Chiama gratis 800 999 555

Cos’è e come funziona l’assicurazione RC Familiare?

Il settore delle assicurazioni accoglie la nuova RC Familiare, una norma introdotta dal Decreto fiscale 2020 che amplia i confini del Decreto Bersani.

In particolare, l’approvazione del testo della manovra ha portato alla modifica del comma 4-bis dell’articolo 134 del Codice delle assicurazioni private, che renderà possibile applicare la Legge Bersani a qualsiasi veicolo familiare e anche in caso di rinnovo di una polizza.

Il Decreto Bersani

L’ereditarietà della classe di merito è stata introdotta dal Decreto 248/2006, un provvedimento che è nato in seguito alle liberalizzazioni del settore assicurativo. La Legge Bersani consente al proprietario di un veicolo acquistato nuovo o usato di acquisire la stessa classe di rischio un mezzo circolante e assicurato già in suo possesso o in possesso di un componente del nucleo familiare convivente.

Grazie a questa norma anche i giovani neopatentati che si assicurano per la prima volta possono evitare di partire dalla quattordicesima classe, ereditando quella del genitore e consentendo alle famiglie di ridurre i costi. Ricordiamo che la formula bonus-malus prevede una serie di categorie che vanno dalla 1 alla 18 – con la 1 che indica la classe migliore e la 18 che rappresenta la peggiore.

Tuttavia, il Decreto Bersani può essere applicato solo se vengono rispettate due condizioni, ossia:

- se i veicoli sono entrambi della stessa tipologia (ad esempio due auto o due moto);

- se il mezzo su cui viene stipulata la nuova polizza è un veicolo appena acquistato e mai assicurato dal nuovo proprietario.

Cosa cambia con l’RC Familiare

Con la nuova norma decade la condizione che riguarda la medesima tipologia di veicolo: l’ereditarietà della classe sarà valida anche tra mezzi differenti, dunque non solo ad esempio tra auto e auto ma tra un’auto e una moto.

Viene meno anche la seconda condizione, rendendo possibile l’estensione della migliore classe al momento di rinnovare una polizza già esistente – e non solo a chi assicura per la prima volta un mezzo acquistato nuovo o usato. Tuttavia, in quest’ultimo caso, la portabilità della classe può avvenire solo se il proprietario risulta dall’ultimo attestato di rischio continuativamente assicurato negli ultimi 5 anni senza aver effettuato sinistri con colpa principale o paritaria.

Un esempio può rendere le novità più chiare. L’RC Familiare permette alla moglie in classe 8 di ottenere al rinnovo della polizza la migliore posizione assicurativa del marito, oppure allo stesso marito di ottenere al rinnovo del contratto per la moto la classe più bassa maturata sulla polizza della propria auto; stessa cosa per lo scooter appena acquistato dal figlio, che invece di partire dalla quattordicesima fascia potrà usufruire della prima classe del genitore.

Nessun vantaggio sulla classe per chi provoca un incidente

Come anticipato sopra, non si potrà usufruire al rinnovo della polizza della categoria più bassa di un proprio familiare se si è causato un sinistro con responsabilità principale o paritaria.

L’eventuale responsabilità dello scontro viene infatti segnalata sull’attestato di rischio, influendo negativamente nei cinque anni successivi sull’importo da versare a qualsiasi compagnia. Nel caso di sinistro con colpa principale o se la somma dei sinistri paritari supera il 51%, l’assicurato perderà due posizioni all’interno della classe di merito per l’applicazione del malus, con la tariffa che subirà un aumento.

Ma di quanto cresce il costo dell’RC Auto? Non è possibile stabilire a priori una percentuale, in quanto il calcolo dipende da diversi fattori. L’incremento maggiore lo subirà sicuramente il giovane neopatentato, che in un incidente con colpa può vedere anche triplicare la tariffa pagata durante l’anno precedente. Diversa la situazione per un guidatore assicurato da più tempo e con più esperienza di guida, che potrebbe cavarsela con un premio più alto di circa il 15-20% rispetto all’ultimo premio assicurativo versato.

Quali conseguenze sulle tariffe con l’RC familiare?

Il provvedimento dovrebbe portare a un risparmio delle tariffe per i gruppi familiari che possiedono più veicoli (ad esempio due auto e due moto). Tradotto in percentuale, le stime degli esperti prospettano uno sconto sulle tariffe di circa il 30-40% per chi già beneficiava della Legge Bersani. Diverso invece il discorso per gli altri assicurati: secondo Emanuele Anzaghi, vicepresidente di Segugio.it, “è plausibile aspettarsi che il ritorno sugli sconti applicati venga redistribuito fra la platea di chi non beneficia della modifica composta da circa 1,5-2 milioni di assicurati”.

In tema di tariffe, è sempre bene tenere a mente che il metodo più immediato per ridurre i costi è quello di confrontare i preventivi delle diverse assicurazioni. Per farlo, basta rivolgersi al comparatore di Segugio.it, che consente di monitorare le migliori polizze auto e moto sul mercato e di scegliere la più conveniente tra le varie compagnie partner.

Domande correlate