Cos’è la scatola nera e quanto fa risparmiare sulla polizza
Montare la scatola nera non prevede spese per il contraente. Stesso discorso anche per la disinstallazione. L'assicurato deve recarsi in una delle officine convenzionate con la compagnia. L'apparecchio comporta uno sconto fino al 20% sul premio rispetto a una polizza tradizionale.
La polizza Rc auto risarcisce i danni provocati a terzi dal nostro veicolo. Si tratta di un’assicurazione obbligatoria che copre il mezzo anche nel caso sia parcheggiato in strada o senza guidatore.
Il premio assicurativo varia anche a seconda della classe di merito dell’assicurato. Sono i clienti in prima classe a pagare tariffe più economiche, mentre quelli in 18esima classe devono far fronte a una spesa più elevata perché più sinistrosi.
Secondo quanto risulta dall’Osservatorio di Segugio.it, oggi il miglior prezzo medio Rc auto è quello pagato dagli automobilisti in Valle d’Aosta e ammonta a 213,67 euro. A seguire il Friuli Venezia Giulia con un prezzo medio Rc auto di 247,55 euro. Si piazzano nelle successive posizioni il Trentino Alto Adige (282,63 euro), la Basilicata (289,04 euro) e la Lombardia (292,58 euro). Polizze auto più care, invece, in Campania (629,24 euro), in Toscana (391,17 euro), in Puglia (371,15 euro) e nel Lazio (369,24 euro).
Come risparmiare sulla polizza rc auto
Un modo per risparmiare sull’assicurazione auto c’è. Montare la scatola nera sul proprio veicolo consente, infatti, di accedere a un’assicurazione auto più economica. L’installazione di questo dispositivo, che consente di raccogliere tutte le informazioni utili sulla vettura per ricostruire la dinamica di un incidente, assicura uno scontro compreso tra il 15 e il 20% rispetto a una polizza tradizionale. Si tratta di un apparecchio che tutela la compagnia da eventuali frodi e che aiuta a verificare l’eventuale responsabilità del guidatore in un incidente.
La scatola nera registra le accelerazioni e le decelerazioni, i chilometri percorsi, gli eventuali scontri contro veicoli e cose, gli spostamenti e la posizione, le marce inserite e l’attivazione di airbag o frenate automatiche di emergenza. Inoltre può essere un valido aiuto in caso di furto in quanto consente di localizzare il veicolo.
Più contratti con black box al Sud
Montare la scatola nera, nota anche come black box, non prevede spese per il contraente. Stesso discorso anche per la disinstallazione. L’installazione dell’apparecchio è infatti a carico della compagnia assicuratrice che concede il dispositivo in comodato d’uso gratuito. All’assicurato tocca soltanto recarsi presso una delle officine convenzionate con la compagnia di assicurazione sia per l’installazione che per la disinstallazione.
Secondo quanto pubblicato nell’ultimo bollettino Ivass, lo sconto legato alla scatola nera risulta più elevato al Sud, dove in genere i premi assicurativi risultano più elevati. Le compagnie che non prevedono l’installazione della scatola nera hanno inoltre un rapporto tra costo dei sinistri e premi maggiore di almeno 15 punti percentuali rispetto alle compagnie di assicurazione che invece presentano almeno la metà dei contratti con la black box.
Dai dati Ivass relativi al quarto trimestre del 2020, il 23,1% dei contatti stipulati presenta una riduzione del premio legata alla presenza della scatola nera. Nel primo trimestre del 2021, invece, poco più del 22 per cento delle polizze prevede una clausola con riduzione del premio legata alla scatola nera. Nonostante il lieve calo, il dispositivo, con il passare degli anni, ha avuto una larga diffusione in tutta Italia, concentrandosi soprattutto nelle regioni del Sud dove gli assicurati fanno i conti con premi assicurativi sicuramente più elevati rispetto al resto d’Italia. Intanto, però, il differenziale di premio tra Napoli e Aosta risulta ancora in calo del 5% su base annua, arrivando a 211 euro.
Nelle regioni dell’Italia Meridionale la percentuale di contratti con black box tende a superare il 20 per cento. Il tasso di penetrazione della scatola nera è pari, infatti, al 67,3% a Caserta, mentre arriva al 4,6% nella città di Bolzano. Nel Nord-Est d’Italia questo tipo di dispositivo è ancora a livelli minimi. I numeri rivelano, dunque, un tasso di penetrazione del dispositivo eterogeneo sul territorio italiano. E non solo. Chi installa una scatola nera tende anche ad avere un atteggiamento più virtuoso. Secondo uno studio Ania, con l’aumento delle black box sono calati anche i sinistri.
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