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Incidente auto: cosa fare per richiedere il rimborso

Risarcimento diretto o risarcimento ordinario? Nel primo caso la vittima del sinistro ottiene il risarcimento, interfacciandosi con la propria compagnia assicurativa. Nel secondo caso la richiesta va inviata all'impresa assicurativa del responsabile dell'incidente. Vediamo le differenze.

Pubblicato il 02/08/2023
incidente tra due veicoli
Come ottenere il risarcimento danni

L’ultimo Report Istat-Aci conta 3.159 decessi per sinistri stradali solo nel 2022. Si registra un incremento del 9,9% rispetto al 2021. A causare i sinistri è per lo più la distrazione alla guida, seguita poi dal mancato rispetto della precedenza e dall’elevata velocità. Secondo l’indagine Istat-Aci il 73,4% degli incidenti avviene su strade urbane; il 21,5% su quelle extra urbane e il 5% sulle autostrade. Quasi la metà dei decessi si verifica su strade extra urbane.

La situazione è rilevante in particolare nelle regioni della Basilicata, della Valle d’Aosta e dell’Emilia Romagna, dove rispettivamente il tasso di mortalità per 100mila abitanti è dell’8,5%; dell’8,1% e del 7%. A presentare il segno più non sono solo gli incidenti stradali in Italia, ma anche nel resto dell’Europa. In aumento anche i sinistri in monopattino elettrico.

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Come comportarsi in caso di incidente?

La procedura più veloce – così come illustrato anche dall’IVASS - è quella della compilazione del modulo di constatazione amichevole (CAI): va redatto e poi inviato all’impresa assicurativa. Questo documento deve essere firmato da tutti i conducenti convolti nell’incidente. Se non si trova, però, un’intesa sulla dinamica del sinistro, ognuno potrà compilare il modulo e inviarlo alla propria compagnia assicurativa, fornendo la propria versione dei fatti.

Sono due le opzioni in caso di incidente: risarcimento diretto e risarcimento ordinario. Nel primo caso la vittima del sinistro ottiene il risarcimento interfacciandosi semplicemente con la propria compagnia assicurativa e non con quella di chi è responsabile dello scontro. Questo tipo di procedura può essere intrapresa per le imprese aderenti alla CARD - Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto.

Il risarcimento ordinario, invece prevede che la richiesta di risarcimento venga inviata alla compagnia di assicurazione del responsabile dell’incidente. Questo tipo di strada viene intrapresa soprattutto quando ci sono lesioni gravi o quando il sinistro ha coinvolto più di due veicoli. In questi casi la richiesta dei danni va inviata alla compagnia assicurativa della controparte mediante una raccomandata con ricevuta di ritorno o con PEC. Al suo interno devono esserci tutte le informazioni necessarie per ricostruire la dinamica del sinistro, nonché i dati delle persone coinvolte, i recapiti e il racconto di possibili testimoni. Va poi fornita la disponibilità per uno specifico giorno e orario per consentire a un perito di valutare il danno. Nel caso in cui l’incidente abbia causato anche dei feriti, la richiesta di risarcimento deve includere anche i nomi e gli altri dati di chi ha riportato lesioni. È necessario inserire anche la documentazione medica.

L’IVASS chiarisce che in caso di incidente in Italia con un veicolo che risulta, però, immatricolato all’estero, è il caso di inviare la richiesta di risarcimento all’UCI, Ufficio Centrale Italiano, che interviene se il veicolo estero al momento dell’incidente presenta una targa in corso di validità di un Paese membro dello Spazio economico europeo o di Svizzera, Serbia, Andorra, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Regno Unito. Questo organismo non ha competenza, invece, per sinistri causati da veicoli muniti di targa italiana.

A cura di: Tiziana Casciaro

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