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Come richiedere il risarcimento

Il risarcimento dei danni materiali e fisici subiti in seguito a un sinistro è la somma pecuniaria che viene pagata come indennizzo da una Compagnia assicuratrice.

In caso di attivazione della procedura di risarcimento diretto (o indennizzo diretto), il danneggiato potrà inviare la richiesta di rimborso del danno alla propria Compagnia assicurativa. Ricordiamo che l'indennizzo diretto si può applicare in Italia se:

Si applica invece l'alternativa del risarcimento ordinario, secondo cui la richiesta di risarcimento dev'essere consegnata alla Compagnia della parte responsabile del sinistro, se:

Per entrambe le procedure, la richiesta di risarcimento deve contenere le generalità degli assicurati, la denominazione delle Compagnie, i dati dei veicoli coinvolti, la descrizione dei fatti, i dati degli eventuali testimoni e il luogo in cui le cose danneggiate sono disponibili per le perizie – con il periodo di disponibilità che non deve essere inferiore ai cinque giorni non festivi. Qualora quest'ultimo termine non venga rispettato, l'impresa effettuerà le proprie valutazioni sull'entità del danno solo previa presentazione della fattura che attesti gli interventi riparativi effettuati.

Qualora ci siano anche danni alla persona, devono essere indicati l'età e il codice fiscale del soggetto danneggiato, l'entità delle lesioni subite, l'attestazione medica comprovante l'avvenuta guarigione, l'eventuale consulenza medica di parte (compreso il compenso spettante allo stesso professionista).

Se la richiesta manca di qualche elemento essenziale, la Compagnia è tenuta ad indicare, entro 30 giorni, le informazioni integrative necessarie alla definizione del sinistro. È bene anche specificare che la domanda di risarcimento va in prescrizione dopo due 2 anni dal verificarsi dell'evento dannoso.

La Compagnia assicuratrice deve formulare un'offerta al danneggiato (o in alternativa specificare le motivazioni per cui ritiene di non doverla fare) entro un certo termine dalla data di ricezione della documentazione completa, vale a dire:

Il termine scende a 30 giorni quando entrambe le parti hanno sottoscritto il modulo blu (o CAI, Constatazione Amichevole di Incidente).

Se il danneggiato accetta l'offerta, la Compagnia avrà 15 giorni di tempo per erogare la somma; qualora l'offerta fosse giudicata non congrua, l'assegno potrà essere incassato come acconto. In quest'ultimo caso, è possibile per il danneggiato farsi fare una perizia da un perito terzo e avvalersi di un legale per contestare l'offerta risultata non congrua. Il danneggiato ha sempre diritto di richiedere l'accesso alla visione degli atti ufficiali che hanno determinato l'offerta, per poter valutare se accettare l'offerta propostagli o procedere in giudizio.

Se la Compagnia non risponde entro i termini sopra, o se il danneggiato non trova un accordo sull'offerta proposta, si potrà avviare un procedimento giudiziario di risarcimento nei confronti della stessa Compagnia assicuratrice.