Assicurazione Rca ridotta con l’omologazione autocarro
Anno nuovo, vita nuova e, perché no, anche auto nuova. Non c’è periodo migliore per l’acquisto di un veicolo.
E, se si ha l’opportunità di risparmiare sull’Rca e sul bollo auto, tutti i possibili dubbi nati in partenza svaniscono in un secondo. Per poter beneficiare di tali risparmi e di agevolazioni fiscali è possibile immatricolare un’autovettura aziendale come autocarro. Un beneficio di cui possono godere imprese e professionisti.
Chi opta per una macchina in versione autocarro riesce ad ottenere un reale risparmio in termini economici. La scelta va sicuramente su un mezzo dal design e dalla funzionalità differenti rispetto ad una tradizionale autovettura. Negli ultimi tempi il mercato è andato incontro alle esigenze degli automobilisti, realizzando automobili, che possono godere dei vantaggi dell’omologazione autocarro, ma dallo stile elegante e comunque versatile. A partire da gennaio 2020 è possibile optare per il cambio automatico 4×4 o per quello manuale con due ruote motrici.
Omologazione autocarro: le agevolazioni fiscali
A poter beneficiare di agevolazioni fiscali, grazie all’omologazione autocarro, sono le imprese e i professionisti. I vantaggi sono relativi sia alle deduzioni che alle detrazioni. Gli autocarri aziendali, intesi come veicoli finalizzati ad un’attività lavorativa, consentono di ottenere una deduzione del costo di acquisto e di qualsiasi altra spesa ad esso legata del 100% e un 20% di ammortamento annuo.
Ciò che è importante è provare che l’auto, omologata come autocarro, sarà usata soltanto come mezzo strumentale all’attività lavorativa. Buone notizie anche sul fronte dell’Iva, che è detraibile al 40% rispetto al premio della polizza Rca. Il premio assicurativo viene calcolato a seconda della portata e non della cilindrata del mezzo.
Auto omologata come autocarro: quando è possibile?
Nel momento in cui immatricoliamo l’auto aziendale come autocarro, possiamo beneficiare di un risparmio di non poco conto. È chiaro che non tutti i veicoli possono beneficiare di tale opportunità. È necessario che vengano soddisfatti i requisiti che sono stati fissati dal legislatore nel Decreto Legge numero 223 del 4 luglio 2006. Tali elementi dovranno poi essere presenti anche sul libretto di circolazione del mezzo.
Tra i requisiti necessari di un’immatricolazione ad autocarro ci sono:
- immatricolazione (o re-immatricolazione) per veicoli destinati al trasporto di merci con massa non superiore alle 3,5 tonnellate (autocarro N1);
- codice di carrozzeria F0;
- numero di posti a sedere superiore o uguale a 4;
- presentare un rapporto tra la potenza motore (Kw) e la portata del veicolo (tonnellate) minore di 180;
- il veicolo deve essere inquadrato come bene strumentale (principio di inerenza);
- il proprietario del mezzo deve essere un libero professionista o un’impresa
Un’auto può essere dunque classificata come autocarro, sebbene abbia una massa inferiore a 3,5 tonnellate e con codice carrozzeria F0, se il risultato della formula “Potenza in kw/(portata in Tonnellate – tara in tonnellate)” risulta inferiore a 180. Nel caso in cui il risultato della formula sia maggiore di 180, allora il veicolo sarà classificato come autovettura e non potrà beneficiare dei vantaggi legati alla deducibilità fiscale.
Nel caso di un autocarro, infatti, il costo risulta detraibile al 100% dal reddito imponibile. Non funziona allo stesso modo per un’automobile, il cui costo è deducibile soltanto forfettariamente.
Falsi autocarri: le sanzioni
Per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali non manca qualche furbetto. Immatricolare un’auto come un autocarro nel caso in cui non vengano soddisfatti i requisiti precedentemente elencati è fortemente rischioso. Si può infatti andare incontro ad una serie di sanzioni.
Una prima sanzione è ad opera del Fisco che andrà a recuperare la tassazione che è stata dedotta in maniera illegale. Inoltre si rischia pure una sanzione pecuniaria che va dai 389 ai 1559 euro.
Se a ciò si aggiunge anche la sospensione della patente da uno a sei mesi, il conto da pagare per un falso autocarro risulta davvero salato.
Articoli correlati
Segugio.it è il portale che consente di risparmiare sull'assicurazione auto, grazie al confronto delle polizze offerte dalle diverse compagnie online partner. Ecco i preventivi RCA più convenienti di settembre 2026, per un generico assicurato 51enne, in cinque Comuni italiani.
A luglio 2026 il mercato italiano delle auto usate rallenta: i passaggi di proprietà delle autovetture diminuiscono del 2% su base annua. Continuano a prevalere le alimentazioni tradizionali, diesel e benzina, ma crescono le quote di ibride ed elettriche.
Il premio medio della RC Auto aumenta ancora nel corso del primo trimestre del 2026, in confronto con i dati dello stesso periodo dello scorso anno. Rispetto ai trimestri precedenti, invece, c'è un leggero calo del dato. Ecco tutti i dettagli in merito.
Guide correlate
Come scegliere la polizza auto giusta?
Scegliere la polizza auto giusta non significa guardare solo al prezzo. Il costo dell’RC Auto dipende infatti da diversi fattori e per trovare la polizza più adatta a te, è fondamentale confrontare più preventivi e valutare attentamente massimali, franchigia, garanzie accessorie e formula di guida.
Per risparmiare sulla polizza auto è necessario valutare tanti fattori e sfruttare la comparazione dei preventivi per poter individuare l'offerta migliore: ecco, quindi, come scegliere l'assicurazione auto online più economica nel 2026.
Scopri come risparmiare sull’assicurazione autocarro con i nostri consigli pratici. Analizziamo i fattori che influenzano i costi e ti guidiamo nella scelta delle migliori strategie per ottenere una copertura adeguata al prezzo più conveniente. Ottimizza la tua polizza senza rinunciare alla sicurezza.
Disdetta assicurazione auto: come fare?
Con l'eliminazione del tacito rinnovo non è più necessario presentare disdetta dell'assicurazione auto per poter cambiare compagnia. La disdetta è invece richiesta per interrompere la copertura in caso di furto, vendita, cessione in conto vendita, esportazione, ritiro dalla circolazione, distruzione o rottamazione dell'auto o morte della persona assicurata.