va effettuato presso un medico abilitato (spesso convenzionato con l’autoscuola o con la Motorizzazione) e riguarda principalmente la vista, la capacità di movimento, lo stato mentale e l’assenza di patologie che possano compromettere la sicurezza alla guida.

Documenti richiesti per iniziare la procedura:

  • Documento d’identità in corso di validità
  • Codice fiscale
  • Certificato medico con marca da bollo (16 euro)
  • Due fototessere recenti
  • Attestazione del versamento dei bollettini postali richiesti

La residenza dev'essere in Italia

È inoltre indispensabile avere residenza in Italia per poter presentare la domanda di conseguimento presso la Motorizzazione Civile.

Iscrizione a scuola guida o da privatista

Dopo aver verificato i requisiti, il candidato può decidere se iscriversi a un’autoscuola oppure affrontare l’iter da privatista. Entrambe le modalità sono valide e riconosciute, ma presentano differenze significative in termini di costi, tempi e supporto ricevuto durante la preparazione.

Iscrizione tramite autoscuola

L’autoscuola si occupa di tutta la parte burocratica: prepara e presenta la domanda alla Motorizzazione, fornisce le lezioni teoriche, organizza le guide obbligatorie e prenota gli esami. Il candidato deve semplicemente presentare i documenti richiesti e seguire il programma formativo. È la soluzione più comoda, ma anche la più costosa.

Iscrizione da privatista

Chi sceglie di prepararsi da solo deve presentare la domanda presso l’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile, compilando il modulo TT2112, allegando i documenti richiesti e i bollettini di pagamento. Il candidato dovrà poi studiare in autonomia la teoria e prenotare gli esami nei tempi previsti. Dopo aver superato la teoria, potrà iniziare a esercitarsi alla guida con un accompagnatore.

Esame con autoscuola o privatista?

La scelta tra autoscuola e privatista dipende dal tempo disponibile, dalla capacità di organizzarsi autonomamente e dalla necessità o meno di un supporto strutturato.

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Esame di teoria: come funziona

L’esame di teoria è il primo vero ostacolo da superare per ottenere la patente B. Si tratta di un test a quiz informatizzato, composto da 30 domande a risposta “vero/falso”, da completare in 20 minuti. L’esame si svolge su computer, presso la sede della Motorizzazione o dell’autoscuola.

Il criterio di valutazione è semplice: ogni risposta errata vale un errore. Il massimo numero di errori consentito è 3. A partire dal quarto, l’esame è considerato non superato. L’esame è disponibile anche in modalità audio e, in alcuni casi, in lingua straniera.

Dalla presentazione della domanda, si hanno 6 mesi di tempo e due tentativi per superare la prova teorica. Se entrambi i tentativi falliscono o se scade il termine, sarà necessario ripresentare tutta la documentazione e ripagare i relativi bollettini.

Una volta superato l’esame di teoria, viene rilasciato il cosiddetto foglio rosa, che consente di iniziare le guide pratiche in vista dell’esame successivo.

Foglio rosa e guide obbligatorie

Il foglio rosa è il documento che autorizza l’allievo a esercitarsi alla guida su strada in preparazione all’esame pratico. Viene rilasciato dopo il superamento della teoria e ha validità di 12 mesi, durante i quali è possibile sostenere fino a due prove pratiche di guida.

Requisiti per esercitarsi

Chi guida con il foglio rosa deve sempre essere accompagnato da una persona con almeno 10 anni di patente B, di età inferiore a 65 anni. L’auto deve riportare il cartello “P” visibile anteriormente e posteriormente. Sono consentite solo le esercitazioni in orario diurno e fuori dalle autostrade e dai centri urbani ad alta densità di traffico, salvo accompagnamento da istruttore abilitato.

Ore minime di guida obbligatorie

Per chi si prepara con un’autoscuola è previsto l’obbligo di almeno 6 ore di guida certificate con istruttore, su percorsi diversi: urbano, extraurbano e in condizioni di scarsa visibilità. Per i privatisti, questo vincolo non esiste formalmente, ma è fortemente consigliato esercitarsi regolarmente e in condizioni variate.

Ripetere l'esame in caso di bocciatura

In caso di mancato superamento dell’esame pratico, è possibile ripeterlo una sola volta entro la validità del foglio rosa. Se si falliscono entrambi i tentativi o se il documento scade, sarà necessario rifare l’esame di teoria e ripetere tutto l’iter.

