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Auto fantasma: cosa sono e quante ne circolano in Italia

Un'indagine ha evidenziato come in Italia siano presenti oltre 96 mila vetture intestate a 430 prestanome che vengono utilizzate soprattutto da esponenti della criminalità organizzata e rappresentano un pericolo perché violano le regole del Codice della Strada.

A cura di: Enrico Campanelli
A cura di: Esperto di assicurazioni
Laureato in Economia e Commercio all'Università del Salento, si dedica alla scrittura di contenuti in ambito di assicurazioni per portali auto e blog di settore. Inizia a curare la sezione Assicurazioni di Segugio.it dal 2019.

linea editoriale Segugio.it
Tempo di lettura 3 minuti
Pubblicato 05/12/2019
auto
Auto fantasma

È sempre più forte in Italia il problema delle cosiddette auto fantasma, ossia quei veicoli che sono intestati a prestanome. Si tratta di un fenomeno molto diffuso, visto che le forze dell’ordine hanno già scoperto oltre 43 mila mezzi di proprietà di circa 300 persone fisiche e società, mentre secondo le ultime stime circolano ancora 96.887 veicoli registrati a nome di soli 430 proprietari

Ad utilizzare le auto fantasma sono soprattutto malviventi ed esponenti della criminalità organizzata, che individuano i prestanome fra disoccupati, pensionati e pregiudicati, i quali accettano di comparire come possessori in cambio di poche decine di euro. Queste vetture vanno contro le regole del Codice della Strada, in quanto non pagano tassa di proprietà, parcheggi, multe e pedaggi autostradali: in più, non hanno una regolare copertura assicurativa, rappresentando un pericolo per gli altri utenti della strada.

Cosa accade in caso di incidente con un’auto fantasma?

Se si è coinvolti in un sinistro causato da uno di questi mezzi, si può andare incontro a tempi di risarcimento molto lunghi. Il danneggiato non potrà ottenere il rimborso rivolgendosi alla propria compagnia assicurativa (è il caso dell’indennizzo diretto), ma dovrà fare riferimento al Fondo vittime della strada. Ricordiamo che per accedere al Fondo si dovrà fornire la prova della sussistenza del comportamento del responsabile, mentre la richiesta di risarcimento dovrà essere inviata tramite raccomandata alla CONSAP (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici) e all’impresa designata competente per il luogo dove è avvenuto l’incidente. Entro 2 mesi la stessa compagnia dovrà fornire al danneggiato una proposta di indennizzo, o in alternativa spiegare i motivi per cui non formula alcuna offerta.

Auto fantasma: come risolvere?

Questo fenomeno è ancora difficile da arginare a causa della mancata applicazione della Legge 120 del 2010. Quest’ultima ha inserito nel Codice della Strada un articolo che vieta le immatricolazioni e le iscrizioni al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) nel caso in cui “risultino situazioni di intestazione simulate o che pregiudichino l’accertamento del responsabile civile della circolazione di un veicolo”. La norma non è ancora operativa perché mancano i decreti attuativi per stabilire il numero massimo di intestazioni a un solo soggetto: una volta varati i decreti, le forze di polizia potranno far scattare le sanzioni, che consistono in una multa compresa tra i 527 e i 2.108 euro e nella radiazione o confisca del mezzo (con conseguente vendita all’asta).

L'ulteriore aiuto del Ddl concorrenza

La legge sulla concorrenza del 2017 ha stabilito che autovelox fissi, tutor e telecamere ZTL (Zona a Traffico Limitato) possono essere utilizzati per riconoscere i veicoli non assicurati: dunque, l'utilizzo di queste apparecchiature porterebbe al riconoscimento delle vetture sospette di essere delle auto fantasma, poiché sprovviste di assicurazione.

Tuttavia, i controlli di questi dispositivi sulla copertura RC Auto non sono ancora partiti, in quanto manca l’omologazione delle videocamere.

Le sanzioni per chi circola senza RC Auto

Non dimentichiamo che in Italia i mezzi senza copertura assicurativa sono circa 5 milioni, di cui 2,8 milioni di sole auto. Nella guida “Cosa accade se si circola con l'assicurazione scaduta?”abbiamo spiegato che i non assicurati rischiano una multa che varia da un minimo di 849 euro a un massimo di 3.396 euro, un importo che può essere ridotto del 30% nel caso in cui il pagamento venga effettuato entro cinque giorni dalla contestazione della violazione. L’entità della multa sarà raddoppiata se il guidatore viene trovato senza assicurazione per almeno due volte nell’arco di 24 mesi.

Tra gli evasori dell’RC Auto, c’è anche chi ha problemi economici e non può permettersi di versare un premio particolarmente alto. Ma risparmiare sulla tariffa è semplice: basta rivolgersi a Segugio.it, il portale online che individua la polizza più economica sul mercato. Segugio.it compara le migliori assicurazioni proposte dalle varie compagnie partner, permettendo agli utenti di personalizzare il contratto con le garanzie accessorie che più si addicono alle proprie esigenze.

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