logo segugio.it
Chiama gratis 800 999 555

Multe con targa sbagliata: cosa fare?

Una multa con targa sbagliata può essere contestata, in quanto si tratta di errore su un elemento fondamentale del verbale. L'utente può proporre sostanzialmente tre tipi di impugnazioni: il ricorso in autotutela all'organo accertatore oppure il ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace.

multa sul parabrezza di un'auto
Multa con targa errata

Uno dei maggiori timori di ogni guidatore è di ricevere un verbale in cui si viene sanzionati per una violazione al Codice della Strada.

Tuttavia, può capitare che il soggetto accertatore dell’infrazione stradale abbia sbagliato a redigere il verbale, riportando un numero di targa errato. Si tratta di un errore materiale che rientra nei cosiddetti vizi formali: quest’ultimi non riguardano il fatto ma solo la compilazione del verbale e sono idonei a invalidare la multa.

Cosa deve avere una multa per essere valida?

Il verbale stilato dall’organo accertatore deve indicare:

  • data, ora e località nei quali la violazione è avvenuta;
  • numero di targa del veicolo e modello;
  • generalità del proprietario del veicolo (anche del conducente, se è diverso dal proprietario e se è stato immediatamente identificato);
  • norma violata;
  • descrizione del fatto (comportamento del trasgressore e circostanze in cui si è verificata la violazione);
  • somma da pagare e termini di pagamento;
  • eventuali sanzioni accessorie previste per l’infrazione (sospensione della patente, revoca, ecc.);
  • ufficio o comando presso il quale il pagamento della multa può essere effettuato – ma anche numero di conto corrente postale o bancario che eventualmente può essere utilizzato a tale scopo;
  • autorità competenti presso cui fare ricorso;
  • nominativo e firma degli agenti accertatori.

Quando un verbale è nullo?

L’assenza o l’errata indicazione di solo uno degli elementi sopra indicati costituisce un vizio di forma, che potrebbe comportare la nullità del verbale. Il condizionale è d'obbligo: infatti, una condizione fondamentale per la nullità è che dall’errata indicazione o dalla mancanza dell'elemento derivi l’impossibilità di identificare con certezza il veicolo o il trasgressore.

Dunque, la targa sbagliata è uno degli errori che possono far decadere la contravvenzione, così come l’errore nella data di accertamento della violazione o la mancata indicazione del luogo in cui è avvenuta l’infrazione.

Come contestare una multa con targa sbagliata?

Esistono diversi modi per contestare questo tipo di multa.

Può essere sufficiente presentare un ricorso in autotutela all’organo accertatore. Questa procedura consiste nell’inviare all’organo accertatore una richiesta di annullamento della contravvenzione tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Questo tipo di ricorso non interrompe i termini per rivolgersi al Prefetto o al Giudice di Pace: sono due opzioni possibili in caso di rigetto del ricorso in autotutela.

Quando contestare una multa per il parcheggio?

Anche in questo caso la multa può essere contestata quando il relativo verbale è incompleto: dunque, si può ricorre in autotutela o rivolgersi al Giudice di Pace o al Prefetto. Il parcheggio in divieto di sosta può essere anche contestato per vizi di sostanza, che riguardano i presupposti per emanare la multa: un esempio è il segnale di divieto non visibile oppure non riconoscibile perché sporcato con una bomboletta spray. Si ha un vizio di sostanza anche quando il verbale viene notificato al precedente proprietario del veicolo, nonostante sia stato effettuato regolarmente il passaggio di proprietà.

Confronta le RC Auto e risparmia Fai subito un preventivo

Modello di ricorso per una multa con targa sbagliata

In caso di ricorso al Prefetto (quello più consigliato per i vizi di forma) sarà necessario inviare entro 60 giorni dalla notifica della multa una raccomandata o una PEC, indicando sul Modello di ricorso multa i motivi della contestazione e allegando il relativo verbale. Il Prefetto dovrà valutare la contestazione entro 180 giorni e potrà immediatamente annullare la sanzione se valuterà fondato il ricorso: qualora trascorso questo termine non si dovesse ricevere alcuna risposta, la richiesta sarà da considerare accolta.

Il ricorso al Giudice di Pace va invece presentato entro 30 giorni dalla data di contestazione della multa o dalla data di notifica. Il ricorso può essere depositato nella cancelleria del Giudice relativa al luogo in cui è stata accertata la violazione oppure inviato con raccomandata con ricevuta di ritorno o telematicamente, accedendo al sito gdp.giustizia.it. Contro la sentenza del Giudice di Pace è ammesso l’appello in tribunale.

Quanto costa fare ricorso per una multa?

La richiesta di autotutela non comporta spese particolari e può essere eseguita dal guidatore senza l'assistenza di un legale.

Per potere inoltrare ricorso al Giudice di Pace è necessario sostenere un costo di 43 euro di contributo unificato. Per multe superiori a 1.100 euro il ricorso alle multe è necessario pagare anche un bollo di 27 euro.

Per quanto riguarda il ricorso al Prefetto, è gratuito.

Ricordiamo che in termini di tutela è sempre bene disporre da un'adeguata copertura assicurativa. Su Segugio.it è possibile confrontare le assicurazioni automoto e autocarro più adatte a ogni profilo di utente, risparmiando sul premio RC.

Ultimo aggiornamento giugno 2023

A cura di: Enrico Campanelli

Come valuti questa pagina?

Valutazione media: 4,2 su 5 (basata su 5 voti)
Risparmia sulla tua RC auto CONFRONTA OFFERTE

Domande correlate