RC Auto: obbligo di risarcimento anche nelle aree private
Sentenza storica della Cassazione nell’ambito dell’RC Auto. La Suprema Corte ha stabilito che il risarcimento dei danni debba applicarsi anche agli incidenti occorsi in aree private a uso non pubblico. L’ordinanza recepisce l’orientamento della normativa europea.
La polizza RC Auto deve coprire il danno anche se il sinistro avviene all'interno di un’area privata: a dirlo è la Corte di Cassazione con la sentenza numero 21983 depositata il 30 luglio 2021.
La sentenza va ad ampliare quanto previsto dall’articolo 122 del Codice delle Assicurazioni Private, secondo cui il risarcimento è dovuto solo per i danni avvenuti su strade pubbliche o ad esse equiparate (quest’ultime sono le aree private dove è consentita la circolazione a un numero indeterminato di persone – come il parcheggio di un supermercato).
La Suprema Corte ha recepito la normativa europea: quest’ultima aveva già stabilito che la copertura è valida in qualsiasi spazio in cui il veicolo viene utilizzato.
RC Auto: non è obbligatoria se il veicolo è parcheggiato in uno spazio privato
La stipula del contratto RC Auto non è necessaria se il veicolo sosta all’interno di un box o un’area privata.
Diverso è il caso del veicolo parcheggiato strada. In questo caso la copertura deve essere attiva: il mezzo si considera infatti circolante anche durante la sosta, in quanto ingombrando la sede stradale ostacola il movimento degli altri mezzi e può essere coinvolto in un sinistro.
Ricordiamo che l’assicurato ha a disposizione un periodo di tolleranza, che a partire dalla data di scadenza dell’RC Auto rende la copertura attiva per ulteriori 15 giorni. Ad esempio, se il contratto è scaduto alla mezzanotte del 25 settembre 2021, l’utente è coperto dalla compagnia fino alle ore 24 del 10 ottobre.
Ancora alti i numeri dell’evasione assicurativa
Sono tanti i mezzi che circolano senza assicurazione, anche se negli ultimi anni i numeri parlano di un vero e proprio trend decrescente.
Secondo gli ultimi dati dell’ANIA, l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicurative, i veicoli che viaggiano privi di copertura sono scesi dai 3,9 milioni del 2014 ai 2,6 milioni del 2019. L’incidenza dei veicoli non assicurati sul totale circolante si attesta al 5,9%. Questa percentuale diventa più bassa nelle regioni del Nord, 3,8%, mentre sale al 6% nel centro Italia e al 9,4% nel Mezzogiorno.
Guardando i dati delle singole Regioni, si nota che la Campania ha la più alta incidenza di mezzi senza copertura, il 12,4% del totale circolante; a seguire, troviamo la Calabria, con il 10,3%, la Sicilia, con il 9,7%.
Circolare senza l'assicurazione: le sanzioni
Il guidatore, in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine, rischia una multa che varia dagli 848 ai 3.396 euro; in più, è soggetto al sequestro del veicolo.
L’importo della multa si raddoppia quando il guidatore viene trovato senza polizza assicurativa per almeno due volte nell’arco di un biennio. In questo caso, saranno applicate anche le sanzioni accessorie della sospensione della patente (fino a due mesi) e del fermo amministrativo del mezzo di 45 giorni.
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