Esame pratico di guida

L’esame pratico è il passaggio conclusivo per ottenere la patente B. Può essere sostenuto non prima di un mese dalla data di rilascio del foglio rosa, a condizione che siano state completate le guide obbligatorie (se previste).

La prova si svolge su strada e include:

  • manovre di base: parcheggio, inversione, partenza in salita;
  • conduzione su percorsi urbani ed extraurbani;
  • valutazione di comportamento, sicurezza, osservanza del Codice della Strada.

L’esaminatore valuta sia le capacità tecniche sia l’atteggiamento alla guida, come attenzione, prudenza, fluidità nei comandi e corretto uso degli specchietti.

In caso di esito negativo, è possibile ripetere la prova una seconda volta entro la scadenza del foglio rosa. Trascorso tale termine, o in caso di due bocciature, si deve ricominciare dall’esame teorico, ripresentando la domanda.

Il veicolo utilizzato deve essere dotato di doppio comando (autoscuola) o rispondere a requisiti specifici se si sostiene l’esame da privatista, incluso il cartello “Scuola Guida”.

Tempi medi per ottenere la patente

L’intero iter per conseguire la patente B può durare da 3 a 6 mesi, ma molto dipende dalla rapidità con cui si affrontano le singole fasi e dalla disponibilità delle sedi per fissare gli esami.

Tempi indicativi per ciascuna fase:

  • Preparazione e prenotazione dell’esame di teoria: 1–2 mesi, a seconda del ritmo di studio e dei tempi di attesa presso la Motorizzazione o l’autoscuola.
  • Emissione del foglio rosa: immediata dopo il superamento della teoria.
  • Periodo minimo prima dell’esame pratico: 1 mese dalla data del foglio rosa.
  • Attesa per sostenere la prova pratica: variabile, da 2 settimane a oltre un mese in base alla disponibilità della Motorizzazione o della scuola guida.
  • Rilascio della patente definitiva: entro 7–10 giorni dal superamento dell’esame di guida.

Le tempistiche

Le tempistiche possono allungarsi se si sbagliano i quiz, si viene bocciati alla guida o si ritardano le prenotazioni. Per chi affronta l’iter da privatista, inoltre, possono esserci tempi tecnici più lunghi per l’iscrizione e la prenotazione degli esami.

Costi indicativi

Il costo per ottenere la patente B può variare notevolmente in base alla modalità scelta (autoscuola o privatista), alla città in cui si risiede e al numero di lezioni o tentativi necessari. Ecco una panoramica orientativa.

Se ci si iscrive a un’autoscuola:

  • Costo complessivo: tra 700 e 1.200 euro
  • Include: iscrizione, manuali, lezioni di teoria, guida pratica, esami, pratiche amministrative, marca da bollo, certificato medico, costi d’uso del veicolo durante l’esame.

Il prezzo può salire se si richiedono più ore di guida rispetto al minimo previsto (6 ore obbligatorie), oppure in caso di ripetizione degli esami.

Se si affronta l’iter da privatista:

  • Costo totale stimato: tra 300 e 500 euro
  • Comprende: bollettini postali per la Motorizzazione, visita medica, marca da bollo, acquisto di manuali o app, eventuale affitto del veicolo per l’esame pratico.

Scegliere la via da privatista fa risparmiare, ma richiede maggiore autonomia e organizzazione, soprattutto per prenotare gli esami e per trovare un accompagnatore valido per le esercitazioni.

Rilascio della patente

Una volta superato l’esame pratico, il candidato riceve un’attestazione provvisoria di idoneità alla guida, valida fino all’arrivo del documento definitivo. La patente vera e propria viene stampata dal Ministero dei Trasporti e inviata per posta all’indirizzo di residenza, generalmente entro 7–10 giorni lavorativi.

In caso di urgenza (ad esempio per motivi di lavoro), è possibile richiedere un permesso provvisorio presso la Motorizzazione, che consente di guidare in attesa della patente fisica. In alternativa, molte autoscuole forniscono una ricevuta timbrata valida come autorizzazione temporanea.

Il documento ha valenza decennale per i cittadini sotto i 50 anni. Dopo questa soglia, la validità si riduce progressivamente, in base all’età, con obbligo di rinnovare la patente previa visita medica.

Con il primo rilascio, la patente rientra in un regime speciale per neopatentati, che impone alcune limitazioni (es. potenza dei veicoli, tasso alcolemico zero, decurtazione punti raddoppiata) per i primi tre anni.

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