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Come coprirsi dagli imprevisti quando si va in bici

Non è obbligatorio, ma merita attenzione la possibilità di assicurarsi contro gli incidenti che possono capitare in sella a una bicicletta. Come dimostrano purtroppo i numerosi sinistri che si sono verificati negli ultimi tempi, alcuni caratterizzati da esiti molto dolorosi.

Pubblicato il 23/01/2024
ragazzo in sella alla bicicletta che viaggia in città
Possibilità di stipulare un'assicurazione per bici

Il numero crescente di incidenti (anche gravi) che vedono come protagonisti i ciclisti chiama in causa l’opportunità di assicurarsi prima di salire in sella alle due ruote. Anche nella consapevolezza che le opzioni fornite dalle compagnie si sono moltiplicate negli ultimi anni.

Cosa prevede la normativa relativa alle biciclette

Cominciamo dalle norme. Negli scorsi mesi si è discusso a lungo se prevedere un obbligo di copertura assicurativa quanto meno per le bici a pedalata assistita, ma poi si è deciso di non procedere in questa direzione. Un orientamento generato da una sentenza della Corte di giustizia Ue, secondo il quale non rientra nella nozione di “veicolo” una bicicletta, il cui motore elettrico fornisce unicamente pedalata assistita e che dispone di una funzione che le consente di accelerare senza pedalare fino a una velocità di 20 km/h, se la stessa può essere tuttavia attivata solo dopo uso della forza muscolare. Dunque, nella norma nazionale di recepimento della direttiva europea in materia, nessun obbligo è scattato in merito.

Lo scenario cambia in materia di monopattini elettrici. Quanto ai veicoli in sharing, già da quattro anni sussiste l’obbligo di coprire i dispositivi con una polizza di responsabilità civile, con il vincolo posto a carico delle società che offrono questo servizio e un massimale (il massimo risarcito dall’assicurazione) fra i 6 e i 10 milioni di euro.

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Le offerte del mercato

Quanto alle biciclette, le polizze (come detto, non obbligatorie) sono sempre più numerose. I costi solitamente partono da 50 euro annui per abbracciare sia i casi di responsabilità civile, sia eventi come furto, infortunio, tutela legale e assistenza. Quest’ultima opera a qualsiasi ora del giorno, con la possibilità di contattare una centrale operativa, pronta a garantire servizi come il trasporto il soccorso stradale, l’invio di un medico, fino all’eventuale rientro da un viaggio.

Non mancano, poi, coperture specialistiche come quella contro i soli furti, una piaga che in Italia si concretizza ogni due minuti. Complice l’evoluzione della tecnologia, di recente sono comparsi sul mercato antifurti gps per le due ruote.

L’attivazione avviene in pochi minuti, completando via app il proprio profilo anagrafico per poi procedere al pagamento del premio. Così come si può segnalare il furto senza altro sforzo cliccando sull’apposita sezione consultabile via smartphone.

Soluzioni integrate di assicurazione

L’embedded insurance è l’espressione utilizzata per indicare polizze assicurative incluse nell’acquisto di prodotti correlati. Un filone in rapida crescita, che tra le altre cose può concretizzarsi nella sottoscrizione di una polizza per la bici appena acquistata.

Secondo uno studio dell’Italian Insurtech Association, entro la fine di questo decennio le polizze integrate arriveranno a valere il 20% del comparto assicurativo in generale, per un valore di circa 30 miliardi di euro annui. Le chiavi del successo? L’immediatezza della sottoscrizione e del rinnovo, i costi di distribuzione ridotti grazie alla possibilità di utilizzare il software del venditore o di terze parti, nonché la possibilità di creare un’offerta modulare che consente di coprirsi dai soli imprevisti ritenuti di particolare rilievo dal consumatore.

Secondo una survey condotta da da Companjon Research Centre e Dynata su un panel di oltre 5 mila persone in Europa, il 46% degli italiani (prima in classifica davanti ai francesi con il 38% e agli spagnoli con il 36%) è disposto a pagare fino al 15% in più per un’assicurazione integrata a fronte di avere un’alta qualità nel servizio offerto. C’è terreno fertile, dunque, per una crescita veloce del settore, anche se molto resta da fare sul versante della consapevolezza relativamente ai rischi che si corrono e ai costi tutto sommato contenuti delle relative coperture.

A cura di: Luigi dell'Olio

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