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Cosa incide sul costo dell’assicurazione RC?

Quando si parla di prezzo dell’RC Auto/Moto si utilizza il termine di premio assicurativo, che tecnicamente può essere definito come la cifra calcolata dall’assicuratore per far fronte al potenziale rischio di causare sinistri da parte dell’assicurato. Per quantificarlo, le compagnie si basano su una serie di parametri legati sia al veicolo, sia al proprietario del veicolo e alla sua storia assicurativa.

I dati relativi al veicolo

Tra i valori che incidono sul calcolo del premio ci sono:

  • la data di immatricolazione del mezzo;
  • l’allestimento (la cilindrata, l’alimentazione, la potenza e gli optional di serie presenti sul veicolo);

Nel dettaglio, bisogna tener presente che un mezzo immatricolato recentemente viene tariffato meno di uno più datato, in quanto quello nuovo è più sicuro ed efficiente, oltre che meno soggetto al rischio di un sinistro. Per quanto riguarda la cilindrata e l'alimentazione, c’è da rilevare che le vetture a gas/metano o diesel sono tariffate maggiormente perché soggette statisticamente a percorrenze maggiori.

Contribuisce a stabilire quanto bisogna pagare anche la presenza dei sistemi di protezione in caso di sinistro, quali ad esempio la frenata automatica di emergenza. Negli ultimi anni incide particolarmente la presenza della scatola nera, il dispositivo capace di valutare il comportamento al volante del guidatore e le effettive responsabilità in caso di incidente. Grazie a questo dispositivo, la compagnia potrà tutelarsi da eventuali frodi e inganni nell’ambito della definizione dell’incidente, in quanto le informazioni aiuteranno a ricostruire la dinamica di un eventuale sinistro e ad accertare se ci sono responsabilità del guidatore. Il maggior controllo dell'impresa permette all’assicurato di ottenere una polizza assicurativa ad un prezzo più vantaggioso.

I benefici per l’utente non sono solo economici: il localizzatore permette anche di individuare l’automobile in caso di furto, di ottenere assistenza in caso di incidente, o di inserire servizi a valore aggiunto, come gli appuntamenti per la manutenzione dell’autoveicolo. Inoltre, consente ai conducenti di avere agevolazioni sulle garanzie accessorie legate alla copertura assicurativa.

La black box sarà una condizione fondamentale per l’applicazione dei futuri sconti obbligatori sulle tariffe RC Auto promessi dal Ddl concorrenza. Il provvedimento prevede anche uno sconto aggiuntivo, che sarà applicato agli assicurati virtuosi che risiedono nelle province ad alta sinistrosità e che negli ultimi quattro anni non hanno provocato sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria.

La storia assicurativa

Fondamentale per calcolare il costo della polizza è la classe di merito di provenienza e assegnata all’assicurato, espressa da un numero che varia tra 1 e 18: la classe 1 indica i guidatori più virtuosi, che pagano un premio più conveniente, mentre la classe 18 i più sinistrosi, che verseranno una tariffa più consistente.

A regolare la classe di merito è il meccanismo del bonus-malus, che misura le attribuzioni dovute all’eventuale presenza di incidenti sull’attestato di rischio – il documento ufficiale con lo storico assicurativo degli ultimi cinque anni. Ricordiamo che dal primo luglio 2015 l’attestato di rischio è diventato elettronico, consultabile esclusivamente online, mentre prima di questa data veniva consegnato all’assicurato in forma cartacea. Questa nuova procedura consente di reperire il documento sul portale della propria compagnia che, secondo il regolamento introdotto dall'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) sulla dematerializzazione, ha l’obbligo di caricarlo almeno trenta giorni prima della scadenza della polizza e della stipula di un nuovo contratto assicurativo. Gli assicurati possono anche scegliere di ricevere l’attestato via mail o tramite App per dispositivi mobili, mentre coloro che hanno poca dimestichezza con Internet possono richiederlo alla propria assicurazione in formato cartaceo.

Le caratteristiche dell’assicurato

Un altro parametro che incide sul premio è sicuramente l’età del conducente e l’anzianità della propria patente. È risaputo infatti che l’RC Auto per un neopatentato è più costosa, perché considerato più a rischio di incidenti a causa della poca esperienza dietro al volante.

L’ultima variabile che può comportare sensibili variazioni della rata assicurativa è la località di residenza. Solitamente si paga di più nelle zone dove si verifica un più alto numero di sinistri, come ad esempio in alcune città del sud Italia, Napoli in testa, o in alcune località situate in Romagna. Tuttavia l’ANIA, l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicurative, fa sapere che nelle ultime rilevazioni il gap tra le province con le tariffe più care e quelle con i prezzi più convenienti si è ridotto di oltre il 40%.

Il premio include anche gli oneri fiscali

Nel premio versato dagli utenti sono incluse l’imposta sulla sola responsabilità civile del 12,50%, che può essere aumentata o diminuita del 3,5% dalle singole province, e il contributo SSN (Servizio Sanitario Nazionale) del 10,50%, da versare allo Stato per compensare i costi sostenuti dalle strutture sanitarie per l’assistenza e la cura dei pazienti che hanno subito incidenti stradali.

Il metodo più semplice per calcolare il prezzo dell’RC Auto è fare un preventivo online su Segugio.it, che permette di individuare in pochi minuti la soluzione più economica tra le compagnie partner nel portale.

Il peso delle garanzie accessorie

Al premio RC Auto/Moto si deve aggiungere il costo delle eventuali garanzie accessorie che il cliente intende sottoscrivere. Tra i servizi aggiuntivi più richiesti troviamo l’assicurazione furto e incendio, l’assistenza stradale e la polizza infortuni del conducente. Molto utile è anche la polizza kasko, che copre i danni al proprio veicolo anche in caso di sinistro con colpa. Per la kasko l’importo massimo dell’indennizzo è determinato da specifiche formule che possono essere scelte al momento della sottoscrizione. Si può optare per la kasko a valore intero, che non pone alcun limite relativo alla copertura, la kasko a primo rischio relativo, con la quale il tetto massimo è calcolato sulla base del valore del veicolo, e la kasko a primo rischio assoluto, in cui viene stabilito un massimale fisso e indipendente dal valore del veicolo assicurato.

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