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Auto e moto storiche: ecco cosa sapere sull’assicurazione

Pubblicato il 06/02/2020

I proprietari di veicoli storici sono soggetti spesso agevolati nella stipula dell’RC Auto/Moto, in quanto le polizze per assicurarli vengono proposte dalle compagnie a costi inferiori rispetto a quelle dei mezzi tradizionali.

È importante specificare che una due o una quattro ruote viene considerata storica solo se:

  • è iscritta a un registro ASI (Auto Storiche Italiane) o FMI (Federazione Moto Italiane);
  • è stata immatricolata da più di 20 anni;
  • è in possesso del Certificato di Rilevanza Storico collezionistica (CRS).

Le polizze per veicoli storici prevedono una classe di merito fissa, che non segue il meccanismo del bonus-malus, e una formula di guida che è sempre libera (ma nella maggior parte dei casi ammette qualsiasi conducente maggiore di 23 anni). In più, consentono di aggiungere numerose garanzie accessorie – come il furto e incendio, la polizza kasko o l'assicurazione atti vandalici – e di usufruire della “formula garage”, in cui l'unico contratto assicurerà più veicoli garantendo un ulteriore risparmio rispetto alla stipula delle singole RC Auto/Moto.

Non vanno confusi con i veicoli d’epoca

L’articolo 60 del Codice della Strada stabilisce che “rientrano nella categoria dei veicoli d’epoca i motoveicoli e gli autoveicoli cancellati dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico) perché destinati alla conservazione in musei o locali pubblici e privati, ai fini della salvaguardia delle originarie caratteristiche tecniche specifiche della casa costruttrice”. I veicoli d’epoca, rispetto a quelli storici, subiscono delle limitazioni in termini di circolazione, visto che possono essere utilizzati solo in occasione di appositi raduni e previa autorizzazione dal Dipartimento per i trasporti terrestri, un elemento di cui la compagnia assicurativa terrà conto al momento della stipula. Il proprietario che circola senza questa autorizzazione è soggetto a una multa compresa tra gli 84 e i 335 euro se si tratta di autoveicoli, o tra i 41 e i 168 euro se si tratta di motoveicoli.

E per assicurare un'ultraventennale non storica?

Ricordiamo che un mezzo datato prevede spesso una tariffa assicurativa più alta rispetto a uno immatricolato recentemente, in quanto quest’ultimo è considerato più sicuro ed efficiente, quindi meno soggetto al rischio di un sinistro.

Tuttavia, per assicurare una vecchia auto, risparmiando notevolmente, è possibile farsi aiutare da Segugio.it, che permette di individuare le offerte più vantaggiose sul mercato in modo veloce e gratuito.

Ad esempio, ipotizziamo la richiesta di un cliente-tipo (45enne in prima classe di merito da più anni, patente mai sospesa, zero sinistri negli ultimi 5 anni, percorrenza media di 10.000 chilometri annui) che vuole rinnovare la polizza per una Mercedes CLK 200 kompressor immatricolata per la prima volta nel 1999. Al 30 gennaio la comparazione indica come miglior prezzo la proposta di Verti, che offre una copertura per guidatori esperti (con più di 25 anni) al prezzo di 188,69 euro per 12 mesi. L’assicurazione copre anche la responsabilità civile per i danni causati a terzi dal traino di eventuali rimorchi e dalla circolazione in aree private, non aperte al pubblico.

Volendo invece rinnovare la polizza di una moto ultraventennale (sempre non storica), ad esempio una Piaggio Vespa 200 PX immatricolata nel 1997, risulta quale proposta più conveniente quella di Zurich Connect, che offre una copertura con formula di guida esclusiva (solo il conducente principale) al prezzo di 126,50 euro per 12 mesi. L’assicurazione copre anche la garanzia ricorso terzi da incendio, in caso di esplosione o scoppio del veicolo, per fatto non inerente alla circolazione stradale, entro il limite di massimale di 150.000 euro per sinistro.

A cura di: Enrico Campanelli
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