Protezione rivalse
La protezione rivalse è una garanzia che può essere aggiunta alla polizza assicurativa RCA. Si tratta di una copertura particolarmente utile, perché protegge l’assicurato nel caso in cui la compagnia decida di esercitare il diritto di rivalsa.
Tra le garanzie più conosciute c’è la protezione rivalse, una copertura che esclude la possibilità per la compagnia di applicare l’opzione di rivalsa sull'assicurato.
In particolare, l’azione di rivalsa è una procedura che consente all’impresa di chiedere al proprio assicurato il rimborso delle spese risarcite per i danni causati a terzi. L’azione spetta quando lo stesso assicurato infrange le regole del Codice della Strada o non rispetta determinate condizioni presenti nel contratto.
Quali sono i casi in cui si applica la rivalsa?
Tra le rivalse più comuni troviamo:
- la guida con patente scaduta;
- la guida in stato di ebbrezza (esercitato nel caso in cui sia presente un tasso alcolemico maggiore o uguale a quello consentito dalla legge);
- la guida di un veicolo con la revisione scaduta.
Inoltre, la compagnia può chiedere la restituzione di quanto liquidato se al momento del sinistro non si rispetta la formula di guida specificata nella polizza. Si tratta dei casi di guida esclusiva o esperta, in cui il veicolo assicurato deve essere guidato rispettivamente dall’unico conducente (l’assicurato) o da conducenti più esperti (chi ha un’età superiore ai 22-26 anni). Spesso il diritto di rivalsa si applica fino a un certo importo, che può variare in base alla compagnia.
Protezione rivalse: a chi conviene
I sinistri dovuti a cattiva condotta possono capitare a tutti i guidatori: inoltre, l’azione di rivalsa dell’assicurazione può comportare la restituzione di danni particolarmente ingenti.
Per questi motivi, la garanzia è consigliabile a qualsiasi assicurato, includendola al momento della stipula o del rinnovo della polizza RCA.
Protezione rivalsa: quando non si è coperti?
Esistono determinati casi in cui questa garanzia non si attiva.
In particolare:
- quando il conducente del veicolo non è abilitato alla guida;
- in caso di circolazione del veicolo in pista o in zone riservate a competizioni sportive;
- quando i veicoli sono modificati, ma solo se le modifiche non sono indicate sulla carta di circolazione (o Documento Unico di Circolazione);
- in caso di dolo dell'assicurato.
Come funziona la protezione rivalsa in caso di guida in stato ebbrezza
La modalità di applicazione è diversa per ogni assicurazione. Quindi, è essenziale leggere il contratto assicurativo per conoscere qual è il tasso alcolemico consentito dalla compagnia.
Solitamente, la protezione rivalsa consente all’assicurato di essere tutelato:
- se il tasso alcolemico supera di soli 0,3 g/l (grammi per litro di sangue) il limite massimo previsto dalla legge;
- se si tratta del primo sinistro in stato di ebbrezza durante i dodici mesi di validità della polizza.
Non dimentichiamo che la guida in stato di ebbrezza è punita dal Codice della Strada. Pertanto, l’assicurato non subisce la rivalsa da parte della compagnia, ma è soggetto alle pesanti sanzioni amministrative e accessorie.
Guida in stato di ebbrezza: le sanzioni
Per sapere quando si rischia l’azione di rivalsa per guida in stato di ebbrezza è necessario conoscere cosa prevede il Codice della Strada. Nel dettaglio, l’articolo 186 consente la guida del veicolo con un tasso alcolemico massimo di 0,5 g/l. Se il livello alcolemico rilevato dalle forze dell’ordine è superiore a questa soglia si rischiano sanzioni pesanti.
Nel dettaglio:
- per un tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 g/l è previsto un importo da 543 euro a 2.170 euro e la sospensione della patente di guida da 3 a 6 mesi,;
- con un tasso tra 0,8 a 1,5 g/l, la sanzione varia da 800 euro a 3.200 euro – oltre alla sospensione della patente da 6 mesi a un anno e l’arresto fino a 6 mesi;
- per livelli alcolemici superiori a 1,5 g/l la sanzione varia da 1.500 euro a 6.000 euro, con l’arresto da 6 mesi a un anno, la sospensione della patente fino a due anni e il sequestro del veicolo.
Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un sinistro, tutte le sanzioni sono raddoppiate ed è disposto il fermo amministrativo del veicolo per centottanta giorni.
Non dimentichiamo che le sanzioni elencate aumentano di un terzo per alcune categorie di guidatori. Il riferimento va ai freschi di patente (che hanno conseguito la licenza di guida da meno di tre anni), ai giovani di età non superiore ai 21 anni e ai conducenti professionali – tra cui gli autisti di autobus e di camion con massa superiore a 3,5 tonnellate. Inoltre, per queste categorie la soglia di tolleranza è pari a zero: in caso di accertamento di un tasso fino 0,5 g/l, si è soggetti a una sanzione compresa tra 164 e 664 euro.
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