Per riassumere
- Nel 2025 le immatricolazioni di autocarri leggeri calano del 4,9%;
- Il diesel scende all'80%, mentre BEV crescono al 4,4% e ibridi all'8,2%;
- Incentivi governativi necessari per il rilancio del comparto nel 2026.
L’UNRAE certifica un -4,9% per il mercato degli autocarri con portata inferiore alle 3,5 tonnellate: le immatricolazioni si sono attestate poco sopra le 189 mila unità. I veicoli diesel prendono l'80% del mercato, mentre i mezzi elettrici e ibridi prendono rispettivamente il 4,4% e l'8,2%.
L'Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (UNRAE) presenta un resoconto negativo per le vendite di veicoli commerciali leggeri nel 2025, un anno segnato da difficoltà strutturali e ritardi nella transizione verso motorizzazioni sostenibili.
Si tratta dei mezzi con portata inferiore alle 3,5 tonnellate: in particolare, lo scorso anno si è chiuso con 189.050 immatricolazioni, in calo del 4,9% rispetto alle 198.703 unità del 2024, confermando otto mesi in perdita su dodici. Dicembre archivia 14.504 veicoli, con un decremento del 5,3% sui 15.321 del dicembre precedente, in linea con le previsioni di un'annata complessa per il trasporto merci.
La flessione si inserisce in un contesto europeo simile, dove la domanda di veicoli commerciali leggeri ha risentito di normative sempre più stringenti e di una congiuntura globale incerta, rendendo il settore italiano particolarmente vulnerabile.
Il diesel, storico pilastro del mercato, perde terreno: chiude l'anno all'80% del totale, cedendo 3,7 punti percentuali rispetto al 2024 e scendendo ulteriormente al 75,7% a dicembre, con un calo di 4,4 punti su base annua. Questa erosione riflette l'impatto delle normative UE sulle emissioni e l'aumento dei prezzi dei carburanti, che hanno spinto le flotte a rimandare gli acquisti.
Al contrario, i veicoli completamente elettrici (BEV) registrano una crescita significativa, guadagnando il 2,5% e attestandosi al 4,4% annuo contro l'1,9% del 2024, con un picco del 4,5% a dicembre rispetto al precedente 2,7%. Gli autocarri ibridi seguono il trend positivo, incrementando di 0,6 punti all'8,2% totale e raggiungendo il 9,8% nel finale d'anno.
Le auto-immatricolazioni dei dealer recuperano una quota importante, chiudendo all'8,5% con un aumento di 0,9 punti nel 2025 e una crescita vicina al 50% a dicembre, grazie a strategie aggressive di smaltimento delle scorte Euro 6d.
Il noleggio a lungo termine, con una flessione annua di 0,4 punti, si attesta al 31,6%, sostenuto dalle captive delle case automobilistiche, mentre il noleggio a breve flette a doppia cifra nel totale 2025 e perde mezzo punto di quota, fermandosi al 5,4%.
Le società in generale dominano il panorama con il 40,1% di quota annua, nonostante le difficoltà economiche che hanno colpito i bilanci aziendali; infine, i privati rappresentano il 14,4% del totale venduto.
Per il 2026, UNRAE prevede una stagnazione prolungata senza nuovi sostegni governativi, con rischi di ulteriori contrazioni se non si interviene con decisione. L’Associazione insiste su incentivi liquidati senza ritardi, per favorire una ripresa concreta e strutturata: solo con politiche incisive si potrà garantire il rilancio di un comparto essenziale per l'economia italiana.
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Per riassumere
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|---|---|---|
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Per il 2026, le imprese italiane possono accedere a vari incentivi per veicoli commerciali. Sono disponibili bonus finanziati dal PNRR e da fondi regionali, che supportano l'acquisto di mezzi a basse emissioni con rottamazione di veicoli più datati con classe di emissione fino a Euro 5.
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Il bollo viene calcolato esclusivamente sulla portata utile dell’autocarro, vale a dire la capacità di carico espressa in chili riportata sul documento di circolazione. Per gli autocarri con peso superiore alle 12 tonnellate si considerano anche il numero di assi e il tipo di sospensione dell'asse motore. Il pagamento dell’imposta va effettuato entro la fine del mese successivo alla scadenza.
La patente B consente di guidare furgoni con una massa complessiva fino a 3,5 tonnellate, come modelli diffusi quali Fiat Ducato e Ford Transit. Dal 2023, chi ha patente B da almeno due anni può guidare anche veicoli merci fino a 4,25 tonnellate se alimentati a basse emissioni (elettrici, GNC, GPL, idrogeno), favorendo una maggiore flessibilità per utilizzi professionali e urbani.