Polizze a contenuto finanziario: le ragioni del successo
Le polizze a contenuto finanziario sono caratterizzate da una componente di copertura dagli imprevisti e una seconda più legata all’andamento dei mercati finanziari. Nei primi nove mesi del 2021 la raccolta nel mercato italiano è balzata in avanti del 50,2% rispetto al 2020.
Una componente di copertura dagli imprevisti e una seconda più legata all’andamento dei mercati finanziari. È la caratteristica delle polizze vita di ramo III, che sono reduci da una lunga corsa: basti pensare che nei primi nove mesi del 2021 la raccolta nel mercato italiano è balzata in avanti del 50,2% rispetto al medesimo periodo del 2020, raggiungendo quota 32,4 miliardi di euro, contro un ben più modesto +0,7% delle polizze di ramo I, quelle cioè più tradizionali.
Differenze tra assicurazioni vita
Queste ultime prevedono il versamento di un capitale unico o di somme periodiche, con l’assicuratore che le investe con l’obiettivo di farle rendere. Inoltre, a garanzia del sottoscrittore, il patrimonio della compagnia e quello investito vengono tenuti separati. Fino a qualche lustro fa, la principale destinazione era costituita dai titoli di Stato, ma quando i loro rendimenti hanno iniziato a scendere sono nate le polizze di ramo III, che hanno una maggiore esposizione ai mercati finanziari, ma al contempo presentano rischi maggiori, dato che non viene garantita la restituzione del capitale versato.
Il ramo III comprende a sua volta due tipologie di soluzioni: le polizze index linked, caratterizzate dal fatto che il capitale restituito sarà più alto o più basso a seconda dell’andamento di un indice di Borsa o di un paniere di titoli; le unit linked, il cui andamento è invece legato a quello di un fondo comune, che a sua volta effettua una serie di scelte d’investimento.
Pro e contro delle polizze di ramo III
Rispetto alla scelta di investire direttamente in un fondo a gestione attiva o passiva (Etf), la polizza di ramo III conserva una componente di protezione tipica delle soluzioni assicurative. L’altra faccia della medaglia è costituita da costi mediamente maggiori, tra somme fisse da versare all’inizio dell’investimento e commissioni.
In conclusione sono convenienti? Non esiste una risposta univoca, dato che le valutazioni nel campo degli investimenti si possono fare in maniera compiuta solo a posteriori, cioè a risultati acquisiti. Di certo c’è che in un portafoglio ben diversificato le varie forme di investimenti possono trovare spazio. Ricordando che anche all’interno di una medesima categoria vi sono soluzioni più e meno costose.
La nuova tendenza
Tra le tendenze emergenti nel mercato c’è la rapida diffusione delle polizze multiramo, che consentono al contempo di investire in una tradizionale gestione separata e in fondi assicurativi interni di tipo unit linked. Così si combina la stabilità della parte di capitale versato nella gestione separata, il cui valore non è sensibile ai tassi d’interesse, con la prospettiva di rendimento per quella più esposta ai mercati azionari. Anche in questo caso la raccomandazione è di selezionare con attenzione il prodotto più adatto alle proprie esigenze, a cominciare dal rapporto tra rischio e rendimento atteso.
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