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Polizze false: l'IVASS segnala altri 26 siti irregolari

Il pericolo di stipulare polizze contraffatte è dietro l'angolo. Sono tante le imprese di assicurazione non autorizzate a proporre prodotti assicurativi. Molte volte dietro un prezzo troppo invitante si nasconde una truffa. I soldi vanno persi e il veicolo non risulta realmente assicurato.

A cura di: Tiziana Casciaro
A cura di: Esperta di prodotti finanziari, mercati energetici e telefonia
È una giornalista che si occupa prevalentemente di attualità, finanza e risparmio: collabora con Segugio.it, trattando di prestiti, mutui, mercati energetici e telefonia.

linea editoriale Segugio.it
Tempo di lettura 3 minuti
Pubblicato 06/03/2023
computer con una messaggio di allerta frode
Segnalati altri siti di compagnie assicurative fasulle

Ancora polizze false. E di conseguenza relativi veicoli non assicurati. Anche a marzo l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) comunica di aver scoperto 26 siti irregolari. Oggi, infatti, grazie alla tecnologia, si può sottoscrivere un’RC auto direttamente da casa, comodamente seduti su un divano. Un’operazione che in alcuni casi si può rivelare, però, un’arma a doppio taglio se ci si imbatte in siti fraudolenti.

Spesso, infatti, ci si ritrova dinanzi a offerte troppo allettanti proposte da intermediari e compagnie che in realtà non esistono. Chi cade in queste trappole perde i soldi e scopre di non essere assicurato. Da qui l’importanza di affidarsi a siti come Segugio.it che confronta le assicurazioni auto di più compagnie in soli 3 minuti, in tutta sicurezza e a condizioni vantaggiose.

Cosa sono le assicurazioni fantasma

Finte imprese di assicurazioni e intermediari fasulli propongono sempre più spesso assicurazioni inesistenti. Molte volte un prezzo troppo invitante rappresenta in realtà un imbroglio. In questi casi la vittima ha buttato i propri soldi e il veicolo non risulta coperto da alcuna assicurazione. In caso di sinistro, dunque, la responsabilità dei danni ricade sulle spalle del malcapitato e il rischio economico può essere davvero esoso.

L’IVASS suggerisce, allora, di controllare sempre gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia e il Registro unico degli intermediari assicurativi (RUI) e l’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea, oltre all’elenco degli avvisi relativi ai Casi di contraffazione, Società non autorizzate e Siti internet non conformi alla disciplina sull'intermediazione. La maggior parte di queste compagnie di assicurazione fasulle spinge i consumatori a versare il premio a favore di carte di credito ricaricabili o prepagate. Si tratta di pagamenti irregolari così come quelli effettuati a favore di persone o società non iscritte negli elenchi indicati dall’IVASS.

Dal momento che vige l’obbligo di assicurazione RC Auto, bisogna prestare la massima attenzione prima della stipula del contratto. Chi circola senza copertura può andare incontro al pagamento di sanzioni che vanno, attualmente, da 866 a 3.464 euro, oltre al sequestro del veicolo. Se poi questo obbligo viene violato per due volte nel giro di due anni, si corre il rischio di incorrere nella sospensione della patente da uno a due mesi e il veicolo potrebbe rimanere temporaneamente “bloccato”, non potendo né circolare né essere venduto o rottamato.

Come tutelarsi dalle assicurazioni truffa

Informarsi: è questo il primo passo per scongiurare le truffe e non cadere in trappola. La prima cosa da sapere è che in Italia l’attività assicurativa può essere esercitata solo da imprese e intermediari iscritti negli Albi tenuti dall’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni. Bisogna, dunque, diffidare di chi propone di essere contattato esclusivamente sul cellulare o tramite sistemi di messaggistica veloce. Le assicurazioni “fantasma” spesso presentano modalità di pagamento anomale o comunque non consentite, come quelle a favore di carte prepagate. È questo uno dei tanti campanelli d’allarme segnalati dall’IVASS così come il prezzo estremamente conveniente di una polizza rispetto a quello offerto da altre imprese.

Altro aspetto da valutare riguarda il dominio del sito web: può essere simile ma non identico al nome di un’impresa o di un intermediario “regolare”. Da controllare anche la barra di navigazione quando l’indirizzo del sito internet inizia con “http” e non con “https”. La presenza della ‘s’ finale è infatti garanzia della sicurezza tecnologica del sito. Anche il procedimento d’acquisto troppo semplice e in cui non vengono richiesti elementi indispensabili per valutare il rischio, come il numero di targa nel caso dell’RC Auto, rappresenta un segnale negativo.

L'IVASS contro i siti fake

Una volta scoperti i siti truffa, l’IVASS inoltra la segnalazione all’Autorità Giudiziaria, informa subito i consumatori con un comunicato stampa come successo ora con i 26 siti irregolari e avvia le pratiche necessarie ad ottenerne l’oscuramento. A intervalli, l’Istituto svolge anche campagne informative per accendere i riflettori sulla dimensione del fenomeno e sulle precauzioni da adottare per non cadere nelle truffe.

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