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Parco circolante: oltre il 44% delle auto ha più di 15 anni

Una recente analisi ha stabilito che il 44,5% delle vetture in Italia appartiene alla classe Euro 4 o inferiore, ossia immatricolate prima del 2009, evidenziando un parco veicolare datato e inquinante. La percentuale cresce in Calabria, Sicilia e Campania.

A cura di: Enrico Campanelli
A cura di: Esperto di assicurazioni
Laureato in Economia e Commercio all'Università del Salento, si dedica alla scrittura di contenuti in ambito di assicurazioni per portali auto e blog di settore. Inizia a curare la sezione Assicurazioni di Segugio.it dal 2019.

linea editoriale Segugio.it
Tempo di lettura 2 minuti
Pubblicato 20/06/2025
auto su strada
Rinnovo del parco circolante auto in Italia

Nonostante gli sforzi per promuovere la mobilità sostenibile e l’introduzione di incentivi per l’acquisto di auto a basse emissioni, il rinnovo del parco circolante italiano procede lentamente.

La conferma arriva dall’analisi 2024 del Centro Studi di AutoScout24, basata su dati ACI, secondo cui sulle strade italiane circolano ancora 18,4 milioni di vetture appartenenti alla classe ambientale Euro 4 o inferiori, pari al 44,5% del totale nazionale. Si tratta di auto immatricolate prima del 2009, vale a dire con più di 15 anni: di queste, oltre 4,28 milioni sono Euro 0 ed Euro 1 (targate prima del 1995), categorie particolarmente inquinanti che pesano significativamente sulla qualità dell’aria.

Le Regioni con la maggiore percentuale di auto Euro 4 o inferiori sono la Calabria (61,3%), la Sicilia (61,1%) e la Campania (60,2%), mentre le più virtuose risultano essere la Valle d’Aosta (16,4%) e il Trentino-Alto Adige (19,3%), dove la quota di veicoli più moderni e meno inquinanti è sensibilmente più alta.

Ancora poche le auto elettriche in Italia

L'indagine evidenzia che la percentuale di auto elettriche e ibride resta ancora bassa: le auto a zero emissioni rappresentano solo lo 0,8% del totale circolante. Le regioni del Nord mostrano una maggiore propensione all’adozione di veicoli green, con la Valle d’Aosta e il Trentino-Alto Adige ai primi posti per percentuale di auto ibride ed elettriche, mentre il Sud rimane indietro.

Per aiutare la diffusione delle auto elettriche, nei prossimi mesi del 2025 saranno introdotti i nuovi incentivi auto, finanziati con circa 600 milioni di euro provenienti da una riallocazione dei fondi del PNRR. I privati con ISEE fino a 30.000 euro potranno ottenere bonus fino a 11.000 euro (fino a 9.000 euro per ISEE compreso tra 30 e 40 mila euro), mentre le microimprese avranno accesso a contributi fino al 30% del prezzo dell’auto, con un tetto massimo di 20.000 euro.

Auto datate: l’impatto ambientale e le sfide future

La presenza massiccia di auto Euro 4 o inferiori è una delle cause dell’inquinamento atmosferico in molte città italiane. Questi veicoli emettono quantità significative di ossidi di azoto (NOx), polveri sottili (PM10) e altri inquinanti nocivi per la salute pubblica.

Ricordiamo che il ritardo nel rinnovo del parco auto rischia di compromettere il raggiungimento degli obiettivi europei di riduzione delle emissioni e di qualità dell’aria. Per questo, oltre agli incentivi, sono necessari interventi più incisivi a livello normativo e infrastrutturale, come l’ampliamento delle ZTL e il potenziamento delle colonnine di ricarica.

Le auto datate hanno costi di gestione più alti

Secondo gli esperti, mantenere un’auto in Italia può costare mediamente tra 1.500 e 3.500 euro all’anno, ma per i veicoli più vecchi le spese tendono a salire a causa di maggiori costi di manutenzione e riparazioni più frequenti. Anche l’assicurazione RCA tende a costare di più, soprattutto se con classe di merito bassa o in aree urbane ad alto rischio.

Una recente indagine di Segugio.it evidenzia che assicurare un’autovettura con meno di 5 anni di età comporta mediamente un risparmio, rispetto ad una con oltre 15 anni, che va dai 48 euro per chi sta staziona in classe 1 ai 209 euro della classe 14.

Ricordiamo inoltre che Segugio.it consente di contenere la spesa del premio, perché individua l'assicurazione auto più conveniente tra le offerte delle migliori compagnie online. All’utente basta compilare un semplice form con le proprie generalità e i dati del veicolo per ottenere diversi preventivi: il sistema di calcolo online fornirà risultati mirati per ogni profilo, analizzando in modo preciso e veloce tutte le informazioni inserite.

Le offerte di RC auto online a giugno 2025:

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