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Bollo auto: cosa succede se si paga in ritardo?

Chi non paga per tempo il bollo può mettersi in regola grazie al ravvedimento operoso: all’importo originario della tassa si dovrà aggiungere un ammontare relativo alla sanzione. Per il bollo non versato per tre anni consecutivi può scattare la radiazione del veicolo dal PRA.

Pubblicato il 28/08/2021
Cosa accade se il bollo auto viene pagato in ritardo

Il 2021 non ha portato novità in tema di bollo auto, la tassa che tutti i proprietari di veicoli a motore devono obbligatoriamente versare ogni 12 mesi.

La scadenza del bollo auto cade nei mesi di aprile, agosto e dicembre, ma il pagamento può essere effettuato entro il mese successivo a quello della scadenza. Dunque, se ad esempio il bollo scade il 31 agosto, il termine ultimo per versarlo sarà il 30 settembre.

Tuttavia, il proprietario che ritarda il pagamento per un periodo breve può regolarizzare la sua posizione attraverso il ravvedimento operoso. All’importo originario della tassa dovrà aggiungere un ammontare relativo alla sanzione: in particolare, effettuando il saldo entro i 15 giorni successivi alla scadenza, il guidatore verserà una sanzione pari allo 0,1% della tassa (per ogni giorno di ritardo). L’importo della sanzione sale all’1,67% per un ritardo compreso fra i 30 e i 90 giorni, mentre dopo i tre mesi ed entro un anno dalla scadenza ammonterà al 3,75% dell’imposta originaria.

Le sanzioni per chi paga dopo un anno

Prima del 2019 scattava una multa pari al 30% del tributo. Ma la legge numero 157 del 25 dicembre 2019 ha esteso i termini del ravvedimento operoso oltre i 12 mesi, purché non sia iniziato un accertamento da parte della Regione o dell'ente che effettua la riscossione.

Nel dettaglio, il proprietario dovrà versare una sanzione pari al 4,29% se il saldo avviene oltre i 12 mesi e entro i 2 anni dalla scadenza del termine, oppure una sanzione pari al 5% se si corrisponde il bollo oltre 2 anni dalla scadenza.

Attenzione alla radiazione del mezzo

Ricordiamo però chi non paga la tassa di proprietà per tre anni consecutivi rischia la cancellazione dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA), con conseguente ritiro della carta di circolazione e della targa del veicolo. Il provvedimento di radiazione porta il mezzo a non poter più circolare: questa norma è disciplinata dall’articolo 96 del Codice della Strada.

I casi in cui il bollo non va versato

Non pagano il bollo i possessori di auto adibite al trasporto dei disabili oppure i proprietari di autoveicoli d'epoca ultratrentennali e le vetture elettriche.

Un caso particolare riguarda il furto del mezzo: si potrà non versare la tassa se l’auto viene rubata entro il mese di scadenza del tributo.

Ricordiamo che in caso di furto l’utente potrà farsi restituire la parte di premio assicurativo non goduta. A proposito di RC Auto, per trovare quella più conveniente sul mercato basta cercarla su Segugio.it, il portale di comparazione che permette di individuare l’assicurazione auto più economica che meglio si adatta alle esigenze dell’assicurato.

Un esempio? Una automobilista 41enne di Ferentino (provincia di Frosinone) che ha assicurato nella prime due settimane di agosto una Peugeot 208 elettrica (immatricolata nel 2021, percorrenza di 15 mila chilometri annui, guidatore in prima classe di merito da almeno due anni, nessun sinistro negli ultimi 5 anni), ha potuto contare sulla convenienza di Italiana Assicurazioni.

La compagnia ha fatto spendere solo 174,40 euro per un contratto con formula di guida esperta, che ammette tutti i conducenti di età superiore ai 26 anni: se al momento del sinistro si trova alla guida un patentato di età non autorizzata, Italiana Assicurazioni applica una franchigia di 1.500 euro.

A cura di: Enrico Campanelli
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