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Assicurazione Rca ridotta con l’omologazione autocarro

Pubblicato il 22/01/2020
Assicurazione Rca ridotta con l’omologazione autocarro

Anno nuovo, vita nuova e, perché no, anche auto nuova. Non c’è periodo migliore per l’acquisto di un veicolo.
E, se si ha l’opportunità di risparmiare sull’Rca e sul bollo auto, tutti i possibili dubbi nati in partenza svaniscono in un secondo. Per poter beneficiare di tali risparmi e di agevolazioni fiscali è possibile immatricolare un’autovettura aziendale come autocarro. Un beneficio di cui possono godere imprese e professionisti.

Chi opta per una macchina in versione autocarro riesce ad ottenere un reale risparmio in termini economici. La scelta va sicuramente su un mezzo dal design e dalla funzionalità differenti rispetto ad una tradizionale autovettura. Negli ultimi tempi il mercato è andato incontro alle esigenze degli automobilisti, realizzando automobili, che possono godere dei vantaggi dell’omologazione autocarro, ma dallo stile elegante e comunque versatile. A partire da gennaio 2020 è possibile optare per il cambio automatico 4×4 o per quello manuale con due ruote motrici.

Omologazione autocarro: le agevolazioni fiscali

A poter beneficiare di agevolazioni fiscali, grazie all’omologazione autocarro, sono le imprese e i professionisti. I vantaggi sono relativi sia alle deduzioni che alle detrazioni. Gli autocarri aziendali, intesi come veicoli finalizzati ad un’attività lavorativa, consentono di ottenere una deduzione del costo di acquisto e di qualsiasi altra spesa ad esso legata del 100% e un 20% di ammortamento annuo.

Ciò che è importante è provare che l’auto, omologata come autocarro, sarà usata soltanto come mezzo strumentale all’attività lavorativa. Buone notizie anche sul fronte dell’Iva, che è detraibile al 40% rispetto al premio della polizza Rca. Il premio assicurativo viene calcolato a seconda della portata e non della cilindrata del mezzo.

Auto omologata come autocarro: quando è possibile?

Nel momento in cui immatricoliamo l’auto aziendale come autocarro, possiamo beneficiare di un risparmio di non poco conto. È chiaro che non tutti i veicoli possono beneficiare di tale opportunità. È necessario che vengano soddisfatti i requisiti che sono stati fissati dal legislatore nel Decreto Legge numero 223 del 4 luglio 2006. Tali elementi dovranno poi essere presenti anche sul libretto di circolazione del mezzo. 

Tra i requisiti necessari di un’immatricolazione ad autocarro ci sono:

  • immatricolazione (o re-immatricolazione) per veicoli destinati al trasporto di merci con massa non superiore alle 3,5 tonnellate (autocarro N1);
  • codice di carrozzeria F0;
  • numero di posti a sedere superiore o uguale a 4;
  • presentare un rapporto tra la potenza motore (Kw) e la portata del veicolo (tonnellate) minore di 180;
  • il veicolo deve essere inquadrato come bene strumentale (principio di inerenza);
  • il proprietario del mezzo deve essere un libero professionista o un’impresa

Un’auto può essere dunque classificata come autocarro, sebbene abbia una massa inferiore a 3,5 tonnellate e con codice carrozzeria F0, se il risultato della formula “Potenza in kw/(portata in Tonnellate – tara in tonnellate)” risulta inferiore a 180. Nel caso in cui il risultato della formula sia maggiore di 180, allora il veicolo sarà classificato come autovettura e non potrà beneficiare dei vantaggi legati alla deducibilità fiscale.

Nel caso di un autocarro, infatti, il costo risulta detraibile al 100% dal reddito imponibile. Non funziona allo stesso modo per un’automobile, il cui costo è deducibile soltanto forfettariamente.

Falsi autocarri: le sanzioni

Per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali non manca qualche furbetto. Immatricolare un’auto come un autocarro nel caso in cui non vengano soddisfatti i requisiti precedentemente elencati è fortemente rischioso. Si può infatti andare incontro ad una serie di sanzioni.

Una prima sanzione è ad opera del Fisco che andrà a recuperare la tassazione che è stata dedotta in maniera illegale. Inoltre si rischia pure una sanzione pecuniaria che va dai 389 ai 1559 euro.

Se a ciò si aggiunge anche la sospensione della patente da uno a sei mesi, il conto da pagare per un falso autocarro risulta davvero salato.

A cura di: Tiziana Casciaro
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