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Gli automobilisti italiani apprezzano l’ibrido, ma con l’elettrico non è ancora scoccata la scintilla

Nei primi nove mesi del 2024 le vendite di auto elettriche rappresentano solo il 4% del totale, contro il 42,9% delle ibride. Inoltre, nel confronto con i principali Paesi europei, l’Italia è tra gli ultimi in termini di immatricolazioni elettriche, mentre è tra i primi per quanto riguarda l’ibrido.

A cura di: Emanuele Anzaghi
A cura di: Esperto di assicurazioni
Fondatore nel 2008 di CercAssicurazioni.it, tra i primi broker assicurativi digitali in Italia, ha contribuito alla crescita del settore delle polizze online. Ricopre oggi il ruolo di Vicepresidente di Segugio.it e Managing Director per l’area assicurativa di Moltiply Group, dove guida lo sviluppo di servizi innovativi per confrontare e scegliere le migliori coperture assicurative al prezzo più conveniente per gli utenti.

linea editoriale Segugio.it
Tempo di lettura 2 minuti
Pubblicato 12/11/2024
ricarica di una vettura elettrica
Gli italiani preferiscono le ibride alle elettriche

L’andamento del mercato italiano nel 2024 conferma la preferenza degli automobilisti verso l’ibrido rispetto all’elettrico.

Guardando le immatricolazioni dei primi nove mesi, si nota come la quota delle elettriche sia ferma al 4%, surclassata dal 42,9% delle ibride. Le vetture a zero emissioni arrancano anche in termini di crescita: dopo il periodo 2019-2021, che ha visto aumentare entrambe le alimentazioni, le elettriche si sono fermate, mentre l’ibrido ha continuato a guadagnare quote di mercato.

Questa marcata preferenza nei confronti dell’ibrido è evidente anche se confrontiamo l’Italia con i principali Paesi europei. Se si considera il peso delle immatricolazioni elettriche sul totale, siamo nettamente al di sotto della media europea, pari al 13,1%, e della Francia, al 17,1%. Al contrario, sull’ibrido l’Italia è tra le prime del gruppo, superando il 37% della media europea e Paesi come Francia e Germania, che registrano rispettivamente il 40,4% e il 32%.

Auto elettriche: il problema delle infrastrutture

Uno dei principali motivi che rallenta la diffusione dell’auto elettrica in Italia è la mancanza di una rete distributiva adeguata. Secondo i dati Acea sul 2023, in Italia il numero di colonnine supera di poco le 40 mila unità, mentre in Francia e Germania sono circa 120 mila.

Si aggiungono anche i costi di gestione elevati

Il riferimento va anche alla spesa per l’assicurazione obbligatoria. Secondo i dati dei primi nove mesi del 2024 dell’Osservatorio Assicurativo di Segugio.it – il portale leader nel mercato italiano della comparazione tramite internet di prodotti assicurativi, utilities e prodotti di credito – l’elettrico comporta per la sola RC Auto un costo medio di 543,7 euro, il 7,9% in più rispetto alle auto ad alimentazione tradizionale (benzina, gasolio e a gas). Al contrario, per l’ibrido il costo medio è di 445,6 euro, inferiore dell’11,6% rispetto alle auto tradizionali.

In generale, il passaggio all’ibrido è un passo positivo dal punto di vista ambientale, ma l’obiettivo fissato con il Green Deal rimane ancora molto lontano. Secondo questo accordo, è previsto che dal 2035 venga interrotta la vendita di auto nuove a motore endotermico, incluse le vetture ibride. L’Italia rischia di presentarsi con grande ritardo a questo appuntamento.

Auto elettriche: un consiglio sull’assicurazione

Per essere in regola con l’RC Auto e risparmiare sulla polizza basta cercarla sul portale Segugio.it, confrontando le assicurazioni auto delle più importanti compagnie online sul mercato.

Ipotizziamo, ad esempio, la richiesta di un automobilista 39enne (seconda classe di merito, zero sinistri negli ultimi 5 anni, percorrenza media annua di 10.000 chilometri) residente a Varese, che vuole assicurare una Nissan Leaf Tekna 40 kWh immatricolata nel 2021.

Le caratteristiche dell’assicurato sono:

  • prima classe di merito da almeno due anni;
  • nessun sinistro negli ultimi cinque anni;
  • patente mai sospesa;
  • percorrenza media annua di 10 chilometri.

La polizza più conveniente, tra i partner di Segugio.it, arriva dal preventivo Quixa, che fa pagare un premio di 234,00 euro per i dodici mesi di contratto (prezzo aggiornato al mese di novembre 2024). L'assicurazione applica un massimale di 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e 1,3 milioni di euro per i danni alle cose e consente la guida dell’auto assicurata a tutti i conducenti di età superiore ai 22 anni.

Le offerte di RC auto online a novembre 2024:

Assicurazione Auto Massimale Prezzo
Polizza Auto BeRebel Assicurazioni 7 milioni di € per le persone, 3 milioni di € per le cose da 114,12 €
Polizza Auto Allianz Direct 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose da 130,58 €
Polizza Auto Prima Ripara Prima 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose da 131,00 €
Polizza Auto Prima.it Assicurazioni 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose da 131,00 €
Polizza Auto Bene Assicurazioni 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose da 155,00 €
Polizza Auto ConTe.it Assistenza no Stress 10 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose da 157,38 €
Polizza Auto Bene Autofit RiparaBene 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose da 160,00 €
Polizza Auto GenialClick 6,5 milioni di € per le persone, 6,5 milioni di € per le cose da 165,00 €
Polizza Auto Linear Assicurazioni Riparazione Diretta 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose da 173,88 €
Polizza Auto Linear 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose da 179,25 €
Polizza Auto ConTe.it 10 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose da 181,32 €
Polizza Auto Quixa Total Quality 6,45 milioni di € per le persone, 1,3 milioni di € per le cose da 191,00 €
Polizza Auto Verti Ripara 15 milioni di € per le persone, 4,5 milioni di € per le cose da 200,81 €
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