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Fumare in auto: si rischia una multa?

Nessun passeggero presente all’interno di un veicolo, sia esso fermo o in movimento, può fumare se nello stesso mezzo sono presenti minori o donne incinte. I trasgressori sorpresi dalle forze dell'ordine possono ricevere una multa che varia da un minimo di 27,5 euro a un massimo di 550 euro.

Pubblicato il 01/10/2021
Cosa si rischia fumando alla guida

La normativa italiana è intervenuta negli ultimi vent’anni anni per favorire sempre più il divieto di fumo. In Italia è in vigore la “Legge Antifumo”, che impone di non fumare nei locali chiusi (ad eccezione di quelli non aperti al pubblico o riservati ai fumatori) e nelle aree all’aperto di pertinenza delle scuole e delle strutture ospedaliere. 

Dal 2016 sono state introdotte alcune limitazioni anche per chi fuma nell’abitacolo dell’auto. In particolare, guidatore e passeggeri non possono fumare se nello stesso mezzo sono presenti minori o donne incinte. Il divieto non è in vigore per chi fuma le sigarette elettroniche, in quanto non disciplinato dall’attuale norma.

Le sanzioni per chi non rispetta il divieto

I trasgressori sorpresi dalle forze dell'ordine possono ricevere una multa che varia da un minimo di 27,50 euro a un massimo di 275 euro. La presenza nell’auto di un minore con un’età inferiore ai 12 anni fa raddoppiare la cifra del verbale: il guidatore o i passeggeri saranno sanzionati dunque con un importo che può raggiungere un massimo di 550 euro.

Ricordiamo che chi viene multato non potrà avvantaggiarsi della riduzione dell’importo in caso di pagamento entro 5 giorni dalla notifica. In più, coloro che fanno ricorso per la contravvenzione ricevuta possono presentare la contestazione solo entro 30 giorni dalla violazione, mentre per le altre tipologie di infrazioni si ha a disposizione un termine di 2 mesi.

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Fumare in auto: per il guidatore c’è il pericolo distrarsi

L’accensione della sigaretta durante la guida distoglie l’attenzione dalla strada, aumentando le probabilità di causare un sinistro. Ricordiamo che la responsabilità dell’incidente porterà l’assicurato a perdere due classi di merito al rinnovo della polizza, con la conseguenza di veder aumentare il premio assicurativo.

A priori non è possibile fare una stima di quanto crescerà il costo dell’RC Auto, in quanto il calcolo dipende da diversi fattori. Tuttavia, per gli assicurati più giovani il sinistro può portare ad aumenti anche superiori al 150% sull’ultimo premio versato, mentre un guidatore più esperto può cavarsela con un prezzo in media maggiore del 20-25%.

A proposito di assicurazione

Gli automobilisti possono risparmiare sul prezzo della polizza affidandosi a Segugio.it, che individua e confronta le assicurazioni auto più convenienti sul mercato.

Un esempio? Ipotizziamo la richiesta di un preventivo, durante il mese di settembre, per assicurare una Renault Clio terza serie a benzina (acquistata nel 2006 da un 54enne di Bolzano, prima classe di merito da almeno due anni, zero sinistri con colpa negli ultimi 5 anni, percorrenza media annua di 10.000 chilometri). Il miglior prezzo proposto dal portale è arrivato dalla compagnia Zurich Connect, che ha proposto una copertura a 180,08 euro.

L'assicurazione adotta un massimale di 10 milioni di euro sia per i danni alle persone che per quelli alle cose; in più copre la garanzia ricorso terzi in caso di incendio, esplosione o scoppio del veicolo (ma entro un limite di 150.000 euro per sinistro). Qualora venga applicata la guida esperta e al momento del sinistro si trovasse alla guida un conducente non autorizzato, Zurich Connect limiterà la rivalsa a un massimo di 2.500 euro.

A cura di: Enrico Campanelli
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