Chiama gratis 800 999 555

Cosa accade se si circola con l'assicurazione auto scaduta?

Viaggiare con l’assicurazione scaduta porta all’applicazione di sanzioni pesanti: l'’organo accertatore può infatti sequestrare il mezzo, trasportandolo in un luogo non soggetto a pubblico passaggio, e multare il conducente per un importo che può arrivare fino a 3.464 euro.

Cosa succede ai veicoli senza assicurazione?

L’articolo 193 del Codice della Strada impone a tutti i guidatori di essere in regola con la polizza RC Auto: chi circola senza copertura (o con l’assicurazione scaduta) è soggetto, in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine, ad una sanzione che varia dagli 866 ai 3.464 euro. Gli agenti dispongono inoltre l’immediata cessazione della circolazione su strada del veicolo, che viene prelevato da un carro attrezzi e portato in un luogo non aperto alla circolazione.

L’importo della sanzione può essere ridotto del 50% in caso di rinnovo della polizza. La diminuzione è accordata se il premio viene regolarmente pagato nei quindici giorni successivi al termine di cui all'articolo 1901 del Codice Civile (le ore ventiquattro del quindicesimo giorno dopo quello della scadenza). Lo sconto del 50% viene applicato anche nel caso in cui si provveda alla demolizione del veicolo entro trenta giorni dalla contestazione della violazione (ma non prima di aver comunicato l’intenzione all’organo che ha rilevato la trasgressione).

L’ammontare della multa è invece raddoppiato se il guidatore viene trovato senza polizza assicurativa per almeno due volte nell’arco di 24 mesi. In quest’ultimo caso, è applicata anche la sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a due mesi: inoltre, il mezzo è sottoposto a un fermo amministrativo di 45 giorni, un periodo che parte dalla data in cui si è pagata la sanzione e si è riattivato un contratto assicurativo di almeno 180 giorni. La restituzione del veicolo è subordinata al pagamento delle spese di prelievo, trasporto e custodia sostenute per il sequestro e per il successivo fermo.

Quando l'assicurazione auto è scaduta si può incorrere nella confisca del veicolo?

La confisca amministrativa del mezzo è disposta solo se il guidatore circola con documenti assicurativi falsi o contraffatti; questa violazione comporta anche la sanzione accessoria per il guidatore della sospensione della patente per il periodo di un anno.

Quanti giorni posso circolare con l'assicurazione scaduta?

La norma prevede che l’RC Auto resta attiva nei 15 giorni seguenti alla scadenza del contratto. Questo arco di tempo, definito come periodo di tolleranza, è stato introdotto a partire dal 2013 con l’abolizione del tacito rinnovo, una specifica clausola che consentiva alla polizza di rinnovarsi automaticamente alla fine del periodo di validità. Durante le due settimane il mezzo può tranquillamente viaggiare sulle strade pubbliche, con gli eventuali sinistri causati dall’assicurato che saranno risarciti dalla compagnia.

Il periodo di tolleranza è valido solo per le RC Auto con durata di 12 mesi, mentre non si applica per le polizze temporanee, come ad esempio quelle giornaliere, settimanali, mensili, trimestrali o semestrali.

Il mezzo senza assicurazione deve sostare in un’area privata

Si può essere soggetti a sanzione anche quando il veicolo non circola ed è parcheggiato in strada o in un’area pubblica con la polizza scaduta da oltre 15 giorni. A confermarlo è la Corte Suprema di Cassazione, secondo cui la sosta del veicolo su area di pubblico dominio, quale ad esempio la strada a bordo marciapiede, rientra nel concetto di circolazione. Dunque, il mezzo fermo in strada va assicurato.

