Chiama gratis 800 999 555

Assicurazione moto 125: come scegliere la migliore?

Come ogni veicolo a motore, anche le moto e gli scooter 125 necessitano di una copertura assicurativa per poter circolare. La priorità per il centauro sarà sempre la stessa, vale a dire scegliere quella con il miglior compromesso tra prezzo e garanzie più adatte alle proprie esigenze.

Esistono degli escamotage per sottoscrivere la giusta polizza: innanzitutto, è bene confrontare le varie offerte sul mercato. Segugio.it mette a disposizione degli utenti il suo form di simulazione, che dovrà essere compilato con la storia assicurativa e i dati del mezzo. Il sistema di calcolo online del portale fornisce risultati mirati, esaminando in modo preciso e veloce tutte le informazioni inserite.

La migliore polizza per il proprio 125 passa anche dalla classe di merito più conveniente. Chi si trova in una classe di rischio più alta (ad esempio la quattordicesima) può chiedere alla compagnia l’applicazione del Decreto Bersani, che consente al motociclista di ereditare la migliore posizione assicurativa di un componente del proprio nucleo familiare. La normativa, in vigore dal 2007, si applica all’acquisto di un veicolo nuovo (o usato) della stessa tipologia del primo. Tuttavia, gli under 25, una delle categorie che utilizza maggiormente i 125, saranno sempre più svantaggiati rispetto ai guidatori più maturi, in quanto considerati dalle compagnie più a rischio incidente per via della poca esperienza alla guida.

Ricordiamo che il costo per assicurare una qualsiasi moto dipende anche da altri fattori, tra cui:

  • l’età dell’assicurato e la sua residenza;
  • la scelta della formula di guida (inserendo più guidatori il premio assicurativo è più caro);
  • il luogo di ricovero della moto;
  • la sottoscrizione di eventuali polizze accessorie.

L’importanza delle garanzie accessorie

Una polizza più completa consente al motociclista di tutelarsi da particolari eventi negativi. Ad esempio, per i 125 più costosi può essere utile aggiungere la copertura furto e incendio. Per quanto riguarda il furto, il veicolo è assicurato sia in caso di sottrazione parziale (ad esempio la sella o il motore) che totale, ma non rimborsa i danni scaturiti da atti vandalici – che sono coperti da una garanzia a parte. Per cause legate all’incendio, il contratto copre i danneggiamenti riportati dalla moto per motivi inerenti al fuoco (quali corto circuito e surriscaldamento del motore). Il pagamento da parte dell’assicurazione varia in base all’evento che si verifica. In caso di danneggiamento, l’indennizzo equivale all’importo necessario per le riparazioni, considerando il degrado d’uso per i pezzi che sono sostituiti, mentre per la distruzione o il furto totale l’importo liquidato corrisponderà al valore commerciale del mezzo al momento dell’episodio negativo.

Un’altra garanzia particolarmente indicata per il motociclista è l’assistenza stradale, che, in caso di guasto o incidente, anche vicino a casa, provvede a recuperare con il carro attrezzi la due ruote e a trasportarla fino all’officina più vicina. L’assistenza stradale è attiva 24 ore su 24 e offre il servizio anche in caso di foratura di una gomma.

Attenzione a quanto si utilizza la moto

Nella scelta della migliore polizza è necessario anche valutare l’uso che si prevede di fare del mezzo.

Può succedere infatti che il 125 non venga utilizzato tutto l’anno, ma solo nelle stagioni più miti. Per questo motivo, molti proprietari si avvantaggiano della cosiddetta polizza sospendibile, un’opzione che permette di rendere attivo il contratto nei soli periodi di utilizzo del mezzo.

L’assicurazione sospendibile è una normale RC Moto annuale, con il vantaggio rispetto a quella tradizionale di poter essere interrotta e conseguentemente di allungare la validità del contratto oltre i 12 mesi. La compagnia può però imporre determinati vincoli per questa tipologia di polizza – specificati al momento dell’acquisto – come ad esempio il tetto massimo di una sola sospensione e una durata minima di un mese. Altre assicurazioni danno invece maggiore libertà, anche se in alcuni casi la maggiore autonomia si traduce in un costo aggiuntivo al prezzo pattuito dal contratto. Un importante vantaggio della sospensione è di natura economica, in quanto il premio pagato e non goduto durante la sosta del mezzo viene congelato.

Generalmente, per interrompere la polizza stipulata con un’impresa che opera online basta compilare un modulo – scaricabile da internet – con il quale il centauro comunica alla società la data di inizio della pausa assicurativa. La riattivazione della polizza richiede un iter ancora più semplice, ovvero quello di informare l’assicurazione tramite l’accesso alla propria Area Clienti.

Non tutti gli assicurati possono attivare la sospensione. Per poterlo fare è necessario:

  • essere in regola con le rate assicurative (o aver pagato per intero il premio annuale),
  • aver sottoscritto una polizza RC Moto annuale (e non temporanea),
  • possedere un veicolo su cui non è presente il vincolo del leasing.

Sono tante le compagnie che permettono di applicare tale formula alla polizza. Un esempio arriva da Genialloyd, che grazie alla formula Moto Free consente di interrompere il contratto fino a due volte l’anno e senza nessuna spesa di riattivazione.

Può essere conveniente una polizza temporanea

È una polizza che ha una durata limitata nel tempo. Si tratta di una soluzione ideata per accontentare quei motociclisti che usano il loro veicolo molto poco e per cui sarebbe uno spreco fare una normale polizza annuale. In questo modo, si evita di pagare quando il mezzo resta conservato in garage.

Esistono diversi tipi di assicurazioni temporanee, tra cui:

  • le assicurazioni semestrali, una polizza che ha una durata di soli sei mesi ed è ottima, ad esempio, per chi ha una moto che utilizza solo in primavera e in estate;
  • l’assicurazione trimestrale, che ha una durata di tre mesi.
  • l’assicurazione mensile, che è attiva per un solo mese.

Le assicurazioni temporanee non applicano le stesse condizioni delle polizze annuali tradizionali. Un esempio è che spesso prevedono una franchigia più elevata e in caso di danno provocato a terzi, sarà più alto l’importo che resta a carico dell'assicurato, non rimborsato dalla compagnia assicurativa.

Risparmia subito sulla tua assicurazione moto CONFRONTA OFFERTE

Domande correlate