Street Control, via libera alle multe a distanza

18/01/2016

street control

Tempi difficili per gli automobilisti più indisciplinati. Già dal 2015 alcuni Comuni italiani hanno iniziato a utilizzare lo Street Control, un dispositivo che permette di multare a distanza i mezzi che parcheggiano in divieto di sosta.

Il funzionamento è semplice. Una videocamera installata sull’auto della Polizia locale riprende e fotografa le targhe dei mezzi in strada nel raggio di 20 metri e invia l’informazione a un tablet controllato dal vigile all’interno della stessa pattuglia. Utilizzando lo Street Control le Forze di Polizia multano in breve tempo un gran numero di veicoli, semplicemente percorrendo a bassa andatura le vie cittadine e riprendendo con l'occhio elettronico le macchine parcheggiate in maniera non corretta.

A Palermo ad esempio, le pattuglie dotate di telecamere sono arrivate a infliggere lo scorso anno 38.000 infrazioni al giorno, con un incremento del 30% rispetto al 2014. Lo Street Control è in uso anche a Milano, Roma, Livorno, Firenze e Foggia.

Tuttavia, molti verbali rilevati con la nuova apparecchiatura sono stati oggetto di ricorso davanti al Giudice di Pace, in quanto ritenuti dagli automobilisti contrari alle norme del Codice della Strada. A tal proposito è intervenuto il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, con parere 4851/2015, ha dato definitivamente il via libera al nuovo sistema di rilevazione.

Il Dipartimento ha però dettato due condizioni affinché la contravvenzione sia valida: l’automobilista non deve essere nei paraggi o all’interno del veicolo che sosta e soprattutto il procedimento non deve essere totalmente automatizzato, ma supervisionato da un agente.

Lo stesso Ministero specifica che se il dispositivo è gestito da un operatore di polizia, il sistema di ripresa video può essere utilizzato come un taccuino elettronico che permette di acquisire in modo più agevole i dati identificativi del veicolo.

Il dispositivo non permette solo di rilevare la sosta vietata ma anche di verificare se la vettura è sprovvista di regolare polizza assicurativa. I dati acquisiti del mezzo vengono infatti incrociati con il database della Motorizzazione e dell’ANIA, l’Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici.

Qualche problema potrebbe nascere dal fatto che lo Street Control non può distinguere se il veicolo è fermo o in divieto di sosta: in questo caso, per evitare ricorsi che sarebbero vinti, toccherà al vigile accertarsi che l'auto sia davvero in doppia fila e che il conducente non si sia solo fermato per cause di forza maggiore. Inoltre è già capitato nella Capitale che siano stati emessi verbali illegittimi, per foto scattate a veicoli che erano semplicemente fermi nel traffico.

I contro potrebbero riguardare anche il lavoro dei vigili, visto che la verifica delle targhe richiede il giusto tempo. Le foto vanno supervisionate una a una: quelle per cui si riscontra la violazione richiedono la compilazione di un form in cui inserire il modello d'auto, l'inosservanza commessa, la via e il civico di residenza.

Tuttavia non mancano i pareri positivi. “A Milano lo utilizziamo con ottimi risultati”, spiega il comandante della Polizia locale Tullio Mastrangelo, “e fa parte del nostro programma di digitalizzazione operativa, che mira a velocizzare l’informatizzazione delle procedure. Con strumenti come lo Street Control possiamo mandare in strada agenti che prima erano impiegati in compiti amministrativi. In più, avvieremo una seconda fase con l’arrivo nelle nostre auto di 200 tablet che possono rilevare non solo multe, ma anche gli incidenti stradali”.

A cura di: Paola Campanelli

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