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RC Moto: come ottenere il risarcimento in caso di incidente all’estero?

Pubblicato il 24/06/2020

Cresce durante l’estate il numero di centauri che decide di andare in vacanza fuori dai confini nazionali con la propria due ruote. Chi viaggia all’estero con la propria moto deve sempre mettere in conto eventuali inconvenienti che possono derivare da un incidente stradale, una situazione che in un altro Paese è più complicata da gestire e che richiede una procedura diversa a seconda della provenienza del veicolo responsabile.

La procedura per farsi indennizzare

È bene specificare che il sinistro avvenuto fuori dall’Italia con un mezzo immatricolato in uno dei Paesi del Sistema Economico Europeo (SEE, che comprende i 28 Stati membri dell’UE, più il Liechtenstein, l’Islanda e la Norvegia), o in uno Stato che accetta la carta verde (Albania, Azerbaigian, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Iran, Israele, Macedonia, Marocco, Moldavia, Montenegro, Russia, Tunisia, Turchia e Ucraina), potrà essere gestito dal danneggiato direttamente in Italia.

Il motociclista, una volta rientrato nella propria città, dovrà rivolgersi al Centro d’informazione italiano della CONSAP (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici) per conoscere il nome dell’impresa assicuratrice estera e del mandatario con cui prendere contatti ai fini della gestione e liquidazione del sinistro.

La richiesta alla Concessionaria dovrà contenere una serie elementi utili, quali:

  • nazione e data di accadimento del sinistro
  • targa del veicolo responsabile
  • stato di immatricolazione della vettura responsabile

Il referente estero, una volta ricevuta la richiesta di risarcimento, avrà un periodo massimo di 90 giorni per comunicare all’assicurato italiano l’offerta di indennizzo o i motivi per i quali ritiene di non dover risarcire.

Qualora il centauro non ricevesse una risposta motivata entro i 3 mesi, potrà presentare domanda di risarcimento all’Organismo di indennizzo italiano della CONSAP.

Incidente con un veicolo immatricolato in Svizzera o in un Paese extra SEE

La procedura è simile se il veicolo responsabile del sinistro è immatricolato e assicurato nella Confederazione svizzera. L’assicurato italiano potrà sempre rivolgersi al Centro di informazione per conoscere il nominativo del mandatario in Italia per la compagnia che opera in Svizzera: tuttavia, il mandatario non è obbligato a fornire una risposta entro i tre mesi. In più, il danneggiato che non riceve risposta non potrà rivolgersi all’Organismo di Indennizzo.

Se invece l’incidente avviene con un veicolo immatricolato in un Paese extra SEE si dovrà inviare la richiesta di risarcimento direttamente all’assicurazione del veicolo estero responsabile o al Bureau del Paese in cui si è verificata la collisione.

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Un esempio? Ipotizziamo la richiesta di un centauro 35enne di Milano (insegnante, single, prima classe di merito, nessun sinistro negli ultimi 5 anni, percorrenza media di 7.500 chilometri) che vuole stipulare una polizza per una Honda CB 650 appena immatricolata. La migliore tariffa offerta dal portale, al 24 di giugno, è quella di Verti, che consente di pagare 199,90 euro per 12 mesi: il contratto prevede una formula di guida che ammette i motociclisti con più di 23 anni di età e massimali pari a 6,5 milioni di euro per i danni alle persone e 2 milioni di euro per quelli alle cose.

A cura di: Enrico Campanelli
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