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Moto: quali controlli si effettuano durante la revisione?

Pubblicato il 08/01/2020

Aggiornato il 09/01/2020

La revisione (o collaudo) è una procedura obbligatoria utilizzata per verificare la sicurezza di una moto (e in generale di qualsiasi veicolo a motore) e la sua idoneità a circolare. La normativa nazionale prevede che il primo collaudo sia effettuato dopo quattro anni dalla prima immatricolazione, mentre quelli successivi ogni due anni. I centri addetti al controllo sono le direzioni provinciali della Motorizzazione Civile, che per la verifica fanno pagare 45 euro, o le officine autorizzate private, che invece applicano un costo di 66,88 euro. 

Come funziona il check-up della moto?

Inizialmente viene esaminato lo stato generale del veicolo, che prevede il controllo di specchietti, fissaggio manubrio, indicatori di direzione, clacson e usura pneumatici. Per quanto riguarda l’orientamento del fascio luminoso del faro anteriore, viene verificato con un apposito macchinario.

In seguito, a moto accesa, viene inserita nello scarico una sonda, che grazie al collegamento con un computer fornisce la misurazione delle emissioni di CO (monossido di carbonio). Per le moto che rispettano la normativa Euro 1, Euro 2, Euro 3 ed Euro 4, è necessario restare sotto il livello di 4,5 CO corr – CO corretto – al regime di giri minimo del motore. Diversa la prova per gli Euro 0, per cui è previsto un test a velocità simulata di 40 chilometri orari e almeno 3500 giri al minuto su di un rullo: in questo caso, il limite minimo di CO varia in base all'età del veicolo.

Per la revisione è prevista anche una prova di frenata, con la moto che viene posta su un banco da rulli per verificare la forza che viene applicata alla leva del freno (anteriore) e al pedale (posteriore).

Le moto che eseguono la revisione in una sede della Motorizzazione devono anche affrontare il test fonometrico allo scarico. Un fonometro viene posizionato a 45 gradi rispetto allo scarico (ad un minimo di 20 centimetri da terra e 50 centimetri dalla marmitta), con il motore che viene fatto andare al numero di giri indicato sul libretto di circolazione in fase di omologazione. La prova viene superata solo se i dati fonici corrispondono a quelli indicati sul libretto.

Più complessa è invece la revisione dei ciclomotori. È infatti prevista una prova di velocità dinamica da effettuare al banco, per controllare che non superi i 45 chilometri orari previsti dalla normativa nazionale.

Tre diversi esiti possibili

Se tutte le prove vengono superate, sarà consegnata al proprietario un’etichetta che conterrà la scritta “regolare” da apporre sul libretto di circolazione. La stessa etichetta riporta anche la data in cui è stato effettuato il collaudo e il chilometraggio del mezzo.

In caso di problemi riscontrati dall’officina, l’esito può essere “ripetere” o “sospeso”. Il primo caso riguarda solitamente anomalie meno gravi, come ad esempio il mancato funzionamento dei fari; il veicolo, una volta riparato, potrà circolare per ulteriori 30 giorni, un periodo entro il quale lo stesso mezzo dovrà essere sottoposto a una nuova verifica.

L’esito della revisione viene classificato “sospeso” quando i difetti rilevati sono particolarmente gravi, come ad esempio un livello di emissioni superiori a quanto stabilito dalla normativa nazionale. Il mezzo non potrà circolare, fatto salvo per essere condotto all’autofficina per le necessarie manutenzioni e per tornare presso il centro di revisione.

Cosa rischia chi circola senza revisione?

Le forze dell’ordine possono applicare una sanzione che varia dai 169 ai 680 euro. L’importo sarà raddoppiato se la revisione è omessa per più di una volta rispetto alle cadenze previste dalla legge.

Qualora il motociclista venga sorpreso a viaggiare con un mezzo già sospeso dalla circolazione, sarà soggetto a una sanzione amministrativa compresa tra i 1.959 e i 7.837 euro, oltre al fermo amministrativo della moto per 90 giorni. In caso di reiterazione della violazione, è prevista anche la confisca del mezzo.

Ricordiamo che chi non sottopone il mezzo a collaudo può avere grossi problemi con l’assicurazione in caso di incidente. La compagnia, pur rimanendo tenuta a risarcire gli eventuali danneggiati, potrebbe intraprendere successivamente un’azione di rivalsa nei confronti dell'assicurato, vale a dire chiedere la restituzione di quanto pagato ai soggetti coinvolti nel sinistro. In tema di RC Moto, non possiamo non menzionare i vantaggi offerti da Segugio.it, il portale che aiuta i motociclisti a individuare polizze moto più convenienti sul mercato. Per ottenere preventivi precisi basta inserire i propri dati anagrafici, i dati relativi alla moto e i dettagli sulla storia assicurativa.

A cura di: Enrico Campanelli
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