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Cosa accade se si circola con l'assicurazione scaduta?

L’articolo 193 del Codice della Strada prevede l’obbligatorietà per i veicoli a motore di essere coperti da una polizza assicurativa di responsabilità civile verso terzi.

Chiunque circoli senza la copertura, rischia una sanzione pecuniaria che varia dagli 849 ai 3.396 euro.

Insieme alla multa, è previsto anche il sequestro del veicolo, con le forze dell’ordine che dovranno disporre il prelevamento, il trasporto e il deposito di quest’ultimo in un luogo non aperto alla circolazione. Lo stesso luogo può essere, in particolari condizioni, concordato con il trasgressore.

L’importo della sanzione può essere ridotto del 50% qualora sussistano due condizioni. La prima riguarda solo il caso di rinnovo della polizza: la diminuzione sarà accordata se il premio viene regolarmente pagato nei quindici giorni successivi alla scadenza stabilita dall’articolo 1901 del Codice civile – secondo cui l’assicurazione resta valida ed efficace per i 15 giorni successivi alla data di scadenza. La seconda prevede che l'interessato, entro trenta giorni dalla contestazione della violazione, provveda alla demolizione del veicolo, ma non prima di aver comunicato l’intenzione all’organo che ha rilevato la trasgressione.

La sanzione amministrativa può essere pagata nell’arco dei 60 giorni successivi alla violazione per un ammontare pari al minimo stabilito dalle singole disposizioni. In più, l’automobilista dovrà versare le spese di prelievo, trasporto e custodia del veicolo sottoposto a sequestro e mettersi in regola con il pagamento del premio assicurativo.

Sanzioni più pesanti per i recidivi

L’importo della multa sarà raddoppiato se il guidatore viene trovato senza assicurazione per almeno due volte nell’arco di 24 mesi. In quest’ultimo caso, sarà applicata anche la sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a due mesi. In più, il mezzo sarà soggetto a un fermo amministrativo di 45 giorni, un periodo che parte dalla data in cui si è pagata la sanzione e si è riattivato un contratto assicurativo di almeno 180 giorni. La restituzione del veicolo è subordinata al pagamento delle spese di prelievo, trasporto e custodia sostenute per il sequestro e per il successivo fermo.

Qualora invece il guidatore circoli con documenti assicurativi falsi o contraffatti, verrà disposto dal Codice della Strada la confisca amministrativa del veicolo, oltre alla sanzione accessoria (che accompagna la pecuniaria) della sospensione della patente di guida per un anno.

Il mezzo senza assicurazione deve sostare in un’area privata

Si può essere soggetti a sanzione anche quando il veicolo non circola ed è parcheggiato in strada o in un’area pubblica con la polizza scaduta da oltre 15 giorni. A confermarlo è la Corte Suprema di Cassazione, secondo cui la sosta del veicolo su area di pubblico dominio, quale ad esempio la strada a bordo marciapiede, rientra nel concetto di circolazione.

Diverso è il caso dei veicoli abbandonati in strada in quanto vecchi o inutilizzabili. La stessa Cassazione ha stabilito nel 2008 che la polizza non è obbligatoria se il mezzo è privo di parti fondamentali per il suo utilizzo (targa, volante o sedile per la guida). In questi casi scatta l’obbligo di rottamazione del mezzo, al fine di evitare il degrado delle aree pubbliche. Ricordiamo che l’abbandono dei rifiuti prevede un’ammenda da 300 a 3.000 euro, che si raddoppia nel caso dei mezzi a motore (tra i 600 e i 6.000 mila euro) in quanto considerati rifiuti pericolosi.

Diminuiscono le vetture senza assicurazione

Secondo l’ANIA (Associazione Nazionale Imprese Assicurative), in Italia sono più di 2,8 milioni le auto che circolano senza una regolare copertura assicurativa, una cifra che risulta in diminuzione rispetto alle oltre 3 milioni di quattroruote degli scorsi anni. 

La stessa Associazione sottolinea come la riduzione dell'evasione sia da attribuire alla dematerializzazione del contrassegno di assicurazione, il tagliando cartaceo che dall'ottobre 2015 non viene più esposto sul parabrezza dell’auto. Il provvedimento ha fatto sì che il contrassegno diventasse elettronico, consentendo la verifica online circa l’esistenza e la validità della copertura assicurativa.

Attualmente le forze dell’ordine effettuano gli accertamenti sulla regolarità dell’RC Auto attraverso un procedimento elettronico che si basa sul numero di targa del mezzo e sull’accesso diretto al database della Motorizzazione (che contiene i dati sui veicoli immatricolati).

Ricordiamo che gli agenti possono comunque richiedere i documenti attestanti l’esistenza della copertura. Dunque, il guidatore dovrà portare con sé il certificato di assicurazione: l’utente che risulta sprovvisto di questo attestato sarà punito con una sanzione che varia dai 41 ai 168 euro (dai 25 ai 99 euro quando si tratta di ciclomotori). Una circolare del Ministero dell'Interno viene in soccorso a chi non ha con sé il documento cartaceo, consentendogli di esibire il certificato in formato digitale sullo smartphone.

Incidente con un veicolo senza assicurazione? Ecco come essere risarciti

Un automobilista (o un motociclista) che provoca un sinistro guidando un mezzo con l'assicurazione scaduta (o senza assicurazione), è tenuto personalmente al risarcimento dei danni causati a persone o cose. Il proprietario del veicolo non assicurato risponde in solido con il conducente che si trovava alla guida nel momento dell'incidente.

Il danneggiato può anche ricorrere al cosiddetto Fondo di garanzia per le vittime della strada, uno strumento che copre sia i danni alla persona che quelli materiali. La richiesta di risarcimento dovrà essere inviata tramite raccomandata alla CONSAP (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici) e all’impresa designata competente per il luogo dove è avvenuto l’incidente (la lista delle compagnie è presente sul sito della stessa Concessionaria). L’assicurazione competente si attiverà per verificare quanto accaduto ed entro 60 giorni dovrà fornire al danneggiato una proposta di indennizzo o in alternativa le motivazioni per cui ha deciso di non formulare alcuna offerta. Il termine potrà essere posticipato di altri 120 giorni se il danno è stato causato da un veicolo assicurato presso una compagnia assicurativa posta in liquidazione coatta amministrativa (ossia in fallimento).

È bene tenere a mente che il Fondo si finanzia con un’aliquota sui premi RC Auto (attualmente il 2,5%) e opera nei limiti dei massimali di legge vigenti al momento del sinistro, vale a dire 6,070 milioni di euro per i danni alle persone e 1,220 milioni per quelli alle cose.

Oltre che per i veicoli non assicurati, il Fondo interviene a seguito di sinistro con mezzi:

  • immatricolati all’estero;
  • non identificati;
  • posti in circolazione contro la volontà del proprietario.

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