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Quali assicurazioni si possono detrarre dalla dichiarazione dei redditi?

Per le polizze assicurative è necessario fare delle distinzioni a seconda del ramo di competenza: sono detraibili i premi delle assicurazioni vita e assicurazioni casa per eventi calamitosi. Non si può detrarre invece in sede di dichiarazione il premio RC Auto.

Pubblicato il 05/06/2021
Le assicurazioni che si possono detrarre dalla dichiarazione dei redditi

Anche quest’anno i contribuenti italiani si preparano ad effettuare la dichiarazione dei redditi.

Come nel 2020, la data di scadenza per la presentazione del modello all’Agenzia delle Entrate slitta dal 31 di luglio al 30 settembre 2021, a causa ovviamente dell’emergenza Coronavirus. Il pensiero ricorrente per molti cittadini sarà quello di verificare quali spese si possano portare in detrazione: tra quest’ultime rientrano sicuramente quelle che riguardano le polizze assicurative.

Le assicurazioni vita

Per questi contratti i limiti di detraibilità sono diversi a seconda del tipo di polizza a cui fa riferimento il premio.

Per il 2021 è possibile detrarre:

  • le assicurazioni che tutelano dal rischio di non autosufficienza;
  • le assicurazioni che garantiscono il rischio di morte o di invalidità permanente (con percentuale di infermità superiore al 5% e solo se stipulate a partire dal 2001);
  • le assicurazioni sulla vita sottoscritte entro il 31 dicembre del 2000;

Per queste polizze, la percentuale di detrazione è pari al 19%. Ricordiamo, però, che per la prima voce la spesa massima detraibile è di 1.291,14 euro, mentre per le altre si scende a 530 euro.

Le polizze casa

Anche in questo caso è possibile detrarre dalla dichiarazione dei redditi il 19% del premio versato, ma solo per le polizze che coprono eventi calamitosi (ad esempio i terremoti e alluvioni).

Si tratta di un’agevolazione prevista per le assicurazioni sottoscritte (oppure rinnovate) dal contraente dopo il primo gennaio del 2018: la detrazione non prevede alcun limite di spesa e si applica sia alle unità immobiliari residenziali che alle relative pertinenze (quali ad esempio il garage).

RC Auto

Per i veicoli a motore non è possibile detrarre in sede di dichiarazione il premio assicurativo. L’unica detrazione ammessa è quella del 19% sulla garanzia accessoria infortuni conducente, che rimborsa i danni fisici subiti dal guidatore responsabile del sinistro

Non dimentichiamo che le polizze RC Auto hanno usufruito fino al 2014 della detrazione di quella parte di premio relativa al Servizio Sanitario Nazionale, un’agevolazione che si applicava esclusivamente agli importi superiori ai 40 euro (non spettava per un ammontare inferiore).

RC Auto: meglio tagliare il prezzo della polizza

Non essendo possibile detrarre parte del premio, è importante risparmiare al momento dell'acquisto: il modo più efficace per individuare un’assicurazione economica è di confrontare le assicurazioni auto presenti sul mercato. Segugio.it mette a disposizione dell’utente il suo form di simulazione, così da individuare velocemente la soluzione che garantisce il miglior compromesso tra prezzo e completezza della copertura assicurativa.

A titolo di esempio, il miglior preventivo al 5 di giugno per assicurare una Kia Sportage 1.6 GDI 2WD Energy, immatricolata nel 2019 e di proprietà di un 37enne (commerciante, residente a Roma, prima classe di merito, patente mai sospesa, nessun sinistro negli ultimi 5 anni, percorrenza media di 15.000 chilometri annui), è quello proposto da Genertel. La compagnia fa pagare 318,00 euro per una polizza con formula di guida esperta (ammette solo conducenti con più di 25 anni) che applica un massimale di 6,07 milioni di euro per i danni alle persone e 1,22 milioni di euro per quelli alle cose.

A cura di: Enrico Campanelli
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