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Cos'è la Banca Dati Sinistri e a cosa serve?

Possono accedere alla Banca Dati Sinistri tutti i titolari dei dati personali presenti nel database, le compagnie di assicurazione, nonché gli organi giudiziari e le pubbliche amministrazioni competenti in materia di prevenzione e contrasto di comportamenti fraudolenti nell’Rc auto.

Pubblicato il 15/02/2021

L’azione di contrasto alle frodi nel settore assicurativo è svolta dall’Ivass anche attraverso la gestione della Banca Dati sui Sinistri Rc auto (BDS). La Banca Dati Sinistri è un database che viene gestito dall’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni e alimentato dalle imprese di assicurazione italiane. Al suo interno ci sono tutte le informazioni relative ai singoli sinistri auto accaduti in Italia.

L’obiettivo di tale datebase è quello di agevolare la prevenzione e il contrasto di comportamenti fraudolenti nel settore dell’Rc auto obbligatoria. La polizza, infatti, liquida i danni sia materiali sia fisici causati dal veicolo dell’assicurato a terzi in caso di sinistro. Ma chi può accedere alle informazioni presenti nella Banca Dati Sinistri? L’Ivass fa sapere che possono farlo tutti i titolari dei dati personali presenti nella Banca dati, le compagnie di assicurazione, nonché gli organi giudiziari e le pubbliche amministrazioni competenti in materia di prevenzione e contrasto di comportamenti fraudolenti nell’Rc auto obbligatoria Italia.

Il titolare dei dati può accedere a tutte le informazioni riguardanti esclusivamente i propri dati personali e i veicoli di proprietà. Non è possibile, invece, accedere alle informazioni riferibili ai dati personali di altri soggetti, o veicoli di altri soggetti, anche se coinvolti nel medesimo sinistro.

L’Ivass informa che il diretto titolare dei dati può accedere a tutti i propri dati personali, conoscere le finalità e le modalità del trattamento degli stessi e richiederne, se del caso, l’aggiornamento, la rettifica e l’integrazione.

Come si accede alla Banca Dati Sinistri

La richiesta di accesso alla Banca Dati Sinistri può essere presentata in forma libera e deve essere firmata dal diretto titolare dei dati e deve essere allegata la copia di un valido documento di identità contenente la firma.

Nel caso in cui il diritto venga esercitato per il tramite di un proprio procuratore, il soggetto delegato deve fornire copia della relativa delega corredata dai documenti di riconoscimento di delegante e delegato. La richiesta può essere inviata all’Ivass tramite Pec, posta ordinaria o al numero di Fax.

Qualora l’istanza risulti completa della necessaria documentazione, il riscontro viene fornito entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della richiesta. L’Ivass fornisce riscontro esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo pec indicato dal richiedente o tramite raccomandata AR all’indirizzo di posta indicato dal richiedente.

Cosa fa l’Ivass quando riceve una richiesta di accesso

La Banca Dati Sinistri presenta al suo interno informazioni personali e dati sensibili. Ecco perché l’Ivass effettua una serie di verifiche al momento della richiesta di accesso. L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni si accerta che l’istanza di accesso sia stata firmata e che la firma apposta sia conforme a quella del documento di identità allegato.

Nel caso in cui si rilevi un’incertezza sull’autenticità della firma, si procederà a contattare il richiedente per avere conferma della veridicità della provenienza della richiesta. Nel caso in cui il diritto venga esercitato per il tramite di un procuratore, si verificherà la regolarità della delega e che siano allegati i documenti di riconoscimento del delegante e del delegato. Se l’istruttoria è positiva, si consulta la banca dati e si redige una lettera di riscontro contenente i dati richiesti.

Il discorso cambia quando la richiesta perviene da altri soggetti. In questi casi, infatti, si verifica preliminarmente che la richiesta pervenga da un soggetto legittimato all’accesso e che la motivazione della richiesta sia conforme alla finalità della Banca dati sinistri, cioè la prevenzione e il contrasto di comportamenti fraudolenti nel settore dell’Rc auto obbligatoria.

Per quanto tempo restano i dati di un sinistro nella Banca Dati?

I dati relativi a un sinistro vengono conservati nella Banca Dati per 5 anni dalla data di chiusura del sinistro. Trascorsi i 5 anni, i dati vengono riversati su un altro supporto informatico e possono essere comunicati esclusivamente su richiesta del diretto titolare dei dati o per esigenze di giustizia penale.

Inoltre, trascorsi 10 anni, tutti i dati che permettono di identificare persone fisiche o giuridiche coinvolte nel sinistro vengono cancellati.

A cura di: Tiziana Casciaro
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