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Multe Autovelox 2020: sanzioni e tempi di notifica

Pubblicato il 25/02/2020

Le contravvenzioni per eccesso di velocità sono tra quelle più comuni per i guidatori italiani, visto il gran numero di autovelox (ed altri dispositivi omologati) presenti sulle strade nazionali.

Quando l’infrazione viene accertata attraverso uno strumento elettronico, si applica al proprietario del veicolo un tempo limite di notifica del verbale. L’articolo 201 del Codice della Strada (CdS) stabilisce che il periodo per recapitare la multa è di 90 giorni: è importante però considerare il termine entro il quale il verbale viene consegnato all’agente notificatore (l’ufficio postale). Se l’incartamento viene consegnato alle poste entro il novantesimo giorno, il destinatario potrà ricevere la sanzione anche dopo questa scadenza.

Se la notifica viene inviata oltre 90 giorni, la multa sarà annullata. Tuttavia, la tempistica potrebbe allungarsi anche quando il destinatario del verbale abbia cambiato la sua residenza senza aver denunciato il cambio all’Anagrafe comunale. In questo caso la notifica viene effettuata nel luogo specificato dalla carta di circolazione del mezzo e sarà applicata la normativa prevista dall’articolo 140 del Codice Civile in materia di irreperibilità di un soggetto.

Le sanzioni previste per l’eccesso di velocità

L’articolo 142 del Codice della Strada indica la progressiva delle sanzioni applicate ai trasgressori dei limiti di velocità. In particolare:

  • fino a 10 km/h (chilometri orari) in più rispetto al consentito, la sanzione varia dai 41 ai 168 euro;
  • fra 10 km/h e 40 km/h in più, il legislatore prevede una sanzione da 168 euro a 674 euro;
  • fra 40 km/h e 60 km/h in più rispetto al limite, si va da 527 euro a 2.108 euro, con sospensione della patente da uno a tre mesi;
  • oltre 60 km/h in più rispetto al limite, la sanzione va da 821 euro a 3.287 euro, con sospensione della patente da sei a dodici mesi.

L’importo delle sanzioni viene aumentato di un terzo tra le dieci di sera e le sette del mattino (articolo 195 del Codice della Strada).

Ricordiamo che si potrà presentare ricorso per il verbale ricevuto se l’eccesso di velocità è causato da stato di necessità, che deve essere dimostrato dal trasgressore attraverso una opportuna documentazione (ad esempio, il certificato di ricovero).

Non si paga se il verbale è incompleto

Il Codice della Strada stabilisce uno specifico contenuto formale della multa.
Il verbale deve indicare:

  • il giorno, l’ora e la località nei quali è avvenuta la violazione;
  • le generalità e la residenza del trasgressore;
  • il tipo di veicolo contravvenzionato;
  • gli estremi della targa;
  • l’esposizione del fatto;
  • l’indicazione della norma violata;
  • l’autorità competente a decidere di un eventuale ricorso

La mancanza di uno degli elementi indicati può far scattare l’annullamento della multa per un vizio di forma. Tuttavia, l’illegittimità del verbale scatta solo quando il vizio causa incertezza sugli elementi costitutivi dell’illecito, impedendo al soggetto a cui si riferisce la violazione di difendersi davanti al giudice.

Quale sanzione si rischia se il veicolo circola senza assicurazione?

L’automobilista sorpreso dagli organi accertatori a circolare con una vettura senza assicurazione è soggetto ad una sanzione pecuniaria che varia dagli 849 ai 3.396 euro (oltre all’immediata cessazione della circolazione del veicolo). Mettersi in regola con la copertura assicurativa è semplice: basta rivolgersi a Segugio.it, il portale che individua in soli tre minuti i preventivi RC Auto più economici sul mercato.

A cura di: Enrico Campanelli
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