Diverso è il caso dei veicoli abbandonati in strada in quanto vecchi o inutilizzabili. La stessa Cassazione ha stabilito nel 2008 che la polizza non è obbligatoria se il mezzo è privo di parti fondamentali per il suo utilizzo (targa, volante o sedile per la guida). In questi casi scatta l’obbligo di rottamazione del veicolo, al fine di evitare il degrado delle aree pubbliche. Ricordiamo che chi abbandona i rifiuti è soggetto ad una multa da 300 a 3.000 euro: la sanzione è raddoppiata (tra i 600 e i 6.000 mila euro) quando si tratta di mezzi a motore, in quanto considerati rifiuti pericolosi.

Diminuiscono i veicoli che circolano senza assicurazione

Secondo l’ANIA (Associazione Nazionale Imprese Assicurative), in Italia sono 2,6 milioni i mezzi che viaggiano senza una regolare copertura assicurativa, il 5,9% del totale circolante. La percentuale scende al 3,8% nel nord Italia, mentre si attesta al 6% nelle Regioni centrali e sale al 9,4% nell'area meridionale, con Campania e Calabria che fanno segnare un picco rispettivamente del 12,4% e del 10,3%.

La stessa Associazione sottolinea come la riduzione dell'evasione sia da attribuire alla dematerializzazione del contrassegno di assicurazione, il tagliando cartaceo che dall'ottobre 2015 non viene più esposto sul parabrezza dell’auto. Il provvedimento ha fatto sì che il contrassegno diventasse elettronico, consentendo la verifica online circa l’esistenza e la validità della copertura assicurativa.

Attualmente le forze dell’ordine effettuano gli accertamenti sulla regolarità dell’assicurazione auto attraverso un procedimento elettronico che si basa sul numero di targa del mezzo e sull’accesso diretto al database della Motorizzazione (che contiene i dati sui veicoli immatricolati).

Non dimentichiamo che gli agenti possono comunque richiedere i documenti attestanti l’esistenza della copertura. Il guidatore dovrà portare con sé il certificato di assicurazione: l’utente che risulta sprovvisto di questo attestato sarà punito con una sanzione che varia dai 42 ai 173 euro (dai 26 ai 102 euro quando si tratta di ciclomotori). Una circolare del Ministero dell'Interno viene in soccorso a chi non ha con sé il documento cartaceo, consentendogli di esibire il certificato in formato digitale sullo smartphone.

Incidente con un veicolo senza assicurazione? Ecco come essere risarciti

Un automobilista (o un motociclista) che provoca un sinistro guidando un mezzo con l'assicurazione scaduta (o senza assicurazione) è tenuto personalmente al risarcimento dei danni causati a persone o cose. Il proprietario del veicolo non assicurato risponde in solido con il conducente che si trovava alla guida nel momento dell'incidente.

Il danneggiato può anche ricorrere al cosiddetto Fondo Garanzia Vittime della Strada, uno strumento che copre sia i danni alla persona che quelli materiali. La richiesta di risarcimento dovrà essere inviata tramite raccomandata alla CONSAP (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici) e all’impresa designata competente per il luogo dove è avvenuto l’incidente (la lista delle compagnie è presente sul sito della stessa Concessionaria). L’assicurazione competente si attiverà per verificare quanto accaduto ed entro 60 giorni dovrà fornire al danneggiato una proposta di indennizzo o in alternativa le motivazioni per cui ha deciso di non formulare alcuna offerta. Il termine potrà essere posticipato di altri 120 giorni se il danno è stato causato da un veicolo assicurato presso una compagnia assicurativa posta in liquidazione coatta amministrativa (ossia in fallimento).

È bene specificare che il Fondo si finanzia con un’aliquota sui premi RC Auto (attualmente il 2,5%) e opera nei limiti dei massimali di legge vigenti al momento del sinistro, vale a dire 6,070 milioni di euro per i danni alle persone e 1,220 milioni per quelli alle cose.

Oltre che per i veicoli non assicurati, il Fondo interviene a seguito di sinistro con mezzi:

  • immatricolati all’estero;
  • non identificati;
  • posti in circolazione contro la volontà del proprietario.

Ultimo aggiornamento luglio 2021

Risparmia fino a 500 € sulla tua RC auto CONFRONTA OFFERTE

Domande correlate