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Monopattini elettrici: obbligo di targa a Torino

Il Comune ha introdotto una sorta di targa identificativa per i monopattini in sharing, in modo che l’organo accertatore possa elevare facilmente la contravvenzione per un’eventuale infrazione. La novità potrebbe presto estendersi in tutte le città d’Italia.

Pubblicato il 23/12/2020

Dal prossimo anno i monopattini elettrici che circolano a Torino dovranno essere dotati di una apposita targa identificativa, in modo da poter essere sanzionati in caso di violazioni da parte del conducente alle regole del Codice della Strada.

Il Comune piemontese ha annunciato che l’equipaggiamento della targa riguarderà solo i mezzi in sharing: se l’iniziativa avrà successo, sarà seguita anche da altre città, ma sempre per i monopattini in noleggio condiviso.

L’eventuale multa, elevata dall’organo accertatore, sarà inviata alla società che gestisce il servizio, la quale potrà rivalersi sul cliente/trasgressore.

Monopattini: quali regole per poter circolare?

La normativa nazionale consente a questi veicoli di poter circolare solo su strade urbane e su piste ciclabili extraurbane. La velocità massima dei mopattini deve essere di 25 chilometri orari (scende a 6 chilometri orari nelle aree pedonali), mentre la potenza del motore non deve superare i 0,5 kiloWatt: è prevista una sanzione di 100 euro (70 se pagata entro 5 giorni) per chi sarà sorpreso a viaggiare su un monopattino non omologato o con potenza superiore ai limiti imposti.

Per guidarli è necessario avere un’età superiore ai 14 anni. I guidatori devono reggere il manubrio sempre con entrambi le mani: da mezz’ora dopo il tramonto e quando le condizioni atmosferiche richiedono l’illuminazione, i conducenti devono indossare il giubbotto retroriflettente ad alta visibilità. Chi non rispetta questi obblighi rischia una sanzione pari a 50 euro (35 euro se si paga entro 5 giorni).

I monopattini devono essere assicurati?

L’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi (RC) è obbligatoria solo per i mezzi in sharing ma non per quelli privati. A stabilirlo è la legge numero 8 del 28 febbraio 2020 contenente le disposizioni sulla circolazione dei dispositivi per la micro-mobilità elettrica.

Ma esistono anche alcune polizze dedicate ai monopattini elettrici dei privati, che coprono eventuali incidenti con le auto. Un esempio è Multimobility di 24hassistance, che oltre alla RC copre anche gli infortuni del conducente, la tutela legale e il ritorno a casa in caso di incidente. Ricordiamo che 24hassistance è una delle compagnie partner di Segugio.it, il portale online che confronta le migliori assicurazioni auto, moto e autocarro presenti sul mercato assicurativo.

Bonus monopattino: stop alle domande per chiedere di rimborso

Il 3 novembre scorso è stato il primo giorno per richiedere l'erogazione del bonus: i fondi messi a disposizione dal Governo sono però terminati nella stessa giornata. Tutti coloro che non sono riusciti ad inoltrare la richiesta di rimborso hanno però avuto una seconda opportunità: Il Ministero dell'ambiente ha infatti permesso di prenotare il sussidio a partire dal 9 novembre e fino al 9 dicembre 2020. Tuttavia, i rimborsi richiesti in questa seconda finestra temporale saranno erogati solo nei primi mesi del 2021.

È bene tenere a mente che il voucher è pari al 60% della spesa sostenuta per un valore massimo di 500 euro: ad esempio, per un monopattino che costa 500 euro, si può usufruire di un rimborso di 300 euro, mentre per uno che ne vale 900 il rimborso si ferma a 500 euro (anziché 540 euro). Il bonus è valido anche per gli acquisti di biciclette (anche elettriche), hoverboard e servizi di sharing (non car sharing).

La buona notizia per gli acquirenti di questi veicoli è che il bonus potrebbe essere prorogato anche per gli acquisti del 2021: stando alla bozza della Legge di bilancio, si prevede uno stanziamento fino a un massimo di 20 milioni di euro.

A cura di: Enrico Campanelli
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