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Revisione auto straordinaria: quando farla e quanto costa

La revisione straordinaria è un controllo parziale del veicolo che viene ordinata dall’Ufficio Dipartimento dei trasporti terrestri. Viene disposta qualora sorgano dubbi sulla persistenza dei requisiti di sicurezza, rumorosità e inquinamento del veicolo o in caso di incidente stradale.

Pubblicato il 17/05/2022
revisione auto in un'officina
Revisione straordinaria: tutte le informazioni

Per verificare l’efficienza e la sicurezza dell’auto è obbligatorio eseguire periodicamente la revisione: si tratta di una serie di controlli per accertare lo stato generale della vettura, da effettuare dopo quattro anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni due anni.

Oltre a questa ispezione di routine, può capitare che venga richiesta la revisione straordinaria, disposta eccezionalmente al di fuori delle normali tempistiche di quella ordinaria. In particolare, l’articolo 80 del Codice della Strada stabilisce che la revisione straordinaria viene disposta quando sorgono dubbi sulla persistenza dei requisiti di sicurezza, rumorosità e inquinamento dell'auto, oppure in caso di incidente stradale, quando lo stesso mezzo riporta danni che interessano i dispositivi di sicurezza (ad esempio freni o sospensioni) o le parti strutturali.

Il provvedimento di revisione viene ordinato dal Dipartimento per i trasporti terrestri della Motorizzazione Civile, anche su segnalazione delle forze di polizia. Il collaudo può essere eseguito solo ed esclusivamente presso l'officina della Motorizzazione: per fissare la data dell’ispezione, il proprietario del veicolo deve recarsi presso lo sportello prenotazioni della stessa Motorizzazione, presentando il provvedimento di revisione e l’attestazione del versamento di 45,00 euro (il costo della revisione, da versare sul conto corrente postale numero 9001).

Quali controlli per la revisione straordinaria?

L’ispezione del veicolo è solo parziale, perché riguarda essenzialmente le componenti segnalate. Il proprietario del mezzo dovrà esibire ai tecnici della revisione la dichiarazione dei lavori di riparazione eseguiti a regola d’arte e le copie delle fatture relative all’acquisto delle eventuali parti meccaniche sostituite.

Qualora si decidesse di demolire l'auto da sottoporre a revisione straordinaria, sarà necessario far pervenire alla Motorizzazione la copia della presa in carico del centro di demolizione o l’attestato di cessazione dalla circolazione rilasciato dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

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A proposito di revisione

Per quanto riguarda la revisione ordinaria, deve essere eseguita quest’anno dalle vetture acquistate nuove nel 2018 (ed entro il mese di rilascio della carta di circolazione) e da quelle che hanno sostenuto l'ultimo controllo nel 2020 (entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l'ultima verifica).

Chi circola con un veicolo non revisionato va incontro a una sanzione amministrativa compresa tra i 173 e i 694 euro, un importo che si raddoppia nel caso in cui l’ispezione venga omessa per più di una volta. Le disposizioni in materia prevedono, inoltre, che il mezzo non in regola venga sospeso dalla circolazione fino all’avvenuta revisione: l’eventuale utilizzo durante il periodo di blocco porta al fermo amministrativo per 90 giorni, nonché all’applicazione di una multa per il trasgressore che può arrivare fino a 7.993 euro.

Ricordiamo ancora una volta che la mancata revisione fa rischiare la rivalsa assicurativa in caso di incidente: dunque, la compagnia potrebbe richiedere al proprio assicurato la somma risarcita nei confronti degli altri soggetti coinvolti nel sinistro. Tuttavia, molte compagnie prevedono l’opzione della rinuncia alla rivalsa per il veicolo senza revisione: questo provvedimento è adottato da molte imprese online confrontate su Segugio.it, il portale leader nella comparazione assicurativa che consente di confrontare le RC Auto più convenienti in modo semplice e veloce.

Revisione auto ordinaria: c’è il buono per recuperare l'aumento

Il costo della revisione presso le officine autorizzate è più alto dal primo novembre 2021 di 9,95 euro, al netto di IVA e altre spese: gli automobilisti pagano ora 79,02 euro contro i precedenti 66,8 euro.

Tuttavia, gli utenti possono avvantaggiarsi del bonus revisione, un contributo pari all’aumento da richiedere per le revisioni effettuate entro la fine di ottobre del 2024. Il buono è valido per una sola volta e per un solo veicolo a persona: gli interessati possono domandare il contributo tramite la piattaforma “Bonus Veicoli Sicuri”, che è accessibile tramite l’identità SPID, la carta d’identità elettronica o la carta nazionale dei servizi.

A cura di: Enrico Campanelli
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