Che cos’è la scatola nera?

Che cos’è la scatola nera?La scatola nera - o black box - è un dispositivo elettronico dotato di un localizzatore GPS che, una volta installato sul veicolo, permette il monitoraggio delle informazioni inerenti il mezzo di trasporto e lo stile di guida del suo conducente. Nello specifico, la scatola permette di registrare:

 

  • la posizione e tutti gli spostamenti effettuati dal veicolo (in modo da conoscere il percorso compiuto e i relativi tempi di marcia e di sosta);
  • le accelerazioni e le decelerazioni;
  • le marce inserite (quando vengono cambiate e a quale andamento si mantiene il numero di giri del motore);
  • i chilometri percorsi in un determinato periodo;
  • l’attivazione e il funzionamento di tutti i sistemi di sicurezza di cui è dotata la vettura, come ad esempio gli airbag o la frenata automatica di emergenza;
  • gli eventuali impatti della macchina contro altri veicoli o cose, memorizzando luogo, velocità e intensità dell’evento crash.

I vantaggi della black box

La compagnia potrà tutelarsi da eventuali frodi e inganni nell’ambito della definizione dell’incidente, in quanto le informazioni aiuteranno a ricostruire la dinamica di un eventuale sinistro e ad accertare se ci sono responsabilità del guidatore.

Il maggior controllo permetterà all’assicurato di ottenere una polizza assicurativa a un prezzo più vantaggioso. I benefici per il cliente non sono solo economici: il localizzatore permette anche di individuare l’automobile in caso di furto, di ottenere assistenza in caso di incidente, o di inserire servizi a valore aggiunto - quali ad esempio gli appuntamenti per la manutenzione dell’autoveicolo. Inoltre, consente ai conducenti di avere agevolazioni sulle garanzie accessorie legate alla copertura assicurativa.

La tutela dei dati registrati

Un aspetto fondamentale riguarda la miriade di dati personali in mano alle compagnie di assicurazione. Da questo punto di vista è importante sottolineare che il conducente è tutelato con dei limiti posti dal Garante della Privacy, in quanto le informazioni relative al veicolo possono essere accertate solo nel caso di avvenuto incidente. Con la legge del 22 maggio 2012 il Garante della privacy ha ritenuto necessario tutelare il consumatore attraverso dei vincoli per le imprese assicurative, che potranno trattare i dati personali di soggetti identificati esclusivamente in caso di sinistro o in occasione delle scadenze contrattuali.

Ricordiamo che la black box può essere utilizzata come prova in sede processuale. Secondo l’articolo 145-bis del Codice delle assicurazioni private, “le risultanze del dispositivo formano piena prova, nei procedimenti civili, dei fatti a cui esse si riferiscono, salvo che la parte contro la quale sono state prodotte dimostri il mancato funzionamento o la manomissione del predetto dispositivo”.

Quanto costa montare la scatola nera

Il dispositivo viene concesso dall’assicurazione in comodato d’uso gratuito. L’installazione, da effettuarsi presso un’officina convenzionata con la società assicuratrice, è completamente a carico della compagnia, così come stabilito dal Decreto Monti del 2012.

La black box è un piccolo congegno che spesso viene fissato sulla batteria dell’auto, in modo da evitare che le vibrazioni ne compromettano la sua funzionalità e durata. Il montaggio deve avvenire entro un certo termine dalla data di sottoscrizione della polizza, quantificato di norma in 15 giorni. Non è richiesto alcun costo neanche per disinstallarla, con l’assicurato che non dovrà fare altro che recarsi nella stessa officina dove ha effettuato l’installazione.

Aumentano gli automobilisti che la preferiscono

La diffusione sul mercato della black box è aumentata negli ultimi sei anni di oltre il 300%, passando dal 6% del 2013 al 21,5% del II trimestre del 2019.

Il tasso di penetrazione del dispositivo è eterogeneo: l’apprezzamento maggiore viene riscontrato nel sud Italia, con valori superiori al 40% a Reggio Calabria, Crotone e oltre il 50% a Napoli e Caserta. Sempre nello stesso periodo si sono avuti incrementi superiori al 3% a Latina, Prato, Campobasso e Vibo Valentia.

La diffusione delle polizze telematiche è invece sui livelli minimi nel nord-est d’Italia, con Bolzano, Belluno, Gorizia, Udine e Rovigo che fanno segnare una percentuale di contratti telematici inferiore al 7,5%.

Meno incidenti con la black box

Un’indagine dell’ANIA (Associazione Nazionale delle Imprese Assicurative) ha stabilito che chi installa la black box ha una condotta di guida più responsabile, un comportamento che quindi fa diminuire la probabilità di provocare sinistri. Lo studio ha preso come riferimento il quadriennio 2012-2015, rilevando una riduzione della sinistrosità per i veicoli controllati dal congegno quasi doppia rispetto a quella delle auto che non montano il sistema di sorveglianza (rispettivamente -14,3% contro -7,7%).

La riduzione ha interessato soprattutto i profili più sinistrosi. In particolare, gli assicurati con età compresa tra i 27 e i 31 anni, per i quali si registra una penetrazione della scatola nera di oltre il 14%, hanno avuto una frequenza sinistri mediamente più bassa di quasi il 30%. Prendendo invece come riferimento le vetture di media potenza (tra i 117 e i 130 cavalli) dotate di uno strumento telematico, è stata rilevata una riduzione della sinistrosità di oltre il 22%.

La scatola nera e gli sconti obbligatori sull’RC Auto

Il Disegno di legge concorrenza, approvato nell’agosto del 2017, ha imposto tagli significativi sui premi delle polizze auto: tra le condizioni per usufruire degli sconti c’è proprio l’installazione della black box. Tuttavia, i bonus obbligatori non sono ancora partiti a causa della mancanza del decreto attuativo.

Le modalità per determinare i tagli alle tariffe sono già presenti grazie all’emanazione da parte dell’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) del Regolamento 37/2018, che ha tra gli obiettivi quello di aiutare ad arginare progressivamente le differenze sul territorio nazionale dei premi applicati agli assicurati virtuosi.

Grazie all’installazione del congegno sarà possibile usufruire anche di uno sconto aggiuntivo, destinato però ai soggetti che negli ultimi quattro anni non hanno provocato sinistri con responsabilità esclusiva o principale o paritaria e che risiedono nelle province a maggiore tasso di sinistrosità (e dunque con un premio assicurativo medio più elevato).

A questo proposito è stata definita una lista dei capoluoghi in cui è particolarmente alta la percentuale di incidenti, che comprende le province di Toscana (tranne Arezzo, Grosseto e Siena), Puglia (eccetto Lecce), Calabria e Campania (ad esclusione di Cosenza e Avellino).

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