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Bonus trasporti: si può richiedere dal 1° ottobre, ecco come

Arriva un nuovo click-day per l'assegnazione del bonus trasporti, il contributo fino a 60 euro utilizzabile per acquistare abbonamenti relativi ai servizi di trasporto pubblico. Possono fare richiesta del bonus tutte le persone fisiche con reddito non superiore a venti mila euro.

A cura di: Enrico Campanelli
A cura di: Esperto di assicurazioni
Laureato in Economia e Commercio all'Università del Salento, si dedica alla scrittura di contenuti in ambito di assicurazioni per portali auto e blog di settore. Inizia a curare la sezione Assicurazioni di Segugio.it dal 2019.

linea editoriale Segugio.it
Tempo di lettura 2 minuti
Pubblicato 22/09/2023
tram nel cuore di milano
Bonus trasporti 2023: come richiederlo

Domenica 1° ottobre sarà nuovamente attiva la piattaforma online per richiedere il bonus trasporti 2023. Si tratta di un contributo fino a 60 euro per l’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici locali, regionali e interregionali, oppure per i servizi di trasporto ferroviario nazionale, al fine di promuovere la mobilità sostenibile e aiutare lavoratori e studenti.

I voucher saranno assegnati attraverso un click day, come avvenuto già a settembre, che mette a disposizione le risorse residue non utilizzate durante il 2023: dunque, i fondi dedicati a questa iniziativa sono limitati e sarà probabilmente l’ultima possibilità per usufruire del bonus.

Bonus trasporti: i beneficiari

È destinato a tutte le persone fisiche che nel 2022 hanno dichiarato un reddito complessivo non superiore ai 20.000 euro. Il contributo fino a 60 euro può essere richiesto anche per un minorenne fiscalmente a carico, mentre i figli maggiorenni a carico dovranno effettuare la domanda autonomamente.

Come richiedere il bonus trasporti

Per richiedere il bonus basta collegarsi a partire dalle ore 8 del 1° ottobre al portale bonustrasporti.lavoro.gov.it tramite SPID di secondo livello o CIE – Carta d’Identità Elettronica. Per quanto riguarda i dati sul reddito, sarà sufficiente un’autocertificazione per dichiarare di possedere il requisito economico.

Si dovrà anche specificare il gestore del servizio di trasporto per cui si utilizzerà l’abbonamento: in seguito, la piattaforma rilascia un QR code che il richiedente deve scaricare e comunicare al gestore del servizio. Quest’ultimo ne verifica la validità, collegandosi al portale del Ministero, e in caso di esito positivo rilascia l’abbonamento richiesto: lo stesso gestore ha il compito di registrare sul portale l’utilizzo del buono, indicando l’ammontare effettivamente utilizzato.

Ricordiamo che il bonus deve essere utilizzato entro il mese solare di emissione, mentre l’abbonamento acquistato può iniziare la sua validità anche in un periodo successivo. È importante anche evidenziare che sono esclusi dal bonus trasporti i servizi di trasporto di lusso, quali prima classe, executive, business, club executive, salotto e premium.

I bonus non riguardano solo il trasporto pubblico

Da qualche anno è attivo l’Ecobonus auto, un contributo per l’acquisto di una nuove vetture a basse emissioni. Attualmente è possibile usufruire dell’incentivo solo per le vetture elettriche e ibride ricaricabili (plug-in): per quanto riguarda, invece, le vetture benzina, diesel, ibride non ricaricabili, metano e Gpl, gli incentivi sono terminati il 6 febbraio 2023.

L'importo dell'incentivo varia in base all'alimentazione scelta. In particolare, per la categoria con emissioni di CO2 (anidride carbonica) comprese tra 0 e 20 g/km (grammi per chilometro), di fatto le auto elettriche, viene riconosciuto uno sconto sul prezzo di listino pari a 5.000 euro se si decide di rottamare una vecchia auto con classe di emissione fino a Euro 4. Senza rottamazione, il contributo scende a 3.000 euro.

Per la fascia di emissione di CO2 comprese tra 21 e 60 g/km, di fatto le ibride plug-in, viene invece riconosciuto uno sconto in caso di rottamazione di 4.000 euro; senza un vecchio veicolo da dare in permuta, il contributo scende a 2.000 euro.

Tuttavia, per ottenere l’agevolazione, le auto elettriche acquistabili non devono superare il prezzo di listino di 42.700 euro (IVA inclusa), mentre le ibride ricaricabili devono avere un costo di listino non superiore ai 54.900 euro (sempre IVA inclusa).

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