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I dati che incidono sulla polizza

L’RC Auto è una polizza obbligatoria che risarcisce i danni causati dal veicolo durante la circolazione.

Il costo della polizza, o premio assicurativo, viene versato dal contraente e dipende da una serie di fattori, ossia:

I dati relativi al veicolo

Tra le caratteristiche del mezzo che incidono sul calcolo del premio ci sono:

Nel dettaglio, bisogna tener presente che un mezzo immatricolato recentemente viene tariffato meno di uno più datato, in quanto quello nuovo è più sicuro ed efficiente, oltre che meno soggetto al rischio di un sinistro. Per quanto riguarda la cilindrata e l'alimentazione, c’è da evidenziare che le vetture a gas/metano o diesel sono tariffate maggiormente perché soggette statisticamente a percorrenze maggiori. I costi dell’assicurazione variano anche in base al tipo di utilizzo del mezzo, risultando più alti per chi dichiara di utilizzarlo per tragitti casa-lavoro piuttosto che solo durante il tempo libero: inoltre, la spesa sale se l’autoveicolo non staziona in garage ma su strada pubblica, perché è maggiore il rischio che il veicolo possa essere coinvolto in un sinistro.

Negli ultimi anni incide particolarmente sul prezzo della polizza la scatola nera (o black box), il dispositivo capace di valutare il comportamento del guidatore e le effettive responsabilità in caso di sinistro. L’installazione della black box sul veicolo consente alla compagnia di tutelarsi da eventuali frodi e inganni nell’ambito della definizione dell’incidente, in quanto le informazioni raccolte contribuiscono a ricostruire la dinamica della collisione e ad accertare quali sono le responsabilità del conducente. Il maggior controllo dell'impresa assicurativa consente al cliente di ottenere una polizza RC Auto ad un prezzo più basso. In più, il localizzatore permette di individuare la vettura in caso di furto e di ottenere assistenza in caso di incidente e agevolazioni sulle garanzie accessorie legate alla copertura assicurativa.

Le caratteristiche dell’assicurato

Tra i parametri che influiscono sull’entità del premio troviamo l’età e l’anzianità della propria patente. È risaputo infatti che l’RC Auto per i neopatentati è più costosa, in quanto considerati dalle compagnie meno esperti alla guida e quindi più a rischio di incidenti.

Un elemento che può comportare sensibili variazioni della rata assicurativa è la località di residenza. Solitamente si paga di più nelle zone dove si verifica un più alto numero di sinistri, come ad esempio in alcune città del sud Italia (Napoli su tutte). Tuttavia, secondo l’ANIA, l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicurative, il gap tra le province con le tariffe più care e quelle con i prezzi più convenienti si è ridotto tra il 2012 e il 2019 di oltre il 40%.

Da non trascurare la scelta in fase di stipula del contratto della formula di guida, che comprende la guida libera, la guida esperta o la guida esclusiva. In particolare, la prima risulta essere l’opzione più costosa, perché la compagnia di assicurazione si obbliga a risarcire anche i sinistri causati da conducenti diversi dal proprietario del mezzo (i dati di tutti i guidatori ulteriori devono essere indicati nel contratto di polizza).

Si ottiene invece un risparmio sul premio con la guida esperta, che autorizza a guidare il veicolo assicurato solo agli automobilisti con età di almeno 23-25 anni ed in possesso della patente di guida da almeno 2-3 anni. L’ultima opzione, la guida esclusiva, è la più economica delle tre, perché restringe ulteriormente il numero di conducenti: la clausola consente infatti la guida al solo soggetto proprietario del mezzo. Il mancato rispetto del vincolo della formula di guida comporta la possibilità per la compagnia di attivare un’azione di rivalsa nei confronti dell’assicurato.

La storia assicurativa

Il premio della polizza varia in base alla classe di merito dell’assicurato. La classe è espressa da un numero che varia tra 1 e 18, con la 1 che indica i guidatori più virtuosi, a cui corrisponde un premio più conveniente, e la 18 i più sinistrosi, che versano una tariffa più consistente.

A regolare la classe di merito è il sistema del bonus-malus, che misura le attribuzioni dovute all’eventuale presenza di incidenti sull’attestato di rischio (più sono i sinistri, maggiore sarà il premio da pagare).

Ricordiamo che il bonus-malus ha un funzionamento molto semplice. Il meccanismo prevede che l’assicurato sia premiato con un bonus, vale a dire una classe inferiore a quella d’origine, qualora non sia stato riconosciuto responsabile di un sinistro nel corso dell’anno precedente, mentre viene penalizzato con l’assegnazione di un malus, salendo di due categorie, nel caso in cui abbia responsabilità maggioritaria nell’incidente (più del 50%), con conseguente aumento del premio.