- Bonus protetto: differenza tra classe universale e classe di merito interna
- Quanto costa il bonus protetto?
- Condizioni di applicazione del bonus protetto
- Senza bonus protetto si applica il bonus-malus
- Di quanto aumenta il premio in caso di applicazione del malus?
- Il riscatto del sinistro per evitare l'aumento del premio
- Per evitare il malus basta non denunciare il sinistro
Bonus protetto
Stipulando il bonus protetto è possibile evitare l’aumento del premio RC Auto in caso di sinistro con responsabilità principale. La garanzia consente di mantenere la classe di merito interna: dunque, è valida solo se si rinnova il contratto con la stessa compagnia.
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3 minuti
Aggiornato il
04/11/2025
Il bonus protetto è una garanzia che permette all'assicurato di conservare la propria classe di merito interna dopo un incidente stradale con colpa. In un normale contratto assicurativo, un sinistro con responsabilità maggioritaria comporta al rinnovo della polizza un peggioramento della classe di merito. Il bonus protetto impedisce che ciò accada, evitando così il conseguente aumento del premio.
La garanzia è valida solo se si rinnova il contratto con la propria compagnia. Ricordiamo, infatti, che il bonus protetto non interviene sulla classe universale, che è destinata a salire per l’applicazione del bonus-malus.
Come funziona Bonus protetto: esempi per auto, autocarro e moto
Con la garanza Bonus protetto l'assicurato può tutelarsi in caso di sinistro con colpa. Ad esempio, chi si trova in classe CU1 e provoca un sinistro con responsabilità parziale o totale, nel caso in cui abbia attivato questa garanzia, alla scadenza del contratto manterrà la stessa classe di merito senza retrocedere. In questo modo, non ci saranno rincari per il premio assicurativo. Il Bonus può essere attivato per auto, moto o autocarri. Alcune compagnie garantiscono una protezione solo per il primo sinistro in un anno.
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Bonus protetto: differenza tra classe universale e classe di merito interna
Si tratta di due parametri diversi, che coesistono all’interno della stessa polizza – entrambe sono riportate sull’attestato di rischio. La classe universale, detta anche classe di merito effettiva, è la classificazione introdotta dall’IVASS e riconosciuta da tutte le imprese assicurative. In caso di cambio compagnia, si dovrà rispettare il dato indicato in corrispondenza della classe universale.
La classe di merito interna, invece, differisce per ogni impresa assicurativa, in quanto viene assegnata da quest’ultima secondo propri parametri.
Quanto costa il bonus protetto?
Come tutte le garanzie accessorie, ha un costo extra rispetto all’RC Auto. Il premio si aggira in media sui 30-40 euro all’anno, un importo molto basso se si pensa a quanto può costare la perdita due classi di merito sul rinnovo dell’assicurazione RC.
Nello specifico, il premio dipende dalle condizioni che vengono applicate dalle singole assicurazioni, che possono inserirla come garanzia autonoma oppure in un pacchetto che comprende altre garanzie.
Per avere un’idea precisa del premio applicato dalle varie compagnie, basta utilizzare un comparatore assicurativo: con Segugio.it è possibile confrontare le assicurazioni più adatte per ogni utente, che può anche personalizzarle inserendo le garanzie accessorie preferite.
Condizioni di applicazione del bonus protetto
Solitamente questa garanzia è offerta agli assicurati che stazionano in una classe di merito più favorevole – la prima o le prime classi – e che non hanno causato sinistri stradali nei due anni precedenti.
Inoltre, il bonus protetto si applica per uno specifico numero di sinistri con colpa, generalmente non più di uno per anno assicurativo. È possibile ovviare a questo limite tramite il bonus doppiamente protetto, o bonus garantito, che permette il mantenimento della classe di merito interna fino a due incidenti con colpa nel corso del periodo di validità della polizza. Il bonus garantito prevede un premio maggiore rispetto al bonus protetto, in quanto il contraente/assicurato è maggiormente tutelato.
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Senza bonus protetto si applica il bonus-malus
Il bonus-malus regola l’assegnazione della classe di merito in caso di sinistri durante l’anno assicurativo. Nel dettaglio, in caso di incidente con colpa, l’assicurato viene penalizzato con l’assegnazione di un malus, salendo di due classi (ad esempio dalla prima alla terza). C’è da specificare che la penalizzazione viene assegnata solo se la responsabilità del sinistro è superiore al 50%, mentre con responsabilità paritaria o inferiore il sinistro viene solo segnalato sull’attestato di rischio.
Il meccanismo del malus può danneggiare pesantemente l’assicurato se si verificano più sinistri durante lo stesso anno assicurativo. La classe sale secondo la formula “(numero sinistri x 3) – 1”: quindi, un secondo incidente, sempre con responsabilità maggioritaria, porterà a perdere cinque classi di merito (ad esempio dalla prima alla sesta).
Di quanto aumenta il premio in caso di applicazione del malus?
Non è possibile stabilire con certezza di quanto può crescere il premio assicurativo in caso di sinistro con responsabilità maggioritaria. Indicativamente, si può dire che per un giovane neo-assicurato le conseguenze economiche sono particolarmente gravi, in quanto il costo dell'RC Auto può anche triplicare. La situazione cambia per un guidatore virtuoso ed esperto, la cui tariffa può essere maggiorata fino al 20-25%.
Il riscatto del sinistro per evitare l'aumento del premio
Si tratta di una procedura che consente all'assicurato di mantenere la classe di merito universale denunciando ugualmente il sinistro alla compagnia. Nel dettaglio, il risarcimento pagato da quest’ultima viene rimborsato dallo stesso assicurato: l'iter avviene tramite la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici (CONSAP), che avrà il compito di comunicargli l’importo liquidato dalla compagnia. L’ammontare dovrà essere versato tramite bonifico bancario sul conto corrente indicato dalla stessa Concessionaria. Se l’assicurato ritiene la somma eccessiva, può interrompere il procedimento.
Questa particolare procedura si applica solo ai sinistri che rientrano nel risarcimento diretto, che consente al danneggiato di essere risarcito dalla propria compagnia. Non si possono, invece, riscattare i sinistri che avvengono all’estero, in cui sono coinvolti più veicoli responsabili oppure con un ciclomotore non munito di targa ai sensi del D.P.R. numero 153 del 2006.
Per evitare il malus basta non denunciare il sinistro
Tramite questa prassi, le parti definiscono la questione bonariamente senza coinvolgere le assicurazioni. Dunque, il guidatore/assicurato responsabile del sinistro risarcisce di tasca propria il danneggiato, una soluzione che viene utilizzata solo per sinistri senza feriti e con scarsa entità dei danni arrecati all'altro veicolo.
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