La crisi delle polizze Fwu: cosa possono fare gli assicurati?
L'appuntamento è fissato per il 3 febbraio. L'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) ha invitato le associazioni dei consumatori a un incontro via Web per aggiornarle sulla situazione di Fwu, la compagnia lussemburghese finita in liquidazione.
L’autorità di vigilanza sul settore assicurativo ha convocato le associazioni di consumatori con l’intento di fornire indicazioni ai 110 mila clienti italiani coinvolti dal crac della compagnia lussemburghese Fwu Life Insurance Lux.
In attesa che si svolga l’incontro – calendarizzato per lunedì 3 febbraio, in modalità videoconferenza – proviamo a capire cosa sta succedendo e cosa possono fare i sottoscrittori che si sono visti bloccare le richieste di disinvestimento.
Cosa è successo alla compagnia assicurativa Fwu Life Insurance Lux?
Life Insurance Lux è una compagnia specializzata in polizze vite fortemente esposte ai mercati finanziari. A luglio scorso ha interrotto le nuove sottoscrizioni, dopo che i revisori non hanno certificato il bilancio 2023. Poco dopo, la società ha fatto sapere di non riuscire a onorare gli impegni verso i clienti, adducendo come principale ragione delle difficoltà il rialzo dei tassi di interesse, che avrebbe compromesso la capacità di generare rendimenti, unito a pressioni derivanti dall’aumento dei tassi.
Nonostante i tentativi di salvataggio, nelle scorse settimane la società è stata messa in liquidazione e questo ha comportato il congelamento (formale, dato che i riscatti erano già stati bloccati su iniziativa della compagnia) delle polizze per tutti i clienti, che ora non possono accedere ai loro risparmi, né richiedere rimborsi.
Questo blocco, temporaneo secondo Fwu, è stato attuato per preservare i fondi mentre si esplorano soluzioni alternative. Detto che i titolari italiani di queste polizze sono circa 110 mila, l’ammontare degli investimenti si aggira intorno ai 300 milioni di euro.
Il confronto tra la crisi Fwu Insurance Life Lux e la vicenda Eurovita
Questa crisi riporta alla memoria quella che ha coinvolto un paio di anni fa Eurovita, che all’inizio della stretta monetaria ha registrato un rapido deterioramento dei requisiti patrimoniali. L’Ivass (l’autorità di controllo del mercato assicurativo) ha chiesto a Cinven, fondo di private equity che la controllava, di ricapitalizzare, ma l’indicazione non è stata seguita e – dopo varie traversie – la società è stata oggetto di un salvataggio di sistema, condotto da big come Allianz, Generali, Intesa Sanpaolo Vita, Poste Vita e Unipolsai. Le compagnie solide si sono intestate le polizze, mettendo così in sicurezza i sottoscrittori.
Una soluzione simile non appare possibile oggi, dato che siamo in presenza di una società con sede in Lussemburgo. Al momento non è possibile fornire risposte in merito. L’autorità di vigilanza lussemburghese sulle assicurazioni, Caa, ha presentato al tribunale del Paese la domanda di scioglimento e messa in liquidazione coatta della compagnia ma resta da capire se e come potrà offrire ristori ai risparmiatori.
In attesa dell'incontro del 3 febbraio e dei successivi sviluppi
L’Ivass al momento non può intervenire, dato che la competenza è dell’omologa lussemburghese. Resta da capire cosa potrà emergere dall’incontro del 3 febbraio. Da Adiconsum a Confconsumatori, ad Adusbef c’è grande attesa per capire come sta evolvendo il lavoro delle autorità di controllo e come agire per tutelare al massimo gli assicurati.
I tempi della liquidazione, per poi procedere ai ristori, rischiano di essere lunghi e intanto la Caa ha reso noto che, in attesa della sentenza dei giudici sulla liquidazione giudiziale, la compagnia assicurativa ha sospeso la riscossione dei premi dei contraenti con effetto immediato.
Questo perché fino a pochi giorni fa gli assicurati continuavano a ricevere solleciti dei versamenti da parte dell’azienda. “Il suo contratto potrebbe avere una o più rate di premio non pagate che, al fine di evitare il verificarsi di conseguenze sfavorevoli contrattualmente previste per i casi di mancato pagamento delle polizze, Fwu Life Insurance si appresta a recuperare”, si legge nelle lettere ricevute dai sottoscrittori. Insomma, dopo il danno si rischiava la beffa, quanto meno al momento sventata.
Resta da capire come potrà evolvere lo scenario e quali tutele verranno proposte anche a livello europeo.
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