Come si calcola il premio di un’assicurazione auto?

15/06/2018

Come si calcola il premio di un’assicurazione auto?

La scelta della compagnia assicurativa da parte degli utenti della strada dipende sempre più spesso dalla spesa che si sostiene per stipulare la polizza. Quando si parla di prezzo si utilizza il termine di premio RC Auto, che tecnicamente può essere definita come la cifra calcolata dall’assicuratore per far fronte al potenziale rischio di causare sinistri da parte dell’assicurato. Per quantificarlo, le imprese del settore si basano su una serie di parametri, che sono legati sia al veicolo che al guidatore.  

I dati relativi al veicolo

Bisogna tener presente che un mezzo immatricolato recentemente viene tariffato meno di uno più datato, in quanto quello nuovo è più sicuro ed efficiente, quindi meno soggetto al rischio di un sinistro. Sulla formazione del premio incidono anche la cilindrata e l'alimentazione, con le auto a gas/metano o diesel che sono tariffate maggiormente perché soggette statisticamente a percorrenze maggiori.

Un’ultima variabile che contribuisce a stabilire quanto bisogna pagare è la presenza dei sistemi di protezione in caso di sinistro, quali ad esempio gli airbag o la frenata automatica di emergenza. Negli ultimi anni incide particolarmente la presenza della scatola nera, utilizzata per valutare il comportamento al volante del guidatore e le effettive responsabilità a seguito di un sinistro.

Ricordiamo che dal prossimo mese la black box sarà una condizione fondamentale per l’applicazione dei tagli sul costo dell’RC Auto promessi dal Ddl concorrenza. Nella news “Sconti RC Auto, arriva il regolamento dell’IVASS” abbiamo specificato che sono previste due categorie di sconto: la prima è su proposta dell’impresa e previa accettazione degli assicurati, l'altra (definita come “aggiuntivo”) è applicabile invece agli assicurati che negli ultimi quattro anni non hanno provocato sinistri con responsabilità esclusiva o principale o paritaria.

Le caratteristiche del contraente

Fondamentale per calcolare il costo della polizza è la classe di merito di provenienza e assegnazione dell’assicurato, che viene espressa da un numero che varia tra 1 e 18 (la classe 1 indica i guidatori più virtuosi, la classe 18 i più sinistrosi). A regolare la classe di merito è il cosiddetto Bonus-Malus: le sue variazioni sono dovute alla presenza o meno di incidenti sull’attestato di rischio, il documento ufficiale che riassume lo storico assicurativo degli ultimi cinque anni e nel quale vengono indicati i sinistri con colpa riscontrati nel periodo di osservazione.

Un altro parametro che incide sul premio è sicuramente l’età del conducente e l’anzianità della propria patente. È oramai risaputo che l’RC Auto per un neopatentato è più costosa, perché considerato più a rischio di incidenti a causa della poca esperienza dietro al volante.

L’ultima variabile che può comportare aumenti o riduzioni della rata assicurativa è la località di residenza. Solitamente si paga di più nelle zone dove si verifica un più alto numero di sinistri, come ad esempio in alcune città del Meridione, Napoli in testa, e le località situate nella Romagna.

La quota fissa degli oneri fiscali

Le polizze assicurative non sono soggette all’IVA, l’Imposta sul Valore Aggiunto. Tuttavia, si applicano l’imposta sulla sola responsabilità civile del 12,50%, che per effetto del federalismo fiscale può essere aumentata o diminuita del 3,5% dalle singole province, e il contributo al Servizio Sanitario Nazionale del 10,50%, da versare allo Stato per compensare le spese sostenute dalle strutture sanitarie per l’assistenza e la cura dei pazienti che hanno subito sinistri stradali. 

Un esempio di calcolo con il primo comparatore d’Italia

Il metodo più semplice per calcolare il prezzo dell’Rc Auto è quello di fare un preventivo online su Segugio.it, che permette di individuare in pochi minuti la soluzione più economica tra le compagnie partner del portale.

Ipotizzando di stipulare un contratto su una Citroen C4 Picasso BlueHDi 120 S&S Live (vettura appena acquistata da un 45enne di Milano, prima classe di merito, percorrenza media di 30 mila chilometri in 12 mesi, zero sinistri negli ultimi 5 anni), si scopre che la miglior tariffa è quella di Zurich Connect, 232,17 euro, che applica una formula di guida esperta (riservata ai patentati con età maggiore di 25 anni). La compagnia applica un massimale sia per i danni materiali che per quelli fisici di 7,5 milioni di euro.

La compagnia rinuncia solo per il primo sinistro al diritto di rivalsa sia nei confronti del proprietario o locatario (leasing) del mezzo assicurato, sia nei confronti del conducente stesso quando questi risultino in stato di ebbrezza, a condizione che il tasso alcolemico rilevato sia comunque inferiore al limite stabilito dalla legge.

A cura di: Paola Campanelli

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