Caro carburanti: il decreto del Governo taglia le accise su benzina e gasolio
Per affrontare i rincari record di gasolio e benzina, l’esecutivo ha varato il decreto carburanti, che riduce le accise di 25 centesimi e introduce controlli sui margini delle compagnie petrolifere. I bonus per gli autotrasportatori completano il provvedimento.
Il decreto taglia le accise di 25 cent/litro su benzina e gasolio fino al 7 aprile;
Bonus fiscali per trasportatori, agricoltori e settore ittico contro il caro gasolio;
Premio medio RC Auto a 492 € a febbraio 2026, con rincaro annuo del 10,11%.
Il Governo italiano interviene con un decreto urgente per contenere il caro carburanti, che sta colpendo duramente automobilisti e trasportatori. Il provvedimento abbassa i prezzi alla pompa e prevede anche controlli contro i fenomeni speculativi e bonus fiscali per le imprese.
Il decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo 2026 ed operativo dal 19 marzo,prevede un taglio delle accise sui carburanti per 20 giorni, fino al 7 aprile 2026, che porta un alleggerimento di 25 centesimi di euro al litro su benzina e gasolio; il Gpl usufruisce di un calo di 12 centesimi, mentre il metano resta escluso dal beneficio.
Il testo introduce anche regole stringenti contro pratiche sleali: le compagnie petrolifere dovranno comunicare con 48 ore di anticipo i rincari alla pompa, permettendo controlli preventivi. Un’unità di task force monitorerà i margini di distribuzione per evitare arrotondamenti ingiustificati.
Carburanti: aumenti record dall'inizio della guerra
Nelle ultime settimane il gasolio ha registrato rincari impressionanti: al 18 marzo 2026, il prezzo medio self service si è attestato a 2,105 euro al litro, in forte crescita dall’1,82 euro del 9 marzo, con un balzo dell’8,78% in pochi giorni. Labenzina è salita a 1,867 euro al litro self service, con un aumento del 4,24% rispetto a una settimana prima.
Le autostrade amplificano la stangata: un pieno medio da 50 litri di gasolio costava oltre 100 euro, con aggravio quotidiano di milioni per famiglie e aziende.
Taglio delle accise: impatti immediati sul portafoglio degli italiani
Il beneficio di 25 centesimi di euro al litro si traduce in un risparmio concreto: secondo il Codacons, un pieno da 50 litri di diesel scende di 12,50 euro, una boccata d’ossigeno per chi percorre migliaia di chilometri. Per un automobilista medio con 1.000 chilometri mensili, la bolletta carburanti si alleggerisce di 8-10 euro al mese durante il periodo di validità.
Tuttavia, il provvedimento non risolve le tensioni internazionali, ma dà tempo al mercato di assorbire lo shock.
Decreto Carburanti: bonus per trasportatori e imprese
Il decreto stanzia bonus fiscali specifici per autotrasportatori e agricoltori. In particolare, viene riconosciuto un credito d’imposta calcolato sul maggiore costo del gasolio sostenuto nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.
Tra i settori interessati dalla misura c'è anche quello della pesca: "il Governo", spiega in una nota il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, "dà un sostegno concreto al settore ittico italiano, con il credito di imposta del 20% per l’acquisto dei carburanti".
Le opposizioni lamentano un intervento tardivo e limitato a 20 giorni, chiedendo un taglio strutturale delle accise come nel 2022. Le Associazioni dei consumatori plaudono il provvedimento, ma sollecitano proroghe se la crisi persiste. Trasportatori e tassisti minacciano blocchi stradali se i prezzi del diesel non torneranno sotto i 2 euro.
Automobilisti alle prese anche con il caro RC Auto
L’Osservatorio Assicurazioni di Segugio.it ha rilevato che ilpremio medio best price RC Auto, la media dei migliori prezzi risultante dai preventivi auto effettuati sul portale, si è attestato a febbraio 2026 sui 492,00 euro: rispetto a febbraio 2025, si registra un rincaro del 10,11%, con percentuali maggiori in Calabria, +22,44%, Puglia, +20,68%, e Molise, +17,97%.